Nelle scorse settimane, nell’ambito della campagna di controlli denominata “Casa sicura e impianti eolici”, i Carabinieri Forestali della provincia di Frosinone, coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale, hanno effettuato una serie di verifiche straordinarie su cantieri edili attivi sul territorio.
I controlli hanno riguardato interventi per la realizzazione di fabbricati residenziali, pertinenze e locali commerciali, in larga parte situati in aree sottoposte a vincoli naturalistico-ambientali, tra cui vincoli paesaggistici, idrogeologici e archeologici.
Complessivamente sono stati ispezionati 12 cantieri, di cui 4 risultati non conformi alla normativa vigente in materia edilizia, paesaggistica e ambientale. Le attività ispettive hanno portato alla denuncia in stato di libertà di 5 persone, al sequestro di un manufatto abusivo e a ulteriori provvedimenti amministrativi e penali.
Nel dettaglio, il titolare di un’azienda agricola è stato denunciato per aver realizzato una struttura metallica coperta di circa 340 metri quadrati a una distanza inferiore ai 150 metri dal fiume Liri, in area soggetta a vincolo paesaggistico, senza permesso di costruire né autorizzazione paesaggistica. Il manufatto è stato posto sotto sequestro.
Denunciati anche il titolare di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande e il proprietario dell’immobile, per la realizzazione di una tettoia di circa 40 metri quadrati ad ampliamento di un fabbricato commerciale, in una zona vincolata e tutelata dalla Rete Europea Natura 2000, anch’essa priva delle necessarie autorizzazioni. La struttura abusiva dovrà essere demolita a spese dei responsabili.
Un altro soggetto è stato denunciato per aver realizzato un locale e una tettoia in ampliamento di una civile abitazione, senza le prescritte autorizzazioni edilizie. Lo stesso è stato inoltre segnalato per il deposito incontrollato di circa 30 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, provenienti da demolizioni edili, accumulati su un terreno di pertinenza dell’abitazione.
Infine, l’amministratore di una società è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti, avendo movimentato terre e rocce da scavo in modo difforme dalla normativa ambientale durante i lavori per la realizzazione di un edificio ad uso logistico e magazzino. In questo caso è stata applicata la procedura estintiva del reato, che ha consentito di evitare l’avvio del procedimento penale a fronte del pagamento di una sanzione di 6.500 euro.
I responsabili degli illeciti edilizi, in caso di condanna, rischiano l’arresto fino a due anni o ammende comprese tra 5.164 e 51.645 euro, come previsto dal Testo Unico dell’Edilizia.
Il Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha annunciato che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo edilizio e tutelare il territorio, il paesaggio e l’equilibrio idrogeologico.


