“Investire sulla salute degli anziani significa investire sulla stabilità sociale del nostro Paese, garantendo dignità a chi rappresenta la nostra memoria, le radici di un popolo e il nostro futuro”, dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commentando i dati FADOI sulla pressione nei reparti di medicina interna.
“Dobbiamo smetterla di considerare le strutture che accolgono i nostri nonni a bassa intensità di assistenza – incalza il Segretario – perché la realtà di pazienti complessi con patologie multiple richiede oggi un riconoscimento di medio-alta intensità di cura, con dotazioni e organici finalmente adeguati a letti occupati stabilmente al 99%”.
La UGL Salute sottolinea come la vera sfida per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale passi per una medicina del territorio realmente operativa.
“È inaccettabile che il 27% dei ricoveri che gravano sugli ospedali potrebbe essere evitato con una rete territoriale efficiente – sottolinea Giuliano – ed è per questo che non è tollerabile il ritardo sugli Ospedali di Comunità e bisogna pensare anche a un’assistenza domiciliare che non lasci sole le famiglie”.
Per il sindacalista, è prioritario colmare le carenze di organico che vedono mancare in media un medico e un infermiere su cinque: “Senza professionisti valorizzati non può esserci sicurezza per i cittadini più fragili; l’anziano non deve essere percepito come un carico, ma come un paziente con diritto a percorsi personalizzati. Solo integrando ospedale e territorio e adeguando le tecnologie potremo trasformare l’invecchiamento in una gestione virtuosa della cronicità, rendendo il SSN pronto per le sfide del futuro”, conclude infine Giuliano.


