La tensione sulla viabilità nel capoluogo ciociaro ha ormai superato il livello di guardia, trasferendosi direttamente dalle strade congestionate alle aule – e piazze – della politica nostrana. All’incontro straordinario promosso per oggi alle ore 17.00 (e ancora in corso) davanti alla cosiddetta ‘rotatoria del caos’ dai consiglieri comunali Giovambattista Martino, Teresa Petricca e Pasquale Cirillo, per dare voce alla protesta di residenti e commercianti esasperati, si è registrato un dettaglio politico che non è affatto sfuggito agli osservatori più attenti.
Tra la folla e i rappresentanti istituzionali schierati contro le attuali scelte viarie della città, è stata infatti notata la presenza del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Fanelli. Una partecipazione, la sua, tutt’altro che banale: parliamo di un nome di peso per la politica locale: già sindaco di Frosinone oltre che assessore.
La discesa in strada di Fanelli al fianco dei promotori della protesta apre scenari dicrisi per l’amministrazione in carica. La sua presenza lascia presagire la possibilità che l’ex sindaco nel prossimo futuro possa decidere di abbandonare la maggioranza guidata dal primo cittadino Riccardo Mastrangeli. Un passaggio che potrebbe portarlo (se le immagini che lo vedono dietro lo striscione di protesta non ingannano) a confluire nei gruppi che da anni contrastano quotidianamente l’esecutivo, pronti a fare fronte comune.
Nel mirino dei contestatori, e ora apparentemente anche di Fanelli, c’è l’operato complessivo che Mastrangeli sta imponendo alla città di Frosinone. Sotto accusa ci sono soprattutto le recenti scelte amministrative in materia di mobilità e infrastrutture (tra cui il controverso progetto del BRT), che stanno sollevando un polverone di polemiche tra i cittadini, costretti a subire quotidianamente blocchi stradali, stress e un peggioramento della qualità della vita legato alle polveri sottili nella zona bassa.
Si preannuncia dunque un possibile ennesimo e clamoroso cambio di rotta all’interno del Consiglio comunale. Una mossa strategica che, qualora trovasse conferme, potrebbe ulteriormente depotenziare la già fragile coalizione del sindaco Mastrangeli, privandolo di un elemento chiave e accentuando l’isolamento politico di un’amministrazione sempre più contestata dai cittadini. Oltre cha dai suoi stessi consiglieri di maggioranza.


