Veroli – Una polemica inutile senza conoscere la verità

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In merito al taglio dei pini in viale Scaccia Scarafoni, interviene l’assessore all’ambiente Emanuele Fiorini. Siamo alle solite a Veroli: prima si chiede di intervenire e poi ci si morde la coda. Accadde così anche il cinema


Hernicus

Con un comunicato l’assessore all’ambiente Emanuele Fiorini cerca di spiegare i motivi che hanno portato all’abbattimento di alcune piante di pini e di altre specie.

Il comunicato dell’amministrazione

“Alla luce dei recenti sviluppi che stanno interessando Via Scaccia Scarafoni, si rende necessario chiarire le ragioni degli interventi. La viabilità della strada costituisce da tempo un problema rilevante.
Sono state vagliate tutte le opzioni per rintracciare la soluzione migliore, tenendo conto della sicurezza dei cittadini e del rispetto ambientale. La scelta di abbattere le diverse specie arboree presenti lungo la carreggiata, è arrivata a seguito di una relazione redatta da una società specializzata in indagini agronomiche e dopo aver raccolto specifici pareri tecnici.
Dalla valutazione, è emerso chiaramente come l’allocazione attuale non sia conforme alle necessità delle piante poste a dimora, la cui stabilità è oltremodo precaria.

Ogni albero ha avuto la sua diagnosi con successiva prognosi

Ogni albero è stato preso ad esame e studiato singolarmente ed in tutti è stato riscontrato un grado di pericolosità estrema stando ai parametri adottati, con rischio elevato di caduta e cedimento.
Inoltre l’indagine diagnostica ha rilevato uno stato di salute tale per cui nessun intervento curativo risulterebbe efficace.
Pertanto si è reso necessario predisporre l’abbattimento degli alberi presenti, la rimozione delle radici e il rifacimento del manto stradale.
Nel progetto, è già contemplata la messa a dimora di nuove alberature autoctone, compatibili con il contesto urbano e posizionate a debita distanza dalla carreggiata.
Pur comprendendo il rammarico dei cittadini, la sicurezza è la reale priorità. La semplice riasfaltatura non sarebbe bastata e la limatura delle radici avrebbe compromesso il già precario status degli alberi, che in più occasioni hanno dato cenni di cedimento”
Così il delegato all’ambiente.



Il nostro commento critico

Il destino di Cassandra non è mai piaciuto a nessuno… la sorte che tocca a coloro che hanno il problema di… anticipare le sciagure senza essere ascoltati in tempo e da chi di dovere appare quantomeno collegata con i bastian contrari di comodo che si stanno sfogando sui social, per il caso via Scaccia Scarafoni al di sotto delle Mura pelasgiche, Dimenticando gli stessi personaggi autoelettisi censori dei presunti misfatti della amministrazione comunale, le loro catilinarie nei confronti dei gestori della res publica che lungo il viale intitolato ad un grande verolano…Scaccia Scarafoni ne avevano fatto sino a qualche giorno fa una battaglia anti ambientale e che di colpo hanno cambiato bandiera. Son diventati tutti ambientalisti, ecologisti ed amanti delle piante come nel caso diventate veri pericoli per la salute pubblica. A due passi esiste sì lo scempio di un mix sempre più in aumento di ripetitori che fanno male alla salute, ma nessuno si è mai incatenato o ha inscenato manifestazioni ecologiche se non il compianto Paolo De Simone.
Se la moviola o, come nel caso sportivo, il Var vi assiste quello stesso personaggio in cerca d’autore qualche settimana fa rileggere i suoi post in merito a quello definito scempio di san Leucio. Ebbene quello stesso personaggio oggi, dimenticando il passato prossimo, si toglie la veste della sua presunta parresia mediatica e si inneggia a salvatore della pianta che viene estirpata per poi essere sostituita con una giovane e con le radici non come quelle dell’attualità viaria rovinata e scavata sino al punto da creare non solo avvallamenti, ma financo piccole voragini nocumento per le auto di quanti percorrono quel viale.

Vi ricordate la storia del Cinema Moderno?

Possiamo definire i soloni di turno come numerosi ