Il Palazzetto dello Sport “Pala Coccia” di Veroli si prepara a diventare il cuore pulsante dell’inclusione.
Domani, giovedì 30 aprile, a partire dalle ore 10:30, si terrà la giornata dimostrativa di sport paralimpici “Io non ti mollo 2.0”, un evento di forte impatto sociale aperto a scuole, famiglie, istituzioni e cittadinanza.
Il programma dell’iniziativa sportiva
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’integrazione attraverso la pratica sportiva, trasformando la competizione in uno strumento educativo per abbattere pregiudizi e barriere fisiche e mentali.
L’apertura dei lavori è prevista per le ore 10:30 con i saluti istituzionali e la presentazione degli elaborati realizzati dagli studenti del territorio. Gli autori del progetto illustreranno le finalità del format “Io non ti mollo”, giunto alla sua seconda edizione.
Dalle ore 10:45, il campo passerà ai veri protagonisti: gli atleti paralimpici. Le dimostrazioni sportive saranno accompagnate da introduzioni tecniche e vedranno il coinvolgimento attivo dei ragazzi presenti, che avranno l’opportunità di provare le diverse discipline:
- Torball: a cura di Omero Bergamo e dell’A.S.D. Ciociaria Non Vedenti.
- Basket in Carrozzina: a cura del Latina Basket Wheel Power.
- Danza Paralimpica: a cura di Shall We Dance.
Le autorità presenti
L’importanza dell’evento è sottolineata dalla partecipazione di figure di rilievo del mondo sportivo e politico, tra cui:
- Germano Caperna, Sindaco di Veroli;
- Alessia Savo, Presidente Commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare;
- Fabio Caiazzo, Cda Sport e Salute;
- Piergiorgio Fascina, CIP (Comitato Italiano Paralimpico) – FIPIC Lazio;
- Biagio Nicola Saccoccio, CSI (Centro Sportivo Italiano).
Le parole dei componenti dell’Associazione “Io Non Mollo”
«Lo sport è un linguaggio universale che non conosce limiti. Con “Io non ti mollo 2.0” vogliamo offrire ai giovani un’esperienza concreta di resilienza e partecipazione, valorizzando il ruolo sociale delle discipline paralimpiche», dicono i componenti dell’Associazione “Io Non Mollo”.


