Veroli – Sentenza di assoluzione per Leonardo Zeppieri

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L’ex presidente del Basket Veroli era stato rinviato a giudizio per ‘operazioni fiscali inesistenti’, quindi il processo e ora l’assoluzione perché il fatto non sussiste


di Egidio Cerelli

Il fatto non sussiste e dunque son cadute tutte le accuse nei confronti di Leonardo Zeppieri, allora presidente della Società Basket Veroli che militava in A/2. Da lì nacque una serie di supposizioni, di accuse velate e non, che misero a dura prova Leonardo Zeppieri persino come imprenditore che dava lavoro insieme al fratello Arnaldo a centinaia di padri di famiglia. Secondo l’accusa il processo terminato tre anni fa ebbe come capo d’accusa operazioni fiscali, in merito a fatture riferite, secondo l’accusa, «ad operazioni inesistenti». Operazioni scouting per reperire informazioni, video e altri elementi utili per l’ingaggio dei giocatori, americani e di altri paesi europei. Ed ora la sentenza e l’assoluzione per l’ex presidente del Basket Veroli, Leonardo Zeppieri, difeso dall’avvocato Gianpiero Quadrini.

Ma come andarono i fatti?

Correva l’anno 2015, mese di febbraio quando il Basket Veroli disputa la sua ultima partita ufficiale nel campionato di serie A2. Quindi il ritiro e la conseguente esclusione, dopo anni di sacrifici. Era un vero squadrone che oggi sicuramente avrebbe fatto la sua bella figura in A/1. Non si fermò però l’iter processuale presso il tribunale di Frosinone. Il giudice per le udienze preliminari dottoressa Ida Logoluso tre anni fa rinviò a giudizio l’ex presidente del Basket Veroli Leonardo Zeppieri. Ed oggi si gioisce per l’assoluzione di tutti i reati contestati. Come si ricorderà perchè i giornali diventarono veri e propri tabloid di gossip, nacque appunto una inchiesta dopo un accertamento fiscale da parte della Guardia di Finanza. Controllando le fatture emesse dalla società di pallacanestro la polizia tributaria trovò alcune riferite, come scriviamo sopra, secondo l’accusa, «ad operazioni inesistenti».

Operazioni scouting

Si trattava di operazioni scouting per reperire informazioni, video e altri elementi utili per l’ingaggio dei giocatori. Costi, sempre da quanto sostenuto dall’accusa, finiti in una serie di società estere, soprattutto in Svizzera, ma anche nel Regno Unito, Cipro, Repubblica d’Irlanda e Stati Uniti. A Zeppieri era stato contestato il fatto che «al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto», nel periodo d’imposta luglio 2009-giungo 2010 aveva indicato nelle dichiarazioni fiscali «fatture riferite ad operazioni inesistenti» per un ammontare di 293.965 euro. Stesse accuse per l’anno d’imposta successivo, dal 1 luglio 2010 al 30 giugno 2011, e sempre per costi di scouting per un ammontare di 592.983 euro. Quindi, per il periodo d’imposta 1 luglio 2011-30 giugno 2012, la Finanza ha contestato fatture per 505.390 euro. Si tratta di importi singoli che variano da poche migliaia di euro a fatture da 30.000, 36.000, 37.100, 41.600, 53.500 euro in favore di un numero ristretto di società con sede a Lugano, Chiasso, Dublino, Londra, Portogallo e California. Accuse da cui Leonardo Zeppieri è stato assolto perché il fatto non sussiste permettendo così di ritrovare quella forza che mai aveva perso per andare avanti con il suo lavoro che annovera nel libro paga diverse centinaia di dipendenti.

Ed eccolo il presidente che risponde alle nostre domande

Lo abbiamo avvicinato al telefono.
Poche però le parole di commento del presidente Zeppieri, così amano chiamarlo ancora i tifosi del Basket Veroli.
“Il tempo è galantuomo. Durante la mia vita ho fatto tutto con il cuore in modo giusto ed onesto rispettando tutti – si sente a distanza che l’emozione vorrebbe frenare la nostra chiacchierata come amici di vecchi tempi ed anche telecronista delle belle avventure delle sue squadre, dal 1999 – ed essere stato ora assolto non nutro particolari vendette nei confronti di nessuno. Sono stato sempre tranquillo pur se arrabbiato. L’unico crucci che mi affligge è che qualcuno durante questa vicenda si è nascosto dietro un dito”.
Presidente, quanto ti manca il basket?
“Mi manca quella passione per aver dato ad una città per quindici anni un pizzico di felicità che ci ha portato in tutto il mondo”.

Mai dire mai

Mai passato per la mente di tornare nel basket?
“In tanti mi hanno cercato anche a livelli alti. Che posso rispondere oggi? Mai dire mai. Rimane quello che abbiamo fatto con tanta passione, orgoglio ed oggi per una soddisfazione per una triste vicenda che si chiude. Ma non ho mai abbandonato il mondo del Basket. Tanti nostri giocatori, non ultimo Hynes ci stanno dando tante soddisfazioni per aver indossato la casacca giallorossa. Ripeto, mi hanno cercato tanti club con cui ho avuto negli anni ottimi rapporti. Per il momento sono in stand by. Lasciatemi godere questa assoluzione che mi ripaga di tanti sacrifici”
Presidente, Veroli ed i tifosi che hanno gioito per vinto tanto, gioiscono oggi per la tua assoluzione dopo tante sofferenze.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.