David Sassoli e Veroli: un legame speciale. Il ricordo nel giorno dei funerali del presidente europeo

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Ha presieduto la cerimonia eucaristica il card. Matteo Zuppi, da poco cittadino onorario di Veroli. Il ricordo del grande giornalista tornando indietro di una decina di anni, quando venne a far visita agli scout Agesci di Roma a Prato di Campoli

di Egidio Cerelli

David Sassoli, cui rivolgiamo una preghiera per la sua anima, ebbi modo di avvicinarlo per una intervista sul quotidiano La Provincia in occasione del raduno degli Scout romani Agesci a Prato di Campoli. Accadde una decina di anni fa. Lui era stato capo degli scout romani dopo esserlo stato in Sardegna. Era arrivato con Zingaretti a portare il saluto ad oltre mille tra ragazzi ed assistenti. Mi piace ricordare una sola frase che disse mentre girava nei vari stand e soprattutto seduto davanti al palco al termine dalla Santa Messa al fianco del sindaco D’Onorio, Cretaro, Lombardi, Santoro, Adriano Uccioli ed altri con lo sfondo, un gruppo di scout.

Meravigliato del pianoro di Prato di Campoli

“Non conoscevo questo luogo meraviglioso che avete a Veroli. E poi vedere questi ragazzi che sprizzano di gioia ognuno dando il proprio contributo a questo bellissimo raduno deve far riflettere tutti noi sempre presi da impegni. Dovremmo prendere esempio da loro e pensare di più alle bellezze naturali che il nostro territorio ci propone”.
Prima ha detto che questo luogo sembra unire cielo e terra.
“Sì, è vero anche perché da cattolici è un luogo protetto da quella statua della Madonnina che girando lo sguardo ci invita a pregare”.
Ha potuto gustare anche alcuni prodotti locali che in parte gli stessi scout hanno realizzato in diretta e con le proprie mani. Il latte? Quello delle pecore al pascolo sul pianoro di Prato di Campoli.


Che gusto la cagliata con altri prodotti locali!

“ Ho visto e gustato in diretta la… cagliata fatta da ragazzi dentro uno stand. E’ stato un bel pomeriggio con un’aria salubre e per questo ringrazio anche il sindaco D’Onorio e tutta l’amministrazione che ha permesso di ospitare questi ragazzi per un’esperienza di grande amicizia e rispetto reciproco”.
Rivolgendosi ai suoi scout ha anche detto… ’voi siete il futuro e la nostra speranza’.
notando che ha sorriso quando uno scout è venuto a stringerle la mano per il segno di pace.
“Un gesto che ci accomuna . Oggi ci siamo stretti le mani tra di noi, ma dobbiamo ricordare che dobbiamo allungarla anche al nostro ‘nemico’. Questi ragazzi ci insegnano con il loro volersi bene ad amare di più il prossimo. Loro hanno un vero tesoro d’amore”.

Oggi i funerali di Stato con le più alte autorità istituzionali e tanti colleghi giornalisti. Alcuni passi dell’omelia del cardinal Zuppi

Al funerale c’erano i suoi ragazzi. Uno di loro ha letto anche una lettura così come fece a Prato di Campoli. Ancor più bella è stata la celebrazione dell’Eucarestia, perché a presiederla c’era un suo compagno di Liceo S.E.Card. Matteo Zuppi, il quale poco tempo fa ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Veroli. Che combinazione
Oltre a ricordare le beatitudini, mons. Zuppi ha anche rivelato un piccolo segreto. “Quando ci siamo sentiti per Natale e lui era su un lettino ed ha detto ’non prego Dio per aiutarmi, perché deve pensare a tanti altri che stanno peggio di me’. Ed allora faccio mie le parole del suo ultimo saluto per Natale scorso, già molto malato, oggi che nasce lui alla vita del cielo”.


La gente era curiosa di conoscere di che cosa avessero parlato


“In quest’anno abbiamo ascoltato il silenzio del pianeta e abbiamo avuto paura ma abbiamo reagito e abbiamo costruito una nuova solidarietà perché nessuno è al sicuro da solo. Abbiamo visto nuovi muri, i nostri confini in alcuni casi sono diventati confini tra morale e immorale, tra umanità e disumanità. Muri eretti contro persone che chiedono riparo dal freddo, dalla fame, dalla guerra, dalla povertà. Abbiamo finalmente realizzato dopo anni di crudele rigorismo che la disuguaglianza non è più né tollerabile né accettabile, che vivere nella precarietà non è umano, che la povertà è una realtà che non va nascosta ma che deve essere combattuta e sconfitta.  Il dovere delle istituzioni europee: proteggere i più deboli e non chiedere altri sacrifici, aggiungendo dolore al dolore. Buon Natale..il periodo del Natale è il periodo della nascita della speranza e la speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini, quando combattiamo contro tutte le ingiustizie. Auguri a noi, auguri alla nostra speranza. Grazie, uomo di speranza per tutti”.

Il sorriso la sua peculiarità

Mitezza, gentilezza, carità, umanità alcuni temi proposti dal celebrante che ha poi aggiunto…”con le tue virtù David forse hai sbagliato epoca. Non è facile vedere sul volto della gente quel sorriso che tu David mostri sempre. Credo che tutti portiamo nel cuore il tuo sorriso, che è il primo modo per accogliere e rispettare l’altro, senza compiacimento, semplicemente”.
Qualcuno ha detto che non ha mai visto nessuno arrabbiato con David! 
“Caro David, hai sfondato muri di gomma per rispetto degli altri. E poi mi ricordo quella frase che un giorno mi dicesti…’cercare la felicità è costruire la speranza’. E tu ne davi sempre la testimonianza”.

Il saluto della moglie Alessandra e dei figli Giulio e Livia, ‘buona strada e… giudizio’

Hanno preso la parola la moglie Alessandra ed i figli Livia e Giulio, oltre a colleghi giornalisti e rappresentanti dell’Agesci scout di Roma. La maglie ed i figli, quasi all’unisono hanno concluso… ’buona strada, caro David ma con… giudizio”.
Così come lui, David amava invitare chi aveva di fronte. Con giudizio. C’erano tutte le massime autorità dello Stato a cominciare dal presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio, del Senato e della Camera. Poi mentre l’organo della Chiesa di Santa Maria degli Angeli intonava l’ennesimo pezzo di Bach, a spalla il feretro veniva accompagnato al carro funebre.
Caro illustre collega David, scusami questo avvicinamento a chi era per davvero un giornalista, ma lo faccio umilmente, nonché presidente del Parlamento europeo, rappresentato dal presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, voglio ricordarti sempre con quel sorriso che era la tua peculiarità. Ciao maestro e che la terra ti sia lieve!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.