In riferimento agli interventi in corso per la realizzazione del sistema BRT (Bus Rapid Transit), l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti sulle soluzioni progettuali adottate per le corsie riservate e per alcuni tratti della rete ciclabile.
Il piano degli interventi
Le opere in fase di realizzazione sono state progettate nel rispetto del Codice della Strada, delle normative vigenti e delle linee guida tecniche di riferimento per i sistemi di trasporto pubblico rapido e la mobilità sostenibile in ambito nazionale e internazionale.
Per quanto riguarda le corsie dedicate al BRT, è previsto un trattamento superficiale colorato che ha la funzione di rendere immediatamente riconoscibile la sede riservata al trasporto pubblico, migliorare la sicurezza della circolazione e ridurre le interferenze con il traffico ordinario.
Per quanto riguarda invece la presenza di corsie ciclabili in modalità promiscua con la corsia BRT, si tratta di una soluzione prevista dal Codice della Strada nei casi in cui le caratteristiche della carreggiata non consentano la realizzazione di percorsi completamente separati. Nel progetto di Frosinone tale configurazione interessa alcuni tratti limitati della rete, pari a circa 85 metri in via Don Minzoni e 230 metri in via Puccini, sempre nello stesso senso di marcia del BRT e all’interno di un contesto urbano regolamentato.
Questa scelta consente di garantire la continuità dei collegamenti ciclabili esistenti senza compromettere la funzionalità della corsia dedicata al trasporto pubblico, mantenendo elevati standard di sicurezza e integrazione tra le diverse modalità di spostamento.
Le soluzioni adottate per una mobilità cittadina più efficiente, sicura e sostenibile
Le soluzioni adottate derivano da valutazioni tecniche e progettuali approfondite e hanno l’obiettivo di rendere il sistema della mobilità cittadina più efficiente, sicuro e sostenibile. Le moderne infrastrutture per il trasporto pubblico urbano prevedono sempre più frequentemente corsie dedicate facilmente riconoscibili e una maggiore integrazione tra trasporto collettivo e mobilità ciclabile, in linea con gli standard adottati a livello nazionale e internazionale.


