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Frosinone, Stirpe e Gold fanno il punto: 32 milioni investiti e un progetto per restare in Serie A

A quaranta giorni dall’ingresso di Clara Vista, il presidente giallazzurro e Robert Gold tracciano la rotta del nuovo Frosinone: mercato, infrastrutture, Academy e l’obiettivo di consolidare il club nel massimo campionato. Stirpe: “Non volevo essere il limite del Frosinone”.

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A circa quaranta giorni dall’ingresso di Clara Vista nella compagine societaria del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe e Robert Gold sono tornati a parlare insieme del presente e soprattutto del futuro del club.

Una conferenza stampa nella quale il presidente ha voluto fare chiarezza sul mercato estivo e sugli investimenti effettuati, mentre il rappresentante del fondo statunitense ha ribadito la volontà di costruire un Frosinone capace di rimanere stabilmente in Serie A.

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Stirpe: “Investiti 32 milioni”

Il primo tema affrontato è stato quello del mercato. Stirpe ha spiegato che il lavoro è stato organizzato in tre fasi: prima la conferma della base della squadra promossa in Serie A, poi il rafforzamento della rosa e infine gli ultimi interventi sui profili più difficili da raggiungere.

Il risultato è stato un mercato particolarmente intenso, con 20 nuovi giocatori arrivati e 13 calciatori trovati una nuova sistemazione.

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Ma soprattutto con un investimento economico senza precedenti per il club.

«Abbiamo investito 32 milioni di euro in un mese grazie a Clara Vista, una cosa che a Frosinone non eravamo riusciti a fare in 20 anni», ha sottolineato Stirpe.

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Il presidente ha espresso soddisfazione anche per il lavoro svolto dall’area tecnica, coordinata da Charlie Lambropoulos e Renzo Castagnini.

Gold: “Vogliamo restare stabilmente in Serie A”

Robert Gold ha parlato con entusiasmo dell’inizio di stagione, ricordando i sei gol segnati nelle ultime due gare e la prestazione offerta contro la Juventus.

Il rappresentante di Clara Vista ha però spostato subito l’attenzione sul progetto complessivo.

«Vogliamo che il Frosinone stia stabilmente in Serie A. Non solo che mantenga la categoria, ma che abbia anche giocatori validi».

Un obiettivo che passa inevitabilmente da una programmazione a lungo termine e da investimenti mirati.

“Crescere insieme al territorio”

Gold ha inoltre sottolineato l’importanza del rapporto con la città e con la provincia.

«Non siamo qui per imporre, ma siamo qui per investire e crescere insieme», ha spiegato, evidenziando da un lato la volontà di rispettare la cultura e l’identità del territorio e dall’altro quella di portare nuove energie e ambizioni.

Particolare attenzione potrebbe essere riservata anche a investimenti capaci di produrre ricadute positive per la comunità.

«Abbiamo parlato tantissimo di investimenti sensibili che possano essere di ritorno per la comunità. L’opportunità c’è, ma al momento è un po’ troppo presto».

Il piano per le infrastrutture

Dopo il mercato, il prossimo grande capitolo sarà quello delle strutture.

Stirpe ha spiegato che il progetto infrastrutturale è in fase di definizione e dovrebbe essere presentato entro la metà di ottobre, dopo il confronto con Clara Vista.

Tra le priorità c’è la realizzazione di un secondo campo in erba a Ferentino, ritenuto indispensabile per una società che punta a consolidarsi in Serie A.

«Se vogliamo stare in Serie A e pensare di starci tanti anni, non si può fare con un campo solo», ha sottolineato il presidente.

Il piano comprende anche l’ammodernamento degli spogliatoi e dei parcheggi, oltre allo sviluppo delle strutture per il settore giovanile e il calcio femminile.

Ferentino e Torrice al centro del progetto

L’idea della società è quella di destinare a Ferentino il settore giovanile e la formazione femminile, mentre a Torrice potrebbe svilupparsi una scuola calcio attraverso la riqualificazione del centro sportivo.

Sul lungo periodo viene inoltre ipotizzata una struttura dedicata agli allenamenti della prima squadra, che potrebbe ospitare anche la sede operativa del club.

Un progetto ancora in fase di confronto con Clara Vista e, dunque, suscettibile di modifiche.

Il caso Ghedjemis

Non poteva mancare un passaggio sulla vicenda Ghedjemis, uno dei temi più delicati delle ultime settimane.

Stirpe ha ammesso che, se fosse dipeso esclusivamente da lui, il calciatore sarebbe stato ceduto.

