Non si placano le scosse telluriche all’interno della maggioranza del sindaco Riccardo Mastrangeli. Dopo quanto emerso ieri dal direttivo di ‘Identità Frusinate’ che imponeva una linea unitaria ai suoi tre consiglieri (LEGGI QUI), la partita per lo scranno più alto del Consiglio Comunale (dopo le dimissioni di Massimiliano Tagliaferri) subisce un’improvvisa accelerazione diplomatica (e tecnologica) che scavalca i tempi della politica tradizionale.
Questa mattina, infatti, il consigliere comunale Marco Ferrara ha deciso di rompere gli indugi inviando un lungo e articolato messaggio WhatsApp direttamente sul telefono del primo cittadino, Riccardo Mastrangeli. Il testo, che proponiamo in esclusiva, non lascia spazio a interpretazioni e formalizza una forte rivendicazione politica e personale a nome del proprio gruppo.
Il testo dei messaggi WhatsApp inviati dal consigliere Ferrara al sindaco Mastrangeli (ore 07:50):
“Buongiorno Riccardo, questo è il quesito che ha posto nella chat della Lista civica ‘Identità Frusinate’ la nostra portavoce cittadina Boschieri, tutti i componenti della Lista alla quale appartengo si sono dichiarari ‘Favorevoli’ a Marco Ferrara Presidente del Consiglio Comunale di Frosinone. Ti comunico, quindi, che la candidatura del sottoscritto a Presidente nasce da una manifesta scelta politica di ‘Identità Frusinate’ che oggi è sotto rappresentata con l’attributione di un assessorato di terzo livello che precedentemente era stato assegnato alla lista Frosinone Capoluogo che aveva un solo consigliere in maggioranza. Identità Frusinate ha 3 consiglieri comunali e rivendica la Presidenza del Consiglio comunale oltre all’Assessorato alla Polizia Locale di terza fascia”.
“Premesso ciò, credo che la mia elezione a Presidente possa essere il giusto riconoscimento di un percorso politico che ho iniziato nel 2012, rimanendo sempre dalla stessa parte per 3 consiliature, fino ad oggi. Cerco il giusto riconoscimento da parte di una classe dirigente che ho sempre sostenuto, dando tanto ma ricevendo sempre pochissimo”.

La riunione anticipata via chat e la mossa di Ferrara
Dalle dichiarazioni dello stesso Ferrara emerge un dettaglio di non poco conto: la riunione formale del gruppo consiliare e del direttivo di Identità Frusinate, convocata per questa sera per discutere sia del delicato nodo del bilancio consuntivo sia della presidenza del Consiglio, è stata nei fatti parzialmente anticipata via WhatsApp tra i vari componenti della lista civica. Stando a quanto riferito dal consigliere, la stragrande maggioranza dei membri si sarebbe già espressa favorevolmente a supporto della sua candidatura.
Forte di questo mandato interno, Ferrara va dritto per la sua strada con l’obiettivo dichiarato di riempire lo scranno di Presidente del Consiglio Comunale, rimasto vacante. Resta tuttavia da decifrare lo scacchiere complessivo dell’aula: occorrerà capire nei prossimi giorni chi saranno ufficialmente gli altri pretendenti alla carica e, soprattutto, se vi siano margini per convergenze o intese trasversali tra i vari gruppi politici capaci di blindare una decisione collettiva e maggioritaria prima dell’ingresso in Aula.
L’ombra del voto libero e la scure del Consuntivo
In caso contrario, se le diplomazie dovessero fallire, lo scenario più probabile vedrebbe una frammentazione totale tra i vari candidati alla presidenza, costringendo l’assise a una conta pura basata sui soli voti espressi nei singoli scrutini, senza alcun accordo pre-consiliare a fare da paracadute alla maggioranza.
Questa per la presidenza, tuttavia, rappresenta solo una seconda partita cronologica e strategica, visto che i lavori in Consiglio possono andare comunque avanti, nel frattempo, grazie al vicepresidente vicario, che è proprio Marco Ferrara. Il vero, imminente banco di prova per l’Amministrazione Mastrangeli è infatti rappresentato dall’approvazione del conto consuntivo, tra qualche giorno. Sarà quella la prima vera conta in Consiglio Comunale: un passaggio cruciale nel quale si misurerà la tenuta di una coalizione che in questi giorni sta registrando malumori.

Il bivio strategico del sindaco: mediazione forzata o voto libero?
A questo punto la palla passa inevitabilmente al sindaco Riccardo Mastrangeli, chiamato a decidere quale linea di condotta adottare di fronte a questa aperta fronda interna. Il primo cittadino si trova davanti a un bivio strategico non privo di insidie: scegliere di parteggiare apertamente per una delle fazioni, spendendo il proprio peso politico nel tentativo di indirizzare il Consiglio e la sua stessa maggioranza verso una scelta definitiva e blindata, oppure optare per una linea di totale neutralità. In quest’ultimo caso, Mastrangeli lascerebbe la massima libertà di voto all’aula, riservandosi a sua volta — nella duplice veste di sindaco e di consigliere comunale — il diritto di esprimere la propria preferenza personale nell’urna a scrutinio segreto.
Una decisione tutt’altro che semplice per la guida del capoluogo, specialmente se si considerano gli appetiti e le forti ambizioni, più o meno palesi, che molti esponenti della coalizione stanno covando nell’ombra per accaparrarsi un ruolo istituzionale così prestigioso e strategico per i futuri equilibri della consiliatura.
Intanto per stasera alle 20:00 rimane fissata la riunione di maggioranza. Nella quale non si potrà non parlare, oltre che del Consuntivo, anche della spinosa questione del coordinamento dell’aula. Staremo a vedere se usciranno delle novità. Stasera o anche prima.


