La Cisl Fp Frosinone ha formalmente chiesto alla Direzione Generale della ASL di Frosinone di adeguare le disposizioni aziendali in materia di mensa e buoni pasto ai più recenti orientamenti della Corte di Cassazione.
La richiesta del sindacato
Le ultime pronunce della Suprema Corte, secondo quanto evidenziato dall’organizzazione sindacale, consolidano un indirizzo giurisprudenziale in materia di diritto alla mensa e al buono pasto per il personale dipendente, riconoscendo la fruizione del servizio mensa o, in alternativa, del buono pasto sostitutivo in presenza dei presupposti previsti, tra cui lo svolgimento di un orario di lavoro di almeno sei ore.
Il commento del Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone, Raffaele Ercoli e del Segretario con delega alla Sanità Pubblica, Francesco Proia
«Si tratta di un principio che la Cisl Fp sostiene da anni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto sanitario e che oggi trova ulteriore conferma nelle più recenti pronunce della Cassazione – hanno affermato il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone, Raffaele Ercoli e il Segretario con delega alla Sanità Pubblica, Francesco Proia – Alla luce di questo quadro, non è più rinviabile l’adeguamento del regolamento aziendale della Asl, con l’obiettivo di garantire uniformità di trattamento al personale e un’applicazione coerente dei principi affermati dalla giurisprudenza. La richiesta riguarda anche le situazioni pregresse. Abbiamo sollecitato la verifica e la contabilizzazione delle eventuali spettanze maturate nei periodi precedenti, nei limiti e secondo i termini previsti dalla normativa vigente, procedendo alla liquidazione di quanto eventualmente dovuto ai dipendenti che abbiano già formalmente avanzato richiesta. La tutela dei diritti dei lavoratori non può essere rinviata quando esistono orientamenti giurisprudenziali ormai consolidati. Chiediamo alla Direzione Aziendale di procedere tempestivamente all’adeguamento delle proprie disposizioni, nell’interesse dei lavoratori e anche per evitare il proliferare di ulteriori contenziosi. È importante garantire regole chiare e uniformi e riconoscere quanto eventualmente spettante al personale interessato».


