Il Consiglio comunale di Ceccano ha approvato il rendiconto della gestione finanziaria del 2025, al netto di due voti contrari e due astensioni dai banchi delle minoranze consiliari.
Le dichiarazioni del sindaco Andrea Querqui
«L’ente è solido sotto il profilo finanziario e rispetta i vincoli di finanza pubblica – dichiara il sindaco Querqui, detentore della delega al Bilancio – Le entrate riescono a coprire le spese, grazie a un risultato di amministrazione di 9.6 milioni di euro, mentre il deficit è diminuito a 4.8 milioni. Si sta attuando una spending review, una revisione della spesa che porterà sicuramente a maggiori incassi».
Via libera al rendiconto 2025: scende il deficit, ma pesa il piano di riequilibrio
L’Amministrazione Querqui ha dato mandato agli uffici di far eseguire una ricognizione territoriale delle centraline del gas, ordinando una verifica di congruità dei corrispettivi versati dal gestore all’ente. L’iniziativa porterà molto probabilmente a un aumento di incassi intorno ai 30mila euro. Si procede anche con la verifica degli impianti fotovoltaici di proprietà comunale, dopo aver installato dispositivi per lo spegnimento programmato degli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici.
«Eliminiamo gli sprechi per ridurre le spese – fa presente il primo cittadino – ma emergono anche alcune criticità che determinano una limitata capacità di spesa. Ci troviamo nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, che impone di accantonare 511mila euro all’anno fino al 2035. All’ente è richiesta anche un’esposizione debitoria per i mutui passati, che hanno permesso la realizzazione di opere utili ma pesano sempre meno, visto che si è scesi a poco più di 8 milioni di euro».
Aumenta anche la capacità di riscossione dei tributi, visto che risulta appena un 20% da recuperare rispetto all’Imu, mentre bisogna migliorare ancora sul fronte della Tari, per il restante 35%. «Si deve operare – spiega il sindaco Andrea Querqui – in una condizione di carenza, quasi cronica, di personale per quanto riguarda la riscossione dei tributi minori e della Tassa sui rifiuti. Pertanto, tengo a ringraziare tutti gli uffici per il loro grande impegno quotidiano, in particolare il Settore finanziario diretto dal dottor Cesare Gizzi, che ha consentito di approvare il rendiconto di gestione nei tempi previsti».
Il sindaco Querqui rispedisce all’opposizione di destra le perduranti accuse di scarsa trasparenza e altre insinuazioni. «I conti non sono mai stati così trasparenti – ha replicato ancora il primo cittadino – Non ho mai richiesto all’ex commissario prefettizio di dichiarare il dissesto finanziario ma nutrivo forti preoccupazioni sulla tenuta dei conti. Nessuno della maggioranza, al contempo, ha mai sostenuto che qualcuno abbia sottratto soldi dal bilancio. Si è stati costretti, però, a restituire somme come i 130mila euro spesi dall’ex amministrazione per la progettazione dell’incompiuto centro socioeducativo del quartiere Di Vittorio. Quelli sono fondi sottratti a opere e servizi per la cittadinanza».
Il Consiglio comunale ha anche riconosciuto un debito fuori bilancio per oltre 150mila euro e nella ratifica di una variazione urgente per 159mila euro. Il debito è stato riconosciuto sulla base di una relazione del Settore finanziario, anziché a seguito di una sentenza esecutiva. È stata attestata la regolare esecuzione dei servizi di pulizia e sanificazione degli edifici comunali negli anni 2024 e 2025. Il Comune pagherà il dovuto, senza rischiare maggiori spese per vani ricorsi. Per la variazione, invece, è stata destinata una parte del risultato d’amministrazione (159mila euro) al pagamento degli arretrati al personale dipendente nelle due precedenti annualità.


