Oggi abbiamo avuto ai nostri microfoni l’ex portiere del Frosinone Calcio Massimo Zappino con il quale abbiamo parlato della stagione appena conclusa, ma anche del suo Frosinone e di quelle bellissime imprese.
Le sue dichiarazioni
Ecco le parole di Massimo Zappino
Come hai visto la stagione del Frosinone con tanti alti e bassi?
“In questa stagione ho visto un Frosinone un po così e così meno male che negli ultimi mesi si è ripreso alla grande perché ha fatto quel filotto importante di vittorie. L’importante era salvarsi e questo sono veramente contento e felice. Vedere i gialloblù li sotto fa male, poiché il leone si merita come minimo la Serie B”.
Secondo te in questa stagione è mancato da parte dei giocatori un senso di appartenenza?
” Quando succedono queste cose non è facile capire il problema o la motivazione, naturalmente qualcosa ci sarà stato però bisogna essere sempre all’interno per capire. Comunque appartenenza non penso perché alla fine i ragazzi qunado hanno fatto quei punti importanti hanno fatto vedere che c’erano e ci tenevano. Molte volte qunado entri in un tunnel non è facile uscirne e loro nonostante tutto sono riusciti a raggiungere la salvezza”.
Un giocatore che ti ha colpito nei momenti di difficoltà in questa stagione?
“ Cerofolini ha fatto un ottimo campionato ci sono state partite dove ha salvato il risultato”.
Che emozione c’è a distanza di 10 anni dalla prima volta in Serie A?
” Il gruppo nostro sapevamo di essere attaccati alla maglia avevamo fame, dovevamo fare di tutto per la gente per i ciociari. Noi con la tifoseria con la società siamo stati sempre uniti, noi eravamo una famiglia come è adesso solo che noi arrivando dalla C, è stato un traguardo importantissimo grandioso. Ora è tutto più facile senza criticare nessuno chi arriva a Frosinone già trova tutto apparecchiato perché tanto se non si raggiunge l’obiettivo si ritorna alla base, noi invece no se retrocedavmo ritornavamo in Serie C, ripartivamo da 0″
Il ricordo più bello che tu ti porti dentro con il Frosinone?
” Il ricordo più bello è quello da dove siamo partiti, perché poi è troppo bello quando vinci la Serie A o vinci un derby. Però per me il ricordo più bello è sempre quello dalla prima promozione dalla Serie C alla Serie B quindi contro il Grosseto e da li per me è nato tutto”.
La differenza di calore tra il Benito Stirpe e il Matusa?
“Per me lo stadio più bello resterà sempre il Matusa, era una bomboniera era difficile per tutti fare risultato perché l’ambiente era diverso, adesso al Benito Stirpe che è bellissimo c’è un altra atmosfera anche gli avversari stessi capiscono che possono fare risultato come se fosse uno stadio come gli altri. Invece il Matusa era una bolgia era complicato andare a fare risultato anche a pareggiare, c’era completamente un altro ambiente”


