Una cena riservata e ristretta (a tre) per sugellare il patto: ingresso nel gruppo consiliare frusinate di Fratelli d’Italia e candidatura alle prossime Regionali. Sarebbe questo, in sostanza, l’accordo preso tra il presidente del Consiglio comunale di Frosinone, Massimiliano Tagliaferri, e gli altri due commensali: il presidente provinciale di Fdi, l’onorevole Massimo Ruspandini, e l’ex segretario cittadino dei meloniani, ora presidente della società in house del Ministero della Cultura Ales Spa, Fabio Tagliaferri.

L’accordo è stato fatto dopo che Max Tagliaferri a inizio agosto aveva abbandonato la lista Ottaviani dopo una Giunta infuocata sul Brt (LEGGI QUI). In quell’occasione, lo ricordiamo, anche gli assessori di Fratelli d’Italia non si presentarono, segno già all’epoca di un’intesa già in essere. Poche settimane dopo, poi, l’attacco di Fdi in Consiglio, per mano del consigliere Marco Ferrara (LEGGI QUI).
In tutta questa situazione, a farne le spese potrebbe essere il consigliere regionale Daniele Maura, fino ad ora amico fraterno di Ruspandini, che rischierebbe la poltrona alla Pisana. E che già nelle scorse settimane, come avevamo anticipato, aveva messo il veto sull’operazione e sulla testa di Max Tagliaferri. Ma pare non aver avuto alcun effetto, vista la cena-accordo, tra l’altro organizzata venerdì scorso, proprio nella settimana in cui Maura si trovava in vacanza a Santorini, dunque ben lontano dall’Italia: di certo non un caso.

Ma cosa avrà portato a questo cambio di rotta così repentino, visto che un’altra cena ‘strategica’ era stata fatta neanche due mesi fa proprio a casa Maura, a Giuliano di Roma? Una serata, nel mese di luglio, alla quale, insieme ai due consiglieri provinciali Daniele Maura e Alessia Savo, avevano preso parte anche gli onorevoli Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani, oltre a Fabio Tagliaferri e al capogruppo consiliare di Frosinone Franco Carfagna.
Cosa può esserci sotto questa grande ‘attenzione’ riservata a Massimiliano Tagliaferri, tanto da rischiare concretamente di rompere con un elemento storico del partito, come Daniele Maura? Ok che Max è presidente del Consiglio nel capoluogo, va bene anche l’operazione che starebbe facendo per portare anche un altro consigliere comunale all’interno del gruppo dei meloniani per rafforzarlo. Ma c’è qualcosa che non torna e che cercheremo di capire…


