Ha preso il via questa mattina, presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, l’appuntamento dal titolo “Paesaggi ibridi – Dal paesaggio visivo al paesaggio sonoro”, tre giorni di incontri, riflessioni e sperimentazioni dedicati al rapporto tra spazio, arte e percezione sonora, nell’ambito del progetto C.O.M. City Open Museum – Urban Crossing.
L’iniziativa
Ad aprire i lavori è stata la direttrice Stefania De Marco, che ha sottolineato come il convegno rappresenti “la chiusura di un’attività che ci ha visti protagonisti”, ricordando anche la manifestazione pubblica di settembre che ha coinvolto la città di Frosinone come soggetto e oggetto di ricerca, con opere ancora oggi esposte sul territorio. “Mi auguro – ha aggiunto – che gli studenti possano cogliere quanto l’Accademia sia in grado di lavorare in sinergia, tra i diversi corsi e con il territorio”.
Il progetto, ideato da Loredana Finicelli, Antonio Trimani, Giovanni Verga e Riccardo Bernardi, con la collaborazione di Serenella Bozhanaj, nasce all’interno del più ampio programma C.O.M., avviato dall’ex direttrice Loredana Rea e sviluppato dall’attuale direttrice Stefania Di Marco. Non solo un progetto artistico, ma un’occasione per restituire alla comunità spazi dimenticati, trasformandoli in luoghi di relazione, memoria e condivisione.
La vicedirettrice Loredana Finicelli ha evidenziato il senso di “Urban Crossing/Attraversamenti Urbani”, intervento pensato per Frosinone, con installazioni scultoree e sonore ispirate all’immagine di meteoriti che, cadendo, trasformano fisicamente e acusticamente i luoghi. A Frosinone queste “schegge” si sono tradotte mesi fa in sculture e frammenti sonori che mescolano tradizione musicale ciociara, suggestioni provenienti da altre città e linguaggi contemporanei, generando nuove forme di percezione e socialità.
Il programma completo
La prima giornata
Nella giornata inaugurale, dedicata ad “Arte e storia, memoria e patrimoni. Teorie, tecniche e pratiche dall’età moderna a oggi”, dopo l’introduzione di Loredana Finicelli, i lavori sono stati moderati da Nicolette Mandarano nella sessione mattutina e da Sara Garaventa e dalla stessa Loredana Finicelli nel pomeriggio, con la partecipazione attiva (ci sarà anche nelle altre giornate) di studenti e dottorandi.
Sono intervenuti Andrei Bliznyuk, Maria Stella Bottai, Alberto Dambruoso, Loredana Finicelli, Chiara Guerri, Sara Garaventa, Loredana Rea, Michela Russo e Agnese Sferrazza. Nel pomeriggio hanno preso la parola Nicola Zito e Daniela Simoni.
Il programma di domani – venerdì 20 marzo
La seconda giornata, dal titolo “Visioni in ascolto – Teorie e pratiche del paesaggio sonoro”, sarà introdotta da Antonio Trimani, Giovanni Verga e Serenella Bozhanaj. Moderano Loredana Finicelli, Antonio Trimani e Giovanni Verga.
Interverranno Leonardo Barbera, Benedetta Fabbri, Serenella Bozhanaj, Manfredi Clemente, Antonella De Vita, Chiara Faustini e Alessandra Flora, in un percorso che esplora il suono come strumento di relazione, percezione e costruzione dello spazio artistico.
Il programma di dopodomani – sabato 21 marzo
La terza giornata, “Ibridazioni”, sarà introdotta da Riccardo Bernardi e Loredana Finicelli, con la moderazione di Loredana Finicelli, Riccardo Bernardi e Giovanni Verga.
Tra gli interventi previsti: Riccardo Bernardi, Asia Dib, Ester Origlia, Carmen Munafò, Maria Désirée Vacirca e Natalia Rea.
Il convegno si conferma come un momento di confronto ampio e partecipato, capace di mettere in dialogo discipline, esperienze e generazioni diverse, con un ruolo attivo anche di studenti e dottorandi nei momenti di moderazione.
“Essere Accademia significa essere comunità – è stato ribadito nel corso della giornata – costruire ponti, generare dialogo e condivisione. Urban Crossing è stata una grande occasione e, grazie anche al PNRR, contribuirà ad arricchire il patrimonio artistico contemporaneo della città di Frosinone”.
L’iniziativa prosegue fino al 21 marzo presso il Teatro di Palazzo Tiravanti.


