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Scontro politico a Frosinone: Identità Frusinate replica a Crescenzi e sollecita al sindaco il cambio in Giunta dopo la sua fuga in ‘Mani Libere’

La coordinatrice della civica Quatrini contesta le provocazioni del consigliere uscito dal gruppo, il quale ha prima criticato ripetutamente l'Amministrazione Mastrangeli e ora rivendica l'assessore Sulli come sua scelta personale: sollecitata la nomina dell'ex commissario Di Trocchio

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La coordinatrice cittadina di Identità Frusinate, Ornella Quatrini, interviene duramente per fare chiarezza dopo le dichiarazioni social del consigliere Sergio Crescenzi (ora nel gruppo “Mani Libere” con Marco Ferrara), il quale ha rivendicato l’assessore Massimo Sulli come una propria scelta personale e attuale punto di riferimento in Giunta. Quatrini respinge con forza questa ricostruzione, ricordando che in un movimento politico le decisioni sono collettive e che la rappresentanza istituzionale non si decide tramite post o emoticon sui social, ma nelle sedi opportune. Ripercorrendo quattro episodi di forte polemica creati in passato da Crescenzi contro la maggioranza – e sistematicamente tollerati dall’allora coordinatrice Maria Rosaria Boschieri (moglie dello stesso assessore Sulli) – il movimento insinua il forte dubbio di un accordo politico preesistente alle spalle del partito. Per ristabilire la trasparenza e la coerenza democratica, Identità Frusinate chiede formalmente al sindaco Riccardo Mastrangeli di sostituire l’assessore Sulli con il dottor Gianluca Di Trocchio, richiamando il primo cittadino alla responsabilità politica di fare chiarezza sulla reale composizione e sulla fiducia all’interno della sua Giunta.

Il comunicato di Identità Frusinate

La Coordinatrice cittadina di Identità Frusinate, Ornella Quatrini, interviene sulle dichiarazioni pubblicate dal consigliere comunale Sergio Crescenzi sotto un articolo di una testata on line e sul consenso manifestato dal consigliere Marco Ferrara mediante un’emoticon a forma di cuore.

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Crescenzi ha scritto: «Massimo Sulli non si tocca, è stata una mia scelta dopo il veto alla mia nomina. Adesso Sulli è il nostro punto di riferimento in Giunta».

Riccardo Mastrangeli e Sergio Crescenzi
Riccardo Mastrangeli e Sergio Crescenzi

Una dichiarazione politicamente significativa, che richiede alcune precisazioni sul metodo, sulla rappresentanza e sul funzionamento delle istituzioni.

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Le decisioni di un movimento non appartengono al singolo

La prima precisazione riguarda l’affermazione secondo cui Massimo Sulli sarebbe stato una scelta personale di Crescenzi.

Identità Frusinate è una comunità politica composta da iscritti, militanti e rappresentanti. In una realtà collettiva come quella della nostra civica, le decisioni vengono discusse e votate a maggioranza assoluta e non costituiscono mai proprietà individuale, né tantomeno possono essere successivamente rivendicate come investiture personali.

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Un assessore indicato in quota a un movimento rappresenta, politicamente, il movimento che ne ha sostenuto la designazione, non il singolo componente che ritenga di averne favorito il percorso.

Affermare «è stata una mia scelta» offre pertanto una rappresentazione quantomeno personale di una decisione che, per sua natura, avrebbe dovuto essere collegiale.

Un assessore non si acquisisce attraverso un post o un’emoticon

Sergio Crescenzi sostiene inoltre che Massimo Sulli sarebbe oggi il punto di riferimento in Giunta del nuovo gruppo “Mani Libere”, costituito insieme a Marco Ferrara dopo l’uscita dei due consiglieri da Identità Frusinate.

Massimo Sulli
Massimo Sulli

Anche questa affermazione merita chiarezza.

