Il progetto “Destinazione Ciociaria” entra in una fase di “pre-opening”, con l’obiettivo di mettere in rete territori, esperienze ed eccellenze e costruire un’offerta più riconoscibile, competitiva e attrattiva per l’intera Ciociaria.
Il percorso comune per la promozione turistica del territorio
Un percorso che ha radici profonde nella collaborazione subito istauratasi tra le DMO che sono sorte in Ciociaria a seguito dell’Avviso pubblico della Regione Lazio pubblicato nel 2021 e che hanno sempre condiviso l’opportunità di integrare e mettere a fattor comune le esperienze via via maturate al servizio di un unico organismo di management e marketing dell’offerta turistica territoriale.
Un’opportunità che ha avuto un primo concreto sviluppo nel febbraio 2025, quando, a Isola del Liri, si sono riuniti i 19 sindaci delle Dmo Terra dei Cammini e Stay Ciociaria per avviare un confronto sulla possibilità di costruire un unico soggetto, capace di mettere a sistema le eccellenze locali e superare la frammentazione delle singole iniziative.
L’approvazione definitiva del Piano Triennale della Regione Lazio, avvenuta nel febbraio scorso, ha conferito un’ulteriore spinta all’attuazione del Progetto “Destinazione Ciociaria”, al quale si è unito la DMO Alta Ciociaria.
Infine va sottolineata la partecipazione attiva al progetto della candidatura delle quattro città Erniche a Capitale italiana della cultura 2028, che ha ulteriormente stimolato le DMO a unire le proprie forze attorno a un progetto comune per comunicare la Ciociaria come destinazione unica e autentica.
Il mercato ha già avuto anteprime di questo percorso in occasione del TTG 2025 e ne riceverà conferme nel prossimo TTG 2026 e in tutte le altre occasioni di marketing che la Destinazione Ciociaria potrà cogliere.
L’appuntamento
Road to Destinazione Ciociaria, in programma domani, 24 settembre, alle ore 17, presso la Sala Cinema Trulli di Veroli, sarà un momento di confronto che riunirà istituzioni, operatori, stakeholder e stampa per condividere il percorso di aggregazione delle tre Dmo, Terra dei Cammini, Stay Ciociaria e Alta Ciociaria, e definire una strategia capace di rendere la Ciociaria più attrattiva, competitiva e riconoscibile sui mercati turistici.
Il commento del presidente della Dmo Terra dei Cammini, Alfonso Testa
«La provincia di Frosinone ha un patrimonio straordinario, ma per troppo tempo le sue eccellenze sono state promosse in modo separato – ha affermato il presidente della Dmo Terra dei Cammini, Alfonso Testa – Oggi stiamo costruendo un percorso diverso, fondato sulla collaborazione e sulla capacità di fare sistema. L’obiettivo è dare al territorio una voce comune, senza perdere le identità e le peculiarità che rappresentano la sua vera ricchezza. L’incontro di Isola del Liri ha segnato l’avvio di un confronto concreto tra amministratori e territori. Il lancio del video da Aquinum e la presentazione a Rimini hanno dimostrato che questa visione può tradursi in azioni e strumenti di promozione efficaci, il progetto Hernica Saxa è stato l’atto finale. Ora dobbiamo proseguire con determinazione, il turismo non è soltanto promozione del territorio: è sviluppo economico, opportunità per le imprese, crescita dell’occupazione e valorizzazione dei nostri borghi. Per questo la costruzione di una destinazione unitaria rappresenta una sfida strategica per il futuro della Ciociaria. Dobbiamo essere capaci di trasformare le nostre bellezze, la nostra storia e le nostre tradizioni in un’offerta strutturata, in grado di attrarre visitatori e generare ricadute concrete per le comunità».

Le parole del presidente della DMO Stay Ciociaria, Bruno Macciocchi e del presidente della DMO Alta Ciociaria, Maurizio Cianfrocca
«Destinazione Ciociaria non è solo un progetto – dichiara Bruno Macciocchi, presidente della DMO Stay Ciociaria – ma vogliamo costruire una vera destinazione: un territorio che sappia raccontarsi meglio, accogliere di più e trasformare le proprie bellezze in opportunità concrete di sviluppo».

Il presidente della DMO Alta Ciociaria, Maurizio Cianfrocca condivide questo intento che, sottolinea, “è stato riaffermato non solo in occasione delle frequenti attività svoltesi in collaborazione tra le DMO e all’interno delle assemblee delle singole DMO, ma anche in occasione delle audizioni pubbliche svoltesi in Regione nel corso di questi anni”.



