“Malinconico moderatamente felice” scatena la platea da tutto esaurito del Teatro Manzoni Cassino che, per oltre due ore, ride, si diverte e applaude Massimiliano Gallo, interprete di uno dei suoi personaggi più amati e convincenti.
Lo spettacolo teatrale
È Vincenzo Malinconico, l’avvocato del Foro di Napoli simbolo dell’uomo medio: fallibile, fragile, per nulla interessato a sgomitare in un mondo di carrieristi a tutti i costi.
Gallo, già molto apprezzato per le serie interpretate in tv, a teatro supera sé stesso e valorizza tutti i compagni di scena. Questa prima volta a Cassino resterà memorabile per il calore, l’affetto e gli applausi tributati all’intera compagnia: attori brillanti, versatili e generosi, ma soprattutto autentici. Impossibile non notare la spontaneità e le reazioni espresse attraverso sorrisi, ammiccamenti e una gestualità vivace.
In particolare nelle scene, esilaranti a dir poco, che vedono in coppia Gallo e Biagio Musella, un altro “gigante” che percorre in lungo e in largo il palcoscenico interpretando più ruoli. Caricature che, nonostante gli eccessi, impreziosiscono la trama e scatenano sonore risate: dalla toga dell’assistente di studio bacchettato, umiliato e mortificato dal suo titolare, all’improbabile cliente trucida in minigonna maculata e collane dorate, che apre un ulteriore spaccato sulla società contemporanea.
Il commento dell’attore e registra teatrale, Massimiliano Gallo
Nell’intervista concessa in esclusiva all’editore di Radio Cassino–Teatro Manzoni, Enzo Pagano, Massimiliano Gallo ha spiegato molti aspetti di questo spettacolo, in cui primeggia anche con la sua splendida voce: «L’avvocato Malinconico risulta simpatico per il suo essere apparentemente perdente, e invece è uno che non vuole partecipare alla gara della vita, dove vince il più forte e il più prepotente. È rassicurante, sceglie con il cuore, vuole essere immaturo nell’amore».
I due atti ripercorrono la giornata tipo di un avvocato in tribunale, ma c’è spazio anche per la famiglia, il lavoro, i clienti e il suo inconscio.
«Le scale in scena danno l’idea di questo continuo rimuginare del protagonista, la parete di casa è anche un ologramma in cui far passare i contenuti della sua coscienza. La mia scommessa? Far divertire anche chi non conosce il personaggio. Con le canzoni straordinarie di Joe Barbieri, i testi esilaranti, i ruoli stratificati a restituire il senso del caos. Si ride tanto, ma a casa ognuno porterà altro», ha affermato Massimiliano Gallo.
Ed è così, infatti: si porta via altro dopo aver riso tantissimo, gomito a gomito con il vicino di poltrona che fa altrettanto e commenta a voce alta. Perché quando lo spettacolo piace e convince, quando rivedi sul palco la varia umanità in cui sei immerso ogni giorno, con i suoi difetti e le sue mediocrità, significa che il teatro ha svolto la sua funzione primaria. Non è solo uno specchio che deforma la realtà: è l’immagine viva del talento artistico, del flusso continuo di domande, risposte ed emozioni che dal palco arriva dritto in platea, per essere applaudito tanto e a lungo.
Il ricco cartellone degli appuntamenti
Il cartellone del Teatro Manzoni Cassino prosegue con nuovi appuntamenti capaci di coinvolgere pubblici diversi: il 27 febbraio Giuseppe Ninno con La Famiglia Imbarazzi, per cui restano disponibili soltanto pochissimi posti; il 5 marzo torna Biagio Izzo con il nuovo spettacolo “L’arte della truffa”, già sold out da diverse settimane.
A breve verranno inoltre comunicate le modalità per partecipare alla serata speciale del 19 marzo, in occasione dei 50 anni di Radio Cassino, che unirà la proiezione di un esclusivo docufilm a uno spettacolo teatrale divertente e coinvolgente.
Calendario completo e informazioni su: www.teatromanzonicassino.it.