Un gruppo consiliare può certamente esprimere un proprio orientamento politico e indicare al Sindaco la persona che ritiene rappresentativa della propria posizione. Deve però farlo nelle sedi istituzionali, mediante comunicazioni formali e atti sottoscritti dai consiglieri interessati.

La nomina e la revoca degli assessori restano prerogative del Sindaco. Nessun gruppo può attribuirsi unilateralmente la titolarità politica o amministrativa di un componente della Giunta.

Un post sui social può manifestare un’intenzione. Un cuore può esprimere approvazione. Nessuno dei due, tuttavia, sostituisce una comunicazione istituzionale o produce effetti sulla composizione della Giunta.

La politica può ormai comunicare anche attraverso i social; le istituzioni, fortunatamente, continuano a funzionare attraverso atti, responsabilità e procedure.

Le precedenti posizioni pubbliche di Crescenzi

Le parole odierne consentono inoltre di rileggere politicamente alcune iniziative assunte da Crescenzi durante la sua permanenza in Identità Frusinate.

Proprio i dubbi sull’esistenza di orientamenti e interlocuzioni non sufficientemente condivisi con il movimento avevano determinato le dichiarazioni pubbliche rese nei giorni scorsi dal Presidente di Identità Frusinate, Marcello Nanogitis.

Il primo elemento riguarda la partecipazione di Crescenzi ad alcune sedute del Consiglio comunale. In più occasioni il consigliere ha preso parte alla prima convocazione, non partecipando poi alla seconda, nella quale avrebbero dovuto svolgersi le votazioni.

Ogni assenza può naturalmente essere giustificata da ragioni personali. Sul piano politico, tuttavia, tali condotte, per quanto totalmente legittime e giustificate, hanno suscitato interrogativi sulla piena coerenza rispetto al sostegno dichiarato alla maggioranza del sindaco Riccardo Mastrangeli.

A fronte di questi episodi, Maria Rosaria Boschieri (prima dei non eletti al Partito Democratico, nelle elezioni cittadine), allora Coordinatrice di Identità Frusinate e coniuge dell’assessore Massimo Sulli, non risulta aver assunto pubblicamente posizioni critiche nei confronti del consigliere.

Il secondo episodio riguarda le iniziative promosse da Crescenzi nella zona dello Scalo, compresa quella divenuta nota per l’utilizzo di un annaffiatoio, accompagnata da critiche rivolte all’assessora Simona Geralico, esponente di Fratelli d’Italia.

Si trattò di un’iniziativa dai toni fortemente polemici verso un componente della Giunta sostenuta dalla stessa maggioranza alla quale Crescenzi dichiarava di appartenere. Anche in quell’occasione non si registrò una pubblica presa di distanza della Coordinatrice Boschieri.

Il terzo episodio concerne il cosiddetto Palazzo Multicolor. In quella circostanza Crescenzi scrisse:

«Grazie a chi con insistenza, in Commissione Lavori Pubblici, lo ha più volte sollecitato. L’assessore Angelo Retrosi, spesso assente, nemmeno lo sa».

Il commento conteneva una critica diretta all’assessore ai Lavori pubblici Angelo Retrosi, esponente della Lista Ottaviani e componente della maggioranza amministrativa. Neppure allora risulta essere intervenuto un pubblico richiamo da parte della Coordinatrice del movimento.

Il quarto episodio è relativo alla richiesta di intervento nella zona della curva dei murales. Crescenzi sollevò polemicamente la questione della manutenzione e dello sfalcio del verde, investendo politicamente anche le competenze dell’assessore all’Ambiente Antonino Scaccia, esponente della Lista per Frosinone e di Futuro Nazionale.

Anche in questo caso non risulta una pubblica presa di posizione della Coordinatrice Boschieri.

