Che Massimiliano Quadrini, sindaco di Isola del Liri, stesse per compiere il ‘grande passo’ verso Fratelli d’Italia non era più un mistero per nessuno. Quello che per settimane è stato un mormorio insistente tra i corridoi dei palazzi della politica, si è trasformato oggi in realtà ufficiale. La conferenza stampa presso il coordinamento cittadino di Frosinone ha sancito l’ingresso del sindaco nella famiglia della destra meloniana, accolto con tutti gli onori dai vertici regionali.
Un percorso iniziato da lontano: l’effetto D’Amore
La convinzione che questo matrimonio si sarebbe celebrato era maturata già nel giugno dello scorso anno. Il primo segnale forte era stato il passaggio in FdI di Stefano D’Amore, presidente del Consiglio Comunale di Isola del Liri e fedelissimo di Quadrini.
Il recente trionfo di D’Amore alle Provinciali – risultato il più votato in assoluto con oltre 10.000 voti ponderati – ha agito da catalizzatore. Un successo costruito sotto l’egida dell’assessore regionale Giancarlo Righini, figura che sta diventando un punto di riferimento sempre più solido per la ‘costellazione’ quadriniana in provincia.
La conferenza e le assenze di peso
A fare gli onori di casa sono stati il coordinatore regionale Paolo Trancassini e l’assessore Giancarlo Righini. In prima fila sedevano anche la ‘padrona di casa’, la segretaria cittadina di Frosinone Alessia Turriziani, insieme all’assessora del capoluogo Simona Geralico. Tra i presenti anche il presidente della Saf Fabio De Angelis e il consigliere comunale del capoluogo Franco Carfagna.
Tuttavia, la giornata è stata segnata anche da alcune assenze pesanti, giustificate da impegni istituzionali ma non passate inosservate: il segretario provinciale Massimo Ruspandini (che ha inviato un videomessaggio), i parlamentari Pulciani e Mattia, e i consiglieri regionali Maura e Savo.
Da sottolineare, anche, la presenza in fondo alla sala, in piedi tra gli avventori, dell’ex coordinatore cittadino Fabio Tagliaferri, lasciato un po’ solo e in disparte, quasi emarginato da gruppo, parte del quale ha anche evitato di salutarlo andando via al termine della conferenza.
Quadrini: “Non siamo più la Cenerentola del Lazio”
Il sindaco ha motivato la scelta parlando di coerenza e responsabilità verso il territorio.
”Amministrare significa fare scelte concrete, anche non scontate. Non ho mai vissuto la politica come appartenenza ideologica rigida”, ha spiegato Quadrini. “Ho scelto Fratelli d’Italia perché ho visto una vicinanza reale alle istanze dei territori. Finalmente questa provincia non è più considerata la Cenerentola della Regione Lazio”.
Una scelta che, secondo il sindaco, non cambia i suoi valori personali ma potenzia la capacità di incidere nei luoghi in cui si decidono risorse e opportunità.
Il futuro: obiettivo Palazzo Iacobucci?
Nonostante il coordinatore Trancassini abbia ribadito con forza che “non sono state fatte promesse di alcun tipo”, il peso politico di Quadrini è innegabile. In molti, tra i presenti, hanno letto questo ingresso come il preludio a una candidatura alla Presidenza della Provincia di Frosinone, il cui mandato scadrà tra meno di un anno. Quadrini, dal canto suo, ha evitato categoricamente ogni domanda sul suo futuro, preferendo concentrarsi sul presente amministrativo.
Un partito che cresce: i numeri del Frusinate
A chiudere la giornata è stato il discorso di Paolo Trancassini, che ha vestito i panni del dirigente nazionale per elogiare la federazione di Frosinone. Con circa 6.000 iscritti, la provincia ciociara vanta numeri paragonabili a quelli di un’intera regione come la Toscana.
Trancassini ha lanciato un monito interno: i nuovi ingressi non devono essere visti come un pericolo dai “vecchi” militanti, ma come un’opportunità di crescita. Ha citato l’esempio personale e quello di Giorgia Meloni, ricordando come il partito abbia sempre premiato il merito e il legame con il territorio, portando sindaci di piccoli centri fino al Parlamento.
Con l’ingresso di Quadrini, Fratelli d’Italia blinda ulteriormente la provincia, preparandosi a una stagione di sfide elettorali dove l’asse tra i comuni e la Regione sarà il vero motore della coalizione.


