Quello che doveva essere un tranquillo weekend di riflessione politica post-Roccaraso si è trasformato in un caso politico che scuote le fondamenta del Centrodestra frusinate. Al centro della tempesta c’è il Vicesindaco Antonio Scaccia, leader della potente ‘Lista per Frosinone’, che con un post al vetriolo dato in pasto ai social, questa mattina ha sancito una netta presa di distanza dalla Lega, o almeno da quella che fa capo all’assessore Pasquale Ciacciarelli e al sottosegretario Claudio Durigon.
Il Casus Belli: l’ombra di Roccaraso
La scintilla è scoccata sui social. L’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha condiviso un articolo di stampa riguardante la tre giorni della Lega a Roccaraso, un pezzo che evidenziava presunte frizioni e critiche velate di Matteo Salvini nei confronti del Generale Roberto Vannacci, del cui movimento Scaccia è stato coordinatore regionale del Lazio. Una lettura degli eventi che sembra voler ridimensionare il peso del generale all’interno del Carroccio, riaffermando la linea della ‘vecchia guardia’. Un gesto che Antonio Scaccia non ha perdonato.
La reazione del Vicesindaco non si è fatta attendere ed è arrivata con la potenza di un fendente, spostando l’asse dello scontro dal piano nazionale a quello locale.
L’attacco di Scaccia: “Ingratitudine e bassezza”
Scaccia non usa mezzi termini. Nel suo intervento pubblico, definisce Ciacciarelli “fedelissimo del vicesegretario nazionale Claudio Durigon”, tracciando una linea di demarcazione netta tra le correnti. Ma è nella difesa di Vannacci che lo strappo diventa ideologico e morale: “Educazione impone di non commentare tanta pochezza – scrive Scaccia – il dovere morale nel rispetto della verità impone di esprimere la massima solidarietà ad un galantuomo quale è l’altro vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci”.
Il Vicesindaco parla di “irriconoscenza”, riferendosi probabilmente al contributo elettorale portato dal Generale, essenziale per la tenuta del partito.
”Questa Lega non ci rappresenta più”
La chiusura del post è quella che preoccupa maggiormente gli equilibri del capoluogo ciociaro. Scaccia scrive: “Non possiamo far altro che dissociarci da tanta irriconoscenza con una sola certezza: stare il più lontano possibile, oggi ed in futuro, da tanta bassezza politica. Questa Lega non ci rappresenta più!”. L’uso del plurale suggerisce che la posizione non sia solo personale, ma coinvolga l’intero gruppo politico che fa riferimento al Vicesindaco, oltre a chi gli sta vicino. Scaccia annuncia l’intenzione di stare “il più lontano possibile” da questa gestione del partito.
Scenari Futuri
Cosa succede ora a Frosinone? La presa di posizione di Scaccia certifica una frattura interna alla galassia leghista locale: da una parte l’establishment regionale legato a Durigon e Ciacciarelli, dall’altra l’ala che vede in Vannacci un punto di riferimento imprescindibile e che non accetta tentativi di emarginazione. Se questa “lontananza” annunciata da Scaccia dovesse tradursi in atti politici concreti, gli equilibri della maggioranza potrebbero subire scossoni significativi. Resta da capire se si tratti di uno sfogo momentaneo o del preludio a un riposizionamento strategico del Vicesindaco e della sua lista civica in vista delle prossime sfide elettorali, dunque in ordine temporale le Provinciali del prossimo 8 marzo e la Amministrative del 2027.


