lunedì 27 Giugno 2022
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Veroli – Palacoccia, presentato il collaudo tecnico amministrativo

Tutto ciò a conclusione del lungo iter durato ben 14 anni. A presentare il documento l’ing. Angelo Perciballi, collaudatore in corso d’opera

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Ora la struttura verolana è una delle prime realtà di impiantistica sportiva della Regione Lazio che potrebbe ospitare concerti e convegni. Per il completamento mancherebbe la sistemazione delle aree esterne

Finalmente! Dopo 14 anni si conclude la vicenda Palacoccia ex Palatorre


L’ing. Angelo Perciballi, collaudatore dell’opera ha firmato la documentazione con cui si attesta anche il collaudo tecnico-amministrativo della nuova struttura in località Aia dei Franchi. Ora nella Regione Lazio non ha eguali. Sia per l’impianto tecnico-strutturale che per la capienza degli spettatori. Si passa dai 1500 del vecchio Palazzetto ai 4500 attuali. In caso di concerti si può persino arrivare alla presenza ipotetica di cinquemila spettatori. Per essere funzionante in toto, anche per concerti, manca solamente quella che viene definita insonorizzazione.

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Con i vari fondi che di tanto in tanto la stessa Regione Lazio prova ad emanare l’operazione potrebbe essere fattibile. Oppure lo stesso Comune, viste le diverse richieste di gestione in affitto, potrebbe configurare una convenzione agli eventuali affittuari proponendo una gestione minimo di anni tre, meglio sarebbe cinque anni, e pretendere annualmente un terzo o un quinto della spesa che l’Ente dovrebbe sopportare per l’impianto di insonorizzazione.
Dunque, dopo 14 anni si conclude la vicenda Palacoccia relativamente all’attuale impianto, uno dei pochi così importanti della Regione Lazio. Peccato che oggi, rispetto a ieri non ci sia uno squadrone semi o professionistico di Basket che tante gioie ha regalato a tifosi e sportivi verolani e non. Basti pensare ai vari giocatori che ancora calcano il parquet a livello professionistico.

La storia

Nel 2008 venne dato l’incarico allo studio D’Elia per la progettazione e la direzione dei lavori. Lavori che ebbero inizio nel 2011 con la demolizione del vecchio impianto e la ricostruzione di una nuova struttura inizialmente per 3500 posti, arrivando poi a 5000 dopo una perizia progetto iniziale per un importo di 3.900.000 di euro. Solo di lavori i costi furono di euro 2.961,000. Tutto ciò sotto la Giunta D’Onorio. Nel nuovo progetto doveva restare, e quindi non demolita, solo la vecchia gradinata lato Sud, con copertura che era stata rifatta anni prima. Poi invece si decise, per problemi strutturali, di realizzare un nuova ed unica copertura demolendo la vecchia.

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Prima impresa Di Cesare fece ben poco

La prima impresa aggiudicataria della gara pubblica, Di Cesare, infatti avrebbe dovuto realizzare i lavori, ma fece ben poco se non fondazioni e qualche pilastro in elevazione. L’anno successivo, 2012, causa una forte nevicata fu necessario demolire la copertura sopra la gradinata.
L’impresa Di Cesare avrebbe dovuto presentare un progetto esecutivo essendo la gara con ‘appalto integrato’.
La ditta che stava lavorando ne presentò diverse di proposte di progetto esecutivo. L’amministrazione però non mai potè approvarne uno.
Dopo la nevicata, quindi fu necessaria una perizia per realizzare anche la copertura demolita della vecchia tribuna. Ed era il mese di febbraio 2012.
In quella occasione (perizia) si pensò di ampliare ancor di più la capienza a 4500 posti, per un importo complessivo di tutta l’opera di 4.250.000 euro.
Vista però l’insolvenza dell’impresa Di Cesare il Comune decise di rescindere contratto con un saldo alla ditta di 900mila euro per i lavori eseguiti.
Va detto che nel 2010 era stato nominato quale collaudatore in corso d’opera l’ing. Angelo Perciballi. I lavori dovevano andare avanti ed allora si pensò che si poteva proseguire effettuando lo scorrimento della graduatoria, E così il completamento dei lavori stessi venne affidato alla seconda impresa in graduatoria nel dicembre 2013.


