lunedì 30 Gennaio 2023
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Vedute dell’Antica Diocesi di Veroli, occorrono 35 mila euro

Campagna raccolta fondi per restauro delle vere opere d’arte dell’ex episcopio della Antica Diocesi di Veroli

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E’ partita la campagna di raccolta fondi che ha come obiettivo il recupero delle vedute dell’Antica Diocesi di Veroli, delle vere e rare opere d’arte, che si trovano nella Sala del Trono e nel corridoio dei Comuni del Palazzo Episcopale di Veroli. Ed allora si chiede di sostenere tale restauro. Si comincia già il 31 di quest’anno con l’invito a brindare all’anno nuovo all’interno dell’ex episcopio.

Vedute dell’antica Diocesi di Veroli

L’obiettivo di questa campagna di raccolta fondi è il recupero delle vedute dell’Antica Diocesi di Veroli, delle vere e rare opere d’arte, che si trovano nella Sala del Trono e nel corridoio dei Comuni del Palazzo Episcopale di Veroli: nella Sala del Trono si conservano tre raffigurazioni del centro storico di Veroli, mentre nel corridoio ci sono le vedute dei paesi che componevano la Diocesi di Veroli nel XIX
secolo, tutte in cattivo o precario stato di conservazione, purtroppo. Queste pitture
rivestono un’importanza storica eccezionale, poiché sono delle rare testimonianze di iconografia storica del territorio realizzate con fedele intento documentario: paesi, frazioni e monumenti appaiono nel loro aspetto ottocentesco, consentendo di osservare, in confronto al presente, le grandi trasformazioni architettoniche e urbanistiche o, al contrario, la conservazione dell’antica bellezza. Se il territorio di Veroli è protagonista, nondimeno la veduta di Frosinone è di grandissima importanza storica per comprendere l’assetto della città ottocentesca, oggi alterato dalle trasformazioni del secolo successivo.

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Attraverso il recupero di queste testimonianze figurative si conserverà la preziosa memoria del nostro passato e del nostro paesaggio, per questo c’è bisogno di aiuto! 
L’attuale palazzo episcopale, o Episcopio, sorge accanto alla chiesa di S. Andrea Apostolo, antica Cattedrale della Diocesi di Veroli, a due passi dal seminario e dalla Basilica patronale di S. Maria Salome. Delle antiche vestigia medievali nell’episcopio di Veroli, resta ben poco e per lo più visibili negli ambienti inferiori, rimasti senza intonaco.
Dopo un periodo di abbandono nel basso medioevo, dovuto per lo più all’usanza di alcuni Vescovi di abitare, quando erano presenti in diocesi, nel Castello di S. Angelo in Villa, il Vescovo Ennio Filonardi nella prima metà del ‘500, volle ricostruire quasi dalle fondamenta il palazzo urbano assegnandovi un nuovo assetto e una nuova impronta architettonica. Dal cortile d’ingresso si accede al piano nobile attraverso la scalinata. Ci si ritrova nell’ambiente più grande del palazzo, comunemente definito “Sala del Trono”, con l’attigua cappella privata. Passando per il “Corridoio dei Comuni”, si accedeva un tempo alle sale di anticamera e allo studio privato del vescovo. La Sala del Trono, o Sala delle udienze, ricorda al visitatore la serie dei vescovi che si sono succeduti sulla sede verolana attraverso una serie di medaglioni dipinti su parete: dal leggendario Mauro, consacrato vescovo direttamente dall’apostolo Pietro nel suo passaggio in Veroli, fino a Mons. Marafini (1964-1973) ultimo vescovo che ha avuto Veroli come residenza. Oltre ai ritratti episcopali, autentici o di fantasia, troviamo ancora tre vedute ottocentesche del centro storico di Veroli che ci consentono di notare le modeste alterazioni di un centro storico sempre affascinante con il passare del tempo: la piazza principale con la cattedrale e il palazzo comunale, il Seminario con la facciata della basilica di S. Salome e il Santuario mariano dell’Olivella. Molti verolani ancora oggi ricordano la sala per avervi ricevuto la Cresima.

