La partita per il rimpasto della Giunta regionale del Lazio entra ufficialmente nella sua fase conclusiva. Dopo le indiscrezioni che avevamo lanciato lo scorso 15 marzo e le conferme arrivate nell’articolo del 24 marzo, questa mattina si è compiuto il passaggio politico decisivo che mette fine a ogni speculazione su possibili ripensamenti.
Il vertice al Ministero: il ‘grazie’ di Salvini
Alle ore 11:30, presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il leader della Lega Matteo Salvini ha ricevuto gli assessori uscenti Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre. Un incontro che, secondo quanto si apprende, si è svolto in un clima di grande cordialità.
Il Ministro ha voluto ringraziare personalmente i due esponenti del Carroccio per l’importante lavoro svolto in questi anni alla Pisana, confermando però la linea politica già tracciata: la Lega ha comunicato ufficialmente al Presidente Francesco Rocca le proprie intenzioni. L’avvicendamento non è più in discussione e verrà ufficializzato non appena l’agenda del Governatore lo consentirà, verosimilmente nei prossimi giorni.
Smentiti i rumors: nessuna marcia indietro
L’incontro di oggi serve anche a spazzare via le voci circolate nelle ultime 48 ore che parlavano di un possibile ‘congelamento’ delle sostituzioni.
La linea non cambia: resta confermato lo schema che TuNews24 aveva delineato, dunque si attende solo il decreto di nomina per l’ingresso in Giunta di Davide Bordoni (al posto di Ciacciarelli) e di Giovanna Miele (al posto di Baldassarre).
Nuovi incarichi di prestigio per gli uscenti
Per Ciacciarelli e Baldassarre, tuttavia, non si tratterà di un addio alla scena politica, ma di un rilancio in ruoli di primo piano a livello nazionale.
Le indiscrezioni di corridoio si fanno sempre più insistenti: per l’assessore ciociaro si profila la Presidenza di una società in-house del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (i rumors parlano di RAM – Logistica, Infrastrutture e Trasporti Spa). Per la delegata alla Cultura uscente, invece, si mormora con insistenza di un incarico di rilievo presso Cinecittà.
Nonostante i tentativi di alcuni settori della coalizione di frenare il processo, la macchina del rimpasto – sbloccata dopo la parentesi referendaria – è ormai inarrestabile: la convocazione odierna di Salvini mette il sigillo definitivo sull’operazione.


