“Con l’approvazione della proposta di legge regionale n. 187/2025, il Consiglio regionale del Lazio compie oggi un altro passo che parla di rispetto, ascolto e vicinanza. L’istituzione del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane è molto più di un atto normativo: è un segno concreto di attenzione verso una generazione che ha dato tanto e che merita protezione e dignità. È il frutto di un lavoro intenso e condiviso nella Commissione Sanità e Politiche Sociali, che ho l’onore di presiedere, e si inserisce in un ventaglio di iniziative che la Regione sta mettendo in campo per rafforzare il nostro welfare”.
Così la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, commenta l’approvazione della legge che istituisce la figura del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane.
Prosegue Savo: “Ringrazio il presidente Rocca e la Giunta per le azioni finora intraprese; ringrazio i componenti della VII Commissione e i consiglieri Colarossi e Simeoni, proponenti di questa legge. Quella approvata mercoledì 8 luglio è un’altra misura del nostro governo regionale che rappresenta un vero patto di prossimità: un impegno a stare accanto agli anziani, a non lasciarli soli, a costruire una rete che ne affermi i diritti. Il Garante dovrà essere una figura capace di intervenire dove spesso il dolore resta nascosto: nel sommerso degli abusi, nelle discriminazioni, nei raggiri, nelle solitudini che si trasformano in ferite profonde. È una risposta concreta alla pandemia della solitudine, una delle sfide più urgenti del nostro tempo, e un argine contro il pregiudizio dell’etarismo, che troppo spesso giustifica condotte che ledono la dignità di uomini e donne”.
Savo sottolinea come la Regione Lazio stia costruendo una visione chiara e coerente: “Gli anziani sono una risorsa preziosa, portatori di memoria e saggezza. Il presidente Rocca, l’assessore Maselli e l’intera Giunta stanno accompagnando con determinazione ogni intervento che rafforza il welfare regionale e promuove un modello di comunità più giusto e più umano. Oggi – conclude la presidente – il nostro governo regionale sceglie di difendere i diritti di chi ha costruito la nostra storia, la nostra Regione, il nostro Paese”.