Tanti gli artisti che vi hanno lavorato

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La mancanza di documentazione certa non ci permette di assegnare dei nomi agli artisti che progettarono e iniziarono la decorazione, per i quali sono stati ipotizzati anche nomi importanti. Tuttavia si può assegnare quantomeno la realizzazione del progetto agli artisti locali che vedono in Giacomo e Raffaele Mango e in Fortunato e Vincenzo Iannozzi gli esponenti più noti dalla metà del Settecento alla metà dell’Ottocento.
Il Corridoio detto “dei Comuni” presenta una serie di vedute dei paesi e città che
costituivano la diocesi di Veroli, commissionato dal vescovo Mariano Venturi nella metà dell’Ottocento ed eseguito da Vincenzo Iannozzi nel 1854, come si legge nella dedica al vescovo, che tuttavia non riuscì a vedere ultimata l’opera. Tale corridoio fu ricavato dalla vecchia sala detta dei Comuni (in origine con dipinti seicenteschi, di
cui resta riconoscibile solo una parziale e molto rovinata veduta di Ceprano), volendo il vescovo uno studiolo più piccolo per l’inverno. L’intero complesso decorativo assegna maggiore importanza a Veroli, quale sede episcopale, a cui sono dunque dedicate sia le tre vedute nella Sala del trono sia la veduta di maggiori dimensioni, con la firma dell’autore, nel Corridoio dei Comuni.

Servono 35 mila euro

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Per ridare nuova vita a queste importanti opere d’arte per il territorio abbiamo bisogno di 35.000,00 euro e purtroppo da soli non si riesce a portare a termine tutta l’operazione, insieme, con un piccolo contributo per ciascuno invece, assolutamente si!
Aiutaci e dona anche tu! Donare a questa campagna è veramente semplice, anche da smartphone e ti “ruba” veramente un minuto del tuo prezioso tempo. Clicca sul tasto SOSTIENI ADESSO e il gioco è fatto. Le donazioni ricevute di qualsiasi importo tu vorrai, confluiranno direttamente a un salvadanaio su PayPal dedicato esclusivamente a questa campagna. Se invece vorrai saperne di più oppure vorrai fare ancora di più per questa campagna attraverso il modello “social lending”della nostra piattaforma ed essere quindi, protagonista di questa co-progettazione, potrai contattarci direttamente attraverso l’indirizzo info@sociallendingitalia.net, verrai messo in comunicazione direttamente con noi. 

Momenti difficili ma necessita un grande restauro di ciò che rappresenta la antica Diocesi di Veroli


Ecco il comunicato
“Mai come in questo momento difficile che stiamo attraversando da un punto di vista economico, sostenere e mantenere il restauro di un’opera così importante e purtroppo poco conosciuta, assume un significato di grandissima importanza. Anche quando le urgenze che ci chiamano a intervenire sono tante, anzi troppe, ha sempre senso aiutare la cultura italiana e in particolare del nostro territorio perchè è proprio la cultura con la sua bellezza, gli eventi e i luoghi speciali che incentiva i turisti a visitare il nostro bellissimo Paese. Partecipa quindi alla nostra campagna di raccolta fondi per sostenere il restauro delle vedute dell’ antica Diocesi di Veroli. Come si legge nella nota stampa: «nella Sala del Trono si conservano tre raffigurazioni del centro storico di Veroli, mentre nel corridoio ci sono le vedute dei paesi che componevano la diocesi di Veroli nel XIX secolo, tutte in cattivo o precario stato di conservazione, purtroppo. Queste pitture rivestono un’importanza storica eccezionale, poiché sono delle rare testimonianze di iconografia storica del territorio realizzate con fedele intento documentario: paesi, frazioni e monumenti appaiono nel loro aspetto ottocentesco, consentendo di osservare, in confronto al presente, le grandi trasformazioni architettoniche e urbanistiche o, al contrario, la conservazione dell’antica bellezza. Se il territorio di Veroli è protagonista, nondimeno la veduta di Frosinone è di grandissima importanza storica per comprendere l’assetto della città ottocentesca, oggi alterato dalle trasformazioni del secolo successivo».Dunque un progetto davvero importante dal punto di vista storico, artistico e culturale, e non soltanto per la città di Veroli.«Per ridare nuova vita a queste importanti opere d’arte per il territorio abbiamo bisogno di 35mila euro – si legge ancora nel comunicato – e purtroppo da soli non riusciamo a portare a termine tutta l’operazione, insieme, con un piccolo contributo per ciascuno invece, assolutamente si». Come contribuire? Ci si può rivolgere alle parrocchie di Veroli centro o all’ufficio beni culturali della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, oppure più semplicemente si può procedere con una donazione online

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Egidio Cerellihttps://www.tunews24.it
Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.
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