«Se fosse dipeso da me l’avrei venduto, lo dico onestamente. Non avremmo avuto la possibilità di tenere un calciatore del genere».

A spingere per la permanenza del giocatore sarebbe stata invece Clara Vista.

Il presidente ha però ribadito la necessità di ricostruire il rapporto con il calciatore su basi diverse, dopo quanto accaduto.

Stirpe attacca: “C’è troppa opacità”

Sul tema delle trattative, Stirpe ha poi espresso critiche nei confronti di alcune dinamiche del mercato.

«Spesso invece che venire dalla società a chiedere il giocatore, si va dal giocatore e si trova l’accordo per poi venire dalla società. E a me questo non piace. In queste vicende c’è tanta opacità».

Il presidente ha ricordato anche l’offerta da 7 milioni di euro rifiutata a gennaio per Ghedjemis, spiegando che non avrebbe avuto senso accettare una cifra di poco superiore dopo la promozione in Serie A.

Le condizioni contrattuali del giocatore saranno comunque rivalutate. A Renzo Castagnini è stato affidato il compito di confrontarsi con il procuratore per trovare un possibile accordo.

“Non volevo essere il limite del Frosinone”

Uno dei passaggi più significativi della conferenza è arrivato quando Stirpe ha parlato della scelta di aprire il club a un partner internazionale.

Il presidente ha spiegato di aver cercato per diversi anni una realtà con cui condividere un progetto di crescita.

«Non volevo diventare il limite di questo percorso», ha affermato Stirpe, rivendicando la scelta di Clara Vista come una delle decisioni più importanti della propria esperienza alla guida del club.

«Abbiamo preso la direzione giusta. Penso che faremo un percorso interessante insieme. Ci vuole pazienza, capitali e gente che lavora in buona fede essendo focalizzata sull’obiettivo».

L’internazionalizzazione della rosa

La presenza sempre più consistente di giocatori stranieri è stata un altro degli argomenti affrontati.

Secondo Stirpe, il mercato internazionale offre oggi maggiori opportunità rispetto a quello italiano, anche a causa della complessità delle operazioni e delle garanzie richieste.

«Noi viviamo in Europa, quindi in un contesto molto più allargato. Bisogna abituarsi e creare un ambiente amichevole verso le persone che vengono qui a Frosinone».

Una sfida che Gold considera particolarmente importante: portare giocatori stranieri in Ciociaria e convincerli a sposare il progetto del club.

L’emozione di Gold per il Benito Stirpe

Gold ha dedicato parole importanti anche ai tifosi giallazzurri.

«Mi ha talmente toccato che mi ha fatto commuovere vedere questo supporto dei tifosi», ha raccontato, riferendosi all’atmosfera vissuta allo stadio.

Tra gli ospiti presenti sugli spalti anche l’ex campionessa del mondo statunitense Brandi Chastain.

«Il Benito Stirpe è un luogo magico», ha aggiunto Gold, sottolineando come il sostegno del pubblico possa rappresentare un elemento determinante anche per i risultati della squadra.

Il giudizio su Alvini

Positivo, infine, il primo bilancio sul lavoro di Massimiliano Alvini.

«Finora ha lavorato molto bene», ha detto Gold, precisando però di preferire non esprimere giudizi definitivi dopo così poco tempo.

Napoli, il primo vero banco di prova

A chiudere la conferenza è stato Stirpe, con uno sguardo alla sfida contro il Napoli e al momento della squadra.

Il presidente ha ammesso di essere sorpreso dalla posizione occupata dal Frosinone dopo le prime giornate, pur sottolineando che la squadra non ha ancora raggiunto la migliore condizione atletica.

«Lo speravo ma non me l’aspettavo che avremmo avuto questa posizione alla terza di campionato».

La sfida con il Napoli, secondo Stirpe, potrebbe rappresentare un passaggio importante per comprendere la reale identità della nuova squadra.

«Per vedere il vero Frosinone già la partita con il Napoli sarà un banco di prova interessante e importante. Lì, secondo me, si incomincerà a vedere la vera filosofia di questa squadra».

Il progetto è appena iniziato

Mercato, infrastrutture, Academy e consolidamento in Serie A. Sono questi i pilastri sui quali Stirpe e Clara Vista intendono costruire la nuova fase del Frosinone.

I primi quaranta giorni hanno già portato investimenti significativi, ma dalla società arriva un messaggio chiaro: il progetto non si esaurisce con il mercato estivo. L’obiettivo è costruire nel tempo un club più forte, strutturato e competitivo, senza perdere il legame con il territorio.

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