Una mattina che segna una svolta per il welfare aziendale e territoriale della provincia. È stato inaugurato oggi ‘Nidò’, il nuovo asilo nido aziendale situato nei locali dell’ASL di Frosinone in via Armando Fabi. Un traguardo che porta la firma dell’ASP Frosinone (Azienda dei Servizi alla Persona) e della Regione Lazio, protagonisti di un progetto ambizioso volto a riscrivere il futuro del sociale nel Lazio.

La visione dell’ASP: «Prendersi cura di chi cura»
In primo piano l’impegno del Presidente dell’ASP di Frosinone, Gianfranco Pizzutelli, che ha espresso profonda soddisfazione per la realizzazione di un’opera attesa da tempo. «È con un forte senso di responsabilità che oggi inauguriamo questa struttura – ha dichiarato Pizzutelli – un progetto nato dalla volontà di essere vicini, in modo concreto, a chi ogni giorno si dedica alla salute della nostra comunità».
Il Presidente ha sottolineato come l’ASP sia risultata vincitrice di un bando regionale nel 2023, battendo la concorrenza di altre importanti realtà della regione. «Il nostro motto è ‘ci prendiamo cura di chi cura’. Pensiamo alle madri e ai padri che lavorano in corsia, spesso sotto pressione e con turni massacranti. Offrire loro la serenità di avere i propri figli in una struttura sicura e vicina significa farli lavorare meglio. Quando le istituzioni collaborano, i sogni diventano servizi reali».

Il pilastro della Regione Lazio: il supporto dell’Assessore Maselli
Fondamentale è stato il ruolo della Regione Lazio, rappresentata dall’Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona, Massimiliano Maselli. È stato proprio l’assessorato guidato da Maselli a finanziare l’opera, inserendola in una strategia più ampia di potenziamento dei servizi educativi per l’infanzia nei luoghi di lavoro.
«Questo progetto – ha spiegato l’Assessore Maselli – rappresenta un passaggio cruciale per rafforzare la rete dei servizi dedicati alle famiglie. La struttura non sarà a disposizione solo dei dipendenti ASL, ma si apre all’intera cittadinanza di Frosinone, diventando un bene comune. Il nostro obiettivo è armonizzare i tempi di vita e di lavoro, riconoscendo il welfare aziendale come uno strumento essenziale di dignità e supporto sociale».

La struttura e i servizi
L’asilo “Nidò” è frutto di una ristrutturazione d’avanguardia dei locali al piano terra della sede ASL, con accesso diretto a uno spazio esterno dedicato. La struttura può ospitare 21 bambini, rispettando i più alti standard previsti dalla legge regionale 7/2020.
In una realtà come quella dell’ASL di Frosinone, che conta circa 4.000 dipendenti (di cui 1.700 nella sola sede di via Fabi), il nido risponde a una domanda reale. Inizialmente aperto per nove ore giornaliere, il servizio prevede già un progressivo ampliamento dell’orario per venire incontro ai turni h24 del personale sanitario.

Un parterre istituzionale per un successo condiviso
La cerimonia, moderata dal Direttore Generale dell’ASP Frosinone Manuela Mizzoni, ha visto la partecipazione delle massime autorità locali, tra cui il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, il consigliere provinciale Andrea Amata, il DG della ASL Arturo Cavaliere e la presidente della commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo.
Tutti gli interventi hanno ribadito un concetto chiave: l’inaugurazione di ‘Nidò’ non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo modello di gestione dei servizi alla persona, dove la sinergia tra l’ASP di Pizzutelli e la Regione di Maselli si conferma il motore trainante per il benessere del territorio ciociaro.



