La vicesindaca Mariangela De Santis, chiamata in causa dall’opposizione, interviene con l’assessora Francesca Ciotoli, delegata alla Pubblica Istruzione, per far presente che l’ex scuola “Facciabate” non può essere definita, come sostenuto dall’opposizione, «una struttura pronta» ad ospitare il micro-nido.
Il commento della vicesindaca Mariangela De Santis e dell’assessora alla Pubblica Istruzione, Francesca Ciotoli
«L’opposizione cittadina – continuano le due delegate del sindaco Andrea Querqui – considera frutto di testardaggine la valutazione ponderata sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’attivazione del servizio. La struttura di Facciabate potrebbe ospitare un numero massimo di 13 bambini, ha una dislocazione decentrata e allo stato attuale presenta spazi solo parzialmente adeguati alla funzione».


«Come già rappresentato in Consiglio comunale – continuano la De Santis e la Ciotoli – nessuno nega a priori l’attivazione del micronido presso la struttura sita in via Facciabate. Un conto, però, è effettuare valutazioni su costi di gestione per 13 utenti, un altro è effettuare valutazioni ed ‘ottimizzare’ i costi di gestione integrando la struttura in un progetto più ampio con un numero di utenti prossimo a 50 consentendo di ottenere economie di scala. Certi aspetti dovrebbero essere chiari a chi siede tra i banchi dell’opposizione e sa quanto sia importante tener conto di efficienza ed economicità nell’erogazione di un servizio pubblico, in particolare dell’asilo nido».
«In ogni caso – concludono la vicesindaca e l’assessora alla Pubblica Istruzione – la struttura, oggetto di interventi di manutenzione e allestimento degli arredi per un importo pari a circa 147mila euro nel corso della precedente consiliatura, necessita di interventi di adeguamento ed allestimento degli spazi. L’opposizione può rasserenarsi. L’obiettivo dell’Amministrazione Querqui è riuscire a strutturare un servizio efficiente e fruibile da parte della cittadinanza».


