I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Labico, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 72 anni, residente del posto, ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato nei confronti della compagna convivente, una donna di 68 anni.
Secondo la ricostruzione dei fatti, ieri mattina (domenica 17 maggio), quando erano da poco trascorse le sei, il 72enne, al culmine di una lite, insorta senza un apparente motivo, si è scagliato violentemente sulla donna, tentando dapprima di strangolarla e colpendola poi con un coltello, procurandole gravi ferite al volto.

La vittima è riuscita a rifugiarsi in una stanza dell’abitazione e da lì è riuscita ad allertare la figlia del convivente e il numero di emergenza 112, segnalando la situazione di pericolo di vita imminente. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti, riuscendo a neutralizzare la grave situazione di pericolo prima che potesse degenerare ulteriormente.
L’uomo è stato bloccato senza che opponesse resistenza e, fin dai primi istanti, ha ammesso le proprie responsabilità. La donna è stata affidata alle cure del personale medico del 118 e trasportata d’urgenza all’ospedale di Palestrina. Le sue condizioni, tuttavia, si sono rivelate più gravi del previsto ed è stata quindi trasferita presso l’ospedale Umberto I di Roma, dove si trova tuttora ricoverata in prognosi riservata.

Sull’abitazione si sono concentrati successivamente i rilievi tecnico-scientifici a cura dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa del NORM di Colleferro, che hanno provveduto a cristallizzare le tracce dell’aggressione. Le copiose macchie di sangue, la posizione del coltello e degli indumenti hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Al termine del sopralluogo l’abitazione, i telefoni cellulari e l’arma usata sono stati posti sotto sequestro. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida dell’arresto da parte del G.I.P.
Una storia di violenza domestica che poteva trasformarsi in tragedia. A fare la differenza, stavolta, sono stati quei minuti contati tra la chiamata disperata al 112 e l’arrivo delle pattuglie: il tempo che separa la vita dalla morte.


