martedì 17 Maggio 2022
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Casalinghe, un lavoro non riconosciuto ma faticoso e pericoloso: i dati degli incidenti fanno paura

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Frosinone è sotto shock dopo il tragico incidente avvenuto il 1° maggio in viale Madrid: Paola Trulli di soli 59 anni ha perso la vita precipitando dal balcone del suo appartamento.

Un volo di 5 piani che non le ha lasciato scampo. I funerali saranno celebrati domani (mercoledì 4 maggio) nella chiesa di Santa Maria Goretti alle ore 11.
La dinamica è stata parzialmente chiarita dalle forze dell’ordine accorse sul posto, dopo essere state allertate dai vicini.

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La vittima era su una scala mentre puliva e rassettava il terrazzino di casa sua, non è chiaro se sia scivolata o abbia avuto un malore, di fatto si parla di incidente domestico.

Ed è un paradosso che una simile tragedia sia avvenuta proprio il giorno della festa del lavoro. Essere casalinga, o avere un impiego e prendersi cura della casa è un vero e proprio lavoro, eppure non è socialmente riconosciuto. Se un simile incidente fosse avvenuto su un posto di lavoro, in fabbrica o in ufficio, sarebbe stato considerato una morte bianca, i sindacati sarebbero intervenuti a tutela della categoria.

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Lo stato, molto probabilmente, avrebbe avuto parole di cordoglio per la famiglia della vittima. Tutto ciò non avviene per la categoria delle casalinghe. Siamo nell’era moderna, l’immagine della donna è finalmente lontana dallo stereotipo di casalinga “frivola” e “stupida” anni 50, con grembiule, messa in piega impeccabile e collana di perle. Dedita solo a cucinare manicaretti, a sistemare il bucato e fare cose da “donna”.

Un celebre programma americano “Donna Reed show” così dipingeva la casalinga anni 50. Abbiamo fatto indubbiamente passi da gigante da quegli anni, eppure non basta. Il lavoro di casalinga è come se non fosse un lavoro, come se non esistesse. Chi decide di seguire i figli, la famiglia, la cura della casa non ha pari diritti di un qualsiasi lavoratore.

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Non ci sono ferie, non ci sono contributi, non c’è un salario. Ogni anno sono migliaia le vittime: i dati ufficiali stimano circa 3 milioni di incidenti domestici, l’86% sono donne, seguite da anziani e bambini al di sotto dei 5 anni. La causa principale di morte sono proprio le cadute, circa i due terzi delle vittime muore a seguito di una caduta, a seguire le ustioni.

Non esiste una scelta giusta per le donne tra lavoro e famiglia. Dopo aver finalmente conquistato libertà e pari opportunità, siamo libere di scegliere.
È innegabile che spesso sia una scelta forzata in quanto ai colloqui di lavoro viene posta la domanda “ha intenzione di fare figli?“, domanda inopportuna e anche incostituzionale per chi non lo sapesse. Averne o avere intenzione di averne, preclude molto spesso l’assunzione.

Per le fortunate che riescono ad accedere al mondo del lavoro è evidente e logorante la disparità dei salari e del trattamento subito, non si può e non si deve ovviamente generalizzare, esistono tante realtà diverse.

A volte invece è una scelta consapevole e fortemente voluta quella di prendersi cura della casa e della famiglia. È una scelta che però comporta una rinuncia. Una grande rinuncia, l’indipendenza economica. Nel 2021 ed anche nel 2022 è stato indetto dal Ministero per le pari opportunità un bando per richiedere il bonus casalinga.
Un bonus che sa tanto di pacca sulla spalla e un bel brava, va bene così, adesso torna in cucina.

Requisito fondamentale è avere più di 67 anni. Si, 67 anni, se sei troppo giovane allora puoi farlo gratis. Tutto ciò è molto triste, in uno stato moderno e civile la figura della donna, anche e forse soprattutto, in quanto casalinga dovrebbe essere valorizzata e legalizzata.

Farsi male o addirittura morire mentre si lavora non è più accettabile. Ci auguriamo che nelle lotte femministe possa essere inclusa questa grande piaga, che lo Stato prenda atto di una problematica che ci riguarda da vicino, più da vicino di qualunque altra, ogni cittadino e lavoratore ha una casa, e c’è qualcuno che se ne prende cura, questa stessa persona ha bisogno di rispetto e cura, le casalinga.

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Giada Marras
Ha studiato ingegneria presso il Politecnico di Torino, ma l’amore per le parole ha sempre sovrastato quello per i numeri. La curiosità innata per il mondo che la circonda l’ha spinta negli anni a collaborare nel settore giornalistico in diversi ambiti, in particolare con rubriche di food e territorio. Oggi scrive sul quotidiano online TuNews24.it.
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