“Le aree interne e montane non possono essere penalizzate da scelte che rischiano di dividerle invece che rafforzarle. Intervenire sui criteri di classificazione dei Comuni, così come ha fatto il Governo Meloni, senza una visione complessiva significa creare disparità tra territori che hanno invece bisogno di strumenti comuni e politiche mirate. Basti pensare che oltre 70 Comuni sui 360 esclusi hanno già presentato ricorso al TAR. Serve un cambio di approccio: non bastano parametri tecnici, ma occorre riconoscere le specificità di questi territori e costruire interventi adeguati. La priorità resta garantire servizi essenziali, dalla sanità alla scuola, e rendere attrattive le aree interne per chi ci lavora, attraverso incentivi concreti per personale sanitario, docenti e giovani professionisti”.
Lo dichiara in una nota il Direttore di ALI Lazio e Sindaco di San Donato Val di Comino, Enrico Pittiglio, intervenuto all’iniziativa promossa da ALI Nazionale “Il danno della classificazione dei Comuni Montani” a Roma.
“Allo stesso tempo – prosegue Enrico Pittiglio – è fondamentale sostenere il sistema economico locale e contrastare lo spopolamento, perché senza opportunità e infrastrutture il rischio è quello di un progressivo svuotamento che riguarda non solo questi territori, ma l’equilibrio dell’intero Paese. Le comunità delle aree interne chiedono semplicemente di poter competere ad armi pari, senza essere messe in condizioni di svantaggio. Per questo non posso far altro che ringraziare la Segretaria Elly Schlein, l’Onorevole Marco Sarracino e il responsabile Aree interne del Partito Democratico Marco Niccolai per l’attenzione e l’impegno dimostrati su un tema così centrale per il futuro delle aree interne”.


