di Dario Facci
Suona come un’OPA ostile la convocazione della conferenza stampa del Comitato START di Frosinone e del Lazio Meridionale che si terrà sabato prossimo. Ostile perché il tentativo certamente non semplice di scalare la dirigenza del Partito Democratico della provincia di Frosinone è implicitamente dichiarato. Il Comitato START (Sinistra, Territorio, Ambiente, Radicalità, Trasformazione), cioè la parte del Pd che ha sostenuto Elly Schlein, ha il volto degli eletti all’Assemblea Nazionale del partito Emanuela Piroli e Nazzareno Pilozzi. La prima, consigliera comunale di Ceccano, aveva lasciato il partito in apertissima polemica e ora si riaffaccia con un piglio certamente non accomodante. Il secondo, ex parlamentare, si è via via allontanato dalla maggioranza del partito ciociaro anch’egli in polemica, insieme all’ex coordinatore provinciale Domenico Alfieri.
Per comprendere meglio che aria tiri è utile leggere una frase contenuta nel comunicato stampa: “Facciamo nostre le prime parole della segretaria: quello di domenica 26 febbraio rappresenta un mandato chiaro a cambiare davvero, come abbiamo detto in queste settimane. Volti, metodo e visione. Con una linea chiara che metta al centro il contrasto a ogni forma di diseguaglianza, il contrasto alla precarietà per un lavoro di qualità, per un lavoro dignitoso e anche per affrontare con la massima urgenza e serietà l’emergenza climatica. Parte davvero da noi, per questo dobbiamo subito metterci in cammino per non tradire la fiducia che i militanti e le militanti ci hanno concesso, per ricostruire un patto con il popolo della sinistra e per rinnovare finalmente il Partito Democratico”.
“Cambiare volti, metodo e visione” non è uno slogan di difficile interpretazione. Tentare di cambiare i volti della dirigenza del partito in una provincia dove ha vinto Bonaccini sia al primo sia al secondo turno sarà davvero dura. Il clima, questo è certo, continuerà ad essere rovente anche perché ora sarà interessante contare in quanti salteranno sul carro del vincitore e se lo zoccolo duro di De Angelis reggerà anche a questo urto.


