È scoccata l’una della notte a Frosinone, ma le luci dell’aula consiliare sono rimaste accese fino all’ultimo respiro di una sessione che definire animata sarebbe un eufemismo. Dopo una maratona di quasi sette ore di consiglio comunale infuocato, l’Amministrazione ha portato a casa l’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 con 18 voti favorevoli e 11 contrari. In Aula tutti presenti, tranne i consiglieri Domenico Marzi, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli.
L’aula trasformata in un’arena
Non è stata una serata per i deboli di cuore. Tra le mura del consiglio, il confronto politico è degenerato più volte in urla e discussioni accesissime, segnando una distanza siderale tra le parti in causa. Il clima si è surriscaldato fin dalle prime battute, rendendo necessari continui richiami all’ordine mentre la stanchezza iniziava a farsi sentire, senza però scalfire la verve dei contendenti.
Il muro della maggioranza: 27 a zero
Il vero banco di prova della serata è stato rappresentato dalla pioggia di emendamenti piovuti sui banchi della giunta. Ben 36 le proposte di modifica presentate, per la maggior parte dall’opposizione e dai cosiddetti ‘dissidenti’. Il risultato? Un secco e sistematico ‘no’ tranne a quelli presentati dalla coalizione di governo, che sono stati fatti propri dall’assessore alle Finanze, Adriano Piacentini. Gli altri, ben 27, tutti respinti in blocco.

La compattezza della maggioranza ha retto l’urto, respingendo ogni tentativo di modificare il documento contabile che traccerà la rotta del capoluogo per il prossimo triennio.
Le conclusioni di una notte lunghissima
Nonostante il caos e la tensione che hanno caratterizzato queste sei ore, il dato politico è tratto: il Comune di Frosinone ha il suo bilancio. Resta però nell’aria l’eco di una frattura profonda, non solo con le minoranze ma anche con quella frangia interna che ha provato, fino a notte fonda, a dare battaglia.
La città si risveglia con i conti approvati, ma con un clima politico che promette di restare rovente anche sotto il sole di domani. Soprattutto per quanto riguarda la questione degli equilibri in Giunta, dopo i ‘cambi di casacca’ di alcuni consiglieri nelle ultime settimane.
Il messaggio del sindaco agli oppositori
Riccardo Mastrangeli non ha risparmiato un messaggio finale, molto pacato, a chi, durante questo bilancio, non ha lesinato con critiche e attacchi: “Ritengo che un’Amministrazione, come un’azienda, si giudichi dai risultati, da quello che riesce a portare a casa. E devo dire che noi non ci fermiamo un secondo: lavoriamo tutti i giorni, ogni giorno inauguriamo un cantiere, finiamo lavori e andiamo avanti sul percorso che ci siamo dati. Si potrebbe fare di più magari, come sempre d’altronde, ma non vedo grosse smagliature”.


