L’agricoltura del futuro si basa su tre pilastri fondamentali: etica della produzione, innovazione e sostenibilità. Questi sono gli elementi centrali della visione di Confagricoltura per il settore agricolo italiano, come emerso durante l’Innovation for Sustainability Summit a Roma, organizzato dall’European Institute of Innovation for Sustainability. Questo evento ha offerto un importante momento di dialogo sulle strategie future del settore.
Un tema cruciale è la giusta remunerazione per gli agricoltori, attualmente l’anello più debole nella catena del valore del cibo nonostante il loro ruolo fondamentale nella produzione. Gli intermediari sono spesso i principali beneficiari del percorso che il cibo compie dal campo alla tavola. È necessario cambiare questa situazione, sfruttando le mutate abitudini di acquisto e consumo che offrono l’opportunità di accorciare la filiera agroalimentare. Inoltre, l’accento è posto sull’importanza delle energie rinnovabili per contrastare l’aumento dei prezzi e incentivare gli investimenti nell’agricoltura, un settore che, in un’epoca di lavoro precario, può offrire stabilità, specialmente nelle aziende di medie e grandi dimensioni, attirando l’interesse dei giovani.
Confagricoltura sollecita un serio dibattito su un altro tema importante: l’etica della produzione. “I prezzi sono influenzati da settori distanti dall’agricoltura, come quello finanziario,” afferma Vincenzo del Greco Spezza, presidente di Confagricoltura Frosinone. Sottolinea anche l’importanza dei rapporti tra Stati, evidenziando come nel Mediterraneo, nonostante sia una regione ideale per l’agricoltura, i paesi a sud-est incontrino difficoltà nell’acquisto di cibo. Gli altri stati dell’area hanno la responsabilità di produrre di più e in modo sostenibile.
“Per rispondere alla crescente domanda globale di cibo, gli agricoltori devono affrontare sfide rese più difficili dai cambiamenti climatici,” continua Spezza. Tecnologia e digitale diventano alleati preziosi, fornendo informazioni utili per prevenire i danni causati da eventi atmosferici sempre più impattanti. Secondo Spezza, il futuro e le nuove forme che la globalizzazione sta assumendo sono nelle mani degli innovatori.