I lavori riprendono con la seconda impresa in graduatoria

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A questo punto la ATI COGEFAR presenta il progetto esecutivo e continua i lavori. La Di Cesare intraprese però la via giudiziaria con una causa per rivendicare una richiesta di risarcimento per rescissione di contratto, in quanto per essa illegittima. Successivamente il giudizio del tribunale con la prima sentenza fu in favore del Comune di Veroli riconoscendo infatti la rescissione legittima. I lavori restanti per la nuova impresa furono di 2.532.000 euro.

Si riaprì di nuovo il cantiere l’anno 2014 quando assessore era il defunto Orlando Rotondo. I lavori terminarono nel 2018, con la consegna anticipata pur se parziale. Vale a dire che l’opera non era completamente terminata. Nel frattempo il direttore dei lavori ed il collaudatore contestavano all’impresa una serie di inadempienze, vizi in corso d’opera. I collaudi statici vennero comunque eseguiti nel 2018. Mancava quello amministrativo appunto per quanto dicevamo prima, vale a dire erano venuti ben in vista alcuni vizi d’opera, peraltro contestati all’impresa. Nonostante questo va ricordato che per l’impianto del Palacoccia venne autorizzato l’utilizzo per due anni da parte della Volley Sora campionato A/1 e successivamente per due formazioni romane di Basket A/2.

Anche la ditta Ati Cogepar presenta riserve con successivo contenzioso

Nel frattempo l’impresa ATI COGEPAR, avviava anche essa come la precedente una contenzioso amministrativo chiedendo circa un milione di euro. Il procedimento è tuttora in corso perché la ditta Parente riteneva di aver effettuato lavori in più e una sospensione impropria ordinata dalla Magistratura
Dal 2018 al 2022 l’impresa realizzava lavori contestati in quanto non eseguiti correttamente, tentando di risolvere il problema della copertura che a detta dei due, direttore dei lavori e collaudatore presentava e presenta problemi di infiltrazione. Ci fu una diatriba tra impresa fornitrice di pannelli e la ditta installatrice per la copertura. Si è persino tentato di risolvere il problema ma senza esito positivo. Tant’è che se dovesse venire un temporale come è successo, si registrano infiltrazioni di acqua piovana in alcuni punti all’interno della struttura. Eppure la ditta aveva fatto tutti i tentativi non riuscendoci. L’ing. Perciballi, il collaudatore firmava finalmente il collaudo definitivo con una decurtazione all’impresa di circa 120 mila euro per la mancata soluzione positiva della copertura perché ancora piove in alcuni punti all’interno.


Arriva finalmente il collaudo

Nel mese scorso il collaudatore ha presentato il tanto atteso certificato di collaudo con tanto di firma con riserva della ditta Parente. Ora spetta al Comune risolvere il vero problema tecnico di infiltrazione essendoci la detrazione all’impresa proposta dal collaudatore. Dopo tanto, ora al Palacoccia è necessaria la completa sistemazione esterna dei parcheggi con la insonorizzazione interna. Se, come abbiamo accennato prima e vista l’importanza della struttura per poter essere utilizzata anche per concerti ed altro, il Comune approfittando del PNRR, si spera che presenti progetti per avere fondi.
Infine diciamo che il Comune ha vinto la causa ottenendo già il giudizio favorevole della prima udienza grazie alle perizie tecniche molto valide del direttore dei lavori e del collaudatore. Diversamente avrebbe dovuto liquidare la ricorrente con la somma di circa tre milioni. Ed ora al Comune spetta verificare il completamento delle aree esterne, anche perché sembra essere ipotesi della Amministrazione spostare il mercato settimanale proprio nell’area parcheggio del Palacoccia.

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Egidio Cerellihttps://www.tunews24.it
Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.
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