Un pomeriggio tutt’altro che tranquillo quello di ieri a Frosinone, dove gli agenti della Polizia di Stato sono stati impegnati in due distinti interventi che hanno portato ad altrettante denunce.
Tutto è iniziato con una segnalazione arrivata alla sala operativa, che ha indirizzato una pattuglia della Squadra Volante in via Tiburtina, nella parte bassa della città. Qui, una donna ha raccontato di essere stata avvicinata da un’altra persona che avrebbe tentato di strapparle la borsetta. L’episodio, fortunatamente, non si è concluso con il furto, ma ha comunque richiesto l’intervento degli agenti, che hanno identificato e denunciato una 56enne di origine nigeriana, ritenuta coinvolta nel tentativo.
Nel corso dello stesso servizio, i poliziotti si sono poi trovati ad affrontare una seconda situazione critica. Un giovane di origine marocchina, fermato per una violazione al Codice della Strada, avrebbe reagito cercando di impedire agli agenti di completare il verbale. Un comportamento che ha portato alla sua denuncia per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Due episodi diversi, ma avvenuti a breve distanza di tempo e nello stesso contesto operativo, che raccontano di un’attività di controllo del territorio costante e spesso imprevedibile, in cui gli agenti si trovano a gestire situazioni tra loro molto diverse nel giro di poche ore.
Come previsto dalla legge, è importante sottolineare che le persone coinvolte sono al momento solo indiziate: eventuali responsabilità saranno accertate in sede giudiziaria e solo una sentenza definitiva potrà stabilire l’effettiva colpevolezza, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.