Una coincidenza politica che richiede spiegazioni

I quattro episodi presentano un elemento comune: Crescenzi ha ripetutamente criticato non solo il Sindaco Riccardo Mastrangeli, ma altresì molti esponenti della Giunta Mastrangeli, e nelle more Maria Rosaria Boschieri, nella sua funzione di Coordinatrice, non ha mai ritenuto di intervenire.

Oggi lo stesso Crescenzi dichiara che Massimo Sulli, coniuge della precedente Coordinatrice, sarebbe stato una sua scelta e rappresenterebbe il punto di riferimento in Giunta del nuovo gruppo “Mani Libere”. Marco Ferrara ha pubblicamente manifestato il proprio apprezzamento verso tale dichiarazione con un “cuore”.

Identità Frusinate non intende attribuire ai diretti interessati intenzioni non dimostrate né trasformare una valutazione politica in un’affermazione di fatto.

Ritiene però legittimo chiedere se il rapporto politico oggi apertamente rivendicato fosse già maturato durante la permanenza di Crescenzi e Ferrara nel movimento e se vi fossero interlocuzioni autonome riguardanti la futura collocazione dell’assessore Sulli.

È inoltre legittimo domandarsi se il silenzio mantenuto dalla precedente Coordinatrice di fronte alle iniziative polemiche di Crescenzi fosse dovuto esclusivamente a una scelta di prudenza o a una diversa valutazione degli equilibri politici.

Non formuliamo accuse: poniamo domande fondate su dichiarazioni e comportamenti pubblici, alle quali sarebbe opportuno rispondere con altrettanta chiarezza.

La rappresentanza di Identità Frusinate in Giunta

La questione riguarda direttamente il principio della rappresentanza politica.

Massimo Sulli è entrato in Giunta quale espressione di Identità Frusinate. Oggi viene pubblicamente indicato come punto di riferimento da due consiglieri che hanno lasciato il movimento per costituire un nuovo gruppo.

Diventa quindi necessario chiarire quale forza politica egli rappresenti attualmente e sulla fiducia di quale soggetto politico si fondi la sua permanenza nell’esecutivo.

Identità Frusinate ha formalmente richiesto al sindaco Riccardo Mastrangeli la sostituzione di Massimo Sulli con il dottor Gianluca Di Trocchio, ritenendo che quest’ultimo rappresenti oggi la volontà e la linea politica del movimento, come espresso per il tramite di una democratica votazione collegiale.

gianluca di trocchio
Di Trocchio

La richiesta non nasce da considerazioni personali, ma dall’esigenza di ristabilire una corrispondenza trasparente tra rappresentanza consiliare, indicazione politica e presenza in Giunta.

Se un assessore viene nominato quale espressione di una forza politica, è ragionevole che conservi la fiducia di quella stessa forza. Quando tale rapporto viene meno e un diverso gruppo ne rivendica pubblicamente la rappresentanza, una verifica politica da parte del Sindaco diventa inevitabile.

Il Sindaco conserva la libertà e la responsabilità della scelta

Comprendiamo che il Sindaco debba confrontarsi con equilibri e contingenze complesse. Tali circostanze, tuttavia, non possono trasformarsi in un impedimento permanente all’esercizio delle sue prerogative.

Come insegna il pensiero di Viktor Frankl, anche nelle circostanze più difficili resta all’uomo la libertà di scegliere il proprio atteggiamento e di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.

Le circostanze possono rendere una scelta politicamente difficile, ma non possono sostituirsi a chi ha il compito istituzionale di compierla.

Attendiamo pertanto che il sindaco Mastrangeli dia formale riscontro alla richiesta di Identità Frusinate e chiarisca quale rappresentanza politica debba trovare espressione nella Giunta comunale.

Le dichiarazioni di Crescenzi hanno avuto almeno il merito di rendere pubblico un orientamento che in precedenza non risultava altrettanto esplicito.

Adesso spetta a ciascun soggetto coinvolto assumere una posizione chiara, coerente e verificabile nelle sedi istituzionali.

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