Secondo appuntamento del “Festival del Teatro Romano di Ferentino – Il Teatro Ritrovato”, promossa con il sostegno del Comune di Ferentino e realizzata nell’ambito della Rete Nazionale dei Teatri di Pietra, la più importante rete italiana dedicato alla valorizzazione dei teatri antichi e dei luoghi monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo.
L’appuntamento culturale
Questa sera, venerdì 10 luglio, alle ore 21 andrà in scena “Del Labirinto e altre storie” (drammaturgia per danza e teatro Aurelio Gatti e Diego Sommaripa regia e coreografia Aurelio Gatti), con Carlotta Bruni, Martina Guglielmino, Lorenzo della Rocca, Paola Saribas e Rino Di Martino, attore napoletano di lungo corso tra i più noti e apprezzati, che in questa originale rilettura del mito e della letteratura di autori antichi e contemporanei – da Virgilio, Ovidio e Italo Calvino – è il custode del Labirinto.
La trama dello spettacolo teatrale
Cos’è il Labirinto? Certamente il luogo del perdersi e del mai più ritrovarsi che richiama alla mente tanti personaggi del mito: Minosse e Pasifae, Arianna e Teseo, Dedalo e Icaro, creature dell’immaginazione, figli della magnificenza e dell’orrore: Arianna piange sulle spiagge di Nasso il suo canto nella dolcezza; Icaro vola alto e precipita nella luce che arde; Minosse siede nell’Inferno; Teseo è l’eroe; ma anche il traditore, il profittatore.
Forse il Labirinto contemporaneo è la società moderna e veloce nella quale l’individuo è destinato a perdersi tra un’intricata rete di informazioni fulminee e discordanti, mentre trovare punti di riferimento per orientarsi è una sfida quotidiana. Dall’altra parte c’è il fascino del Labirinto in quanto tale, del perdersi, del rappresentare questa assenza di vie d’uscita come la vera condizione dell’uomo.


