lunedì 4 Marzo 2024
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Stangata rifiuti, è bufera in Ciociaria

Aumenta la tariffa per il conferimento: un esborso del +16% per i comuni del frusinate, gli esponenti della Lega sollecitano un consiglio provinciale sulla questione

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La tariffa che i Comuni dovranno pagare per conferire i rifiuti nell’impianto Tmb della Saf passa da 138,68 euro a tonnellata a 161,47. In pratica un +16%. Una stangata retroattiva al 2020 così come deciso nella determinazione della Direzione del ciclo dei rifiuti Regione Lazio del 24 febbraio. Tanti i malumori che tale novità ha portato in questi giorni tra i cittadini. E molte sono anche le reazioni politiche sull’argomento. A partire dall’onorevole Nicola Ottaviani, che l’ha etichettato come “l’ultimo regalo di Pd, Movimento 5 Stelle e amministrazione Zingaretti”.

“La stangata sui rifiuti che si sta per abbattere sulle famiglie e sui cittadini della provincia di Frosinone stranamente arriva poco dopo il voto, che ha bocciato sonoramente la sinistra, e l’insediamento della giunta Rocca con un provvedimento della Direzione regionale del ciclo dei rifiuti che, forse, sarà rimasto a prendere polvere nei cassetti per settimane per non imbarazzare gli esponenti del Pd. Alla fine ricadranno sulle spalle dei cittadini e delle famiglie ciociare le evidenti inefficienze nella gestione della materia dei rifiuti da parte della Regione e della Saf. La Regione, sotto la guida di Zingaretti, Pd e Movimento 5 Stelle – dichiara l’esponente della Lega e Segretario della Commissione Bilancio della Camera – ha dato ampia dimostrazione di inefficienza e di mancanza di programmazione, non trovando una soluzione ai problemi di Roma e scaricandoli sulle province, e in particolare modo su quella di Frosinone, tanto che oggi noi ci troviamo a non aver una discarica con tutto quello che questa situazione comporta”.

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“La Saf, sotto la guida Pd, in questi anni ha pensato solamente a fare business coi rifiuti di Roma e a far lievitare i costi di personale e consulenze, se si pensa che sul bilancio aziendale la voce personale pesa per 1/4 (4,5 milioni su 19), una cifra a nostro avviso spropositata e sovradimensionata rispetto alle reali esigenze della società, e quella delle consulenze a vario titolo per 1 milione. Sono numeri che danno la netta dimensione di una gestione che definire fallimentare è un eufemismo. Del resto – conclude l’onorevole Ottaviani – non sembra ci sia nulla di nuovo sotto il sole, anzi sotto l’immondizia: dopo che la provincia di Frosinone ha dovuto gestire i rifiuti di Roma, dopo il confronto per la riapertura della discarica di Roccasecca è evidente l’accanimento verso il nostro territorio del Pd.  Siamo certi che con il governo Rocca ci sarà un’inversione di rotta e le politiche sui rifiuti imboccheranno finalmente la strada dell’efficacia, dell’efficienza e del buonsenso”.

“Ha ragione l’onorevole Ottaviani: la stangata sui rifiuti che si sta per abbattere sulle famiglie e sui cittadini della provincia di Frosinone è l’ultimo regalo di Pd, Movimento 5 Stelle e amministrazione Zingaretti”.

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andrea amata lega

“Il documento della Direzione del ciclo dei rifiuti Regione Lazio, come ha ben osservato Ottaviani, è rimasto chissà per quanto tempo nascosto nei cassetti, in attesa che passassero le elezioni e potesse essere ufficializzato. Peccato però che si sono fatti i conti male e a vincere, anche e soprattutto per questo modo di fare, è stato il Centrodestra”. A dichiararlo il capogruppo della Lega in consiglio provinciale Andrea Amata e il consigliere Giuseppe Pizzuti che argomentano: “Siamo sicuri che il presidente Rocca saprà rimettere le cose a posto, soprattutto tutelando le province, quella di Frosinone in particolare, che in questi anni sul tema rifiuti è stata letteralmente martoriata”.

“Di fronte a questa situazione, però, nell’immediato il territorio non può rimanere in silenzio. Invitiamo il presidente della provincia di Frosinone che rappresenta tutti e 91 i comuni – continuano i due esponenti della Lega – a convocare un consiglio provinciale aperto, nel quale si discuta del ciclo rifiuti, dell’individuazione della nuova discarica visto che al momento siamo scoperti, e di tutte le altre questioni relative all’argomento, anche l’Egato, finanziato dalla Tari, quella tassa che pagano i cittadini, che è il risultato dei costi di gestione per lo smaltimento e nella quale rientra anche l’aumento deciso dalla Regione”.

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“Non crediamo – concludono – che occorrano tanti altri argomenti, per spiegare che stiamo parlando di una questione di assoluta urgenza e che va affrontato subito. Il Consiglio, con i caratteri d’urgenza andrebbe convocato per la settimana prossima. La Provincia, ente d’era vasta, porti di fronte alla Regione Lazio l’istanza che arriva dai nostri cittadini: essere tutelati, avere gli stessi diritti degli altri, pagare un servizio il giusto. Ecco il nostro invito al presidente Di Stefano, ci auguriamo che lo recepisca subito”.

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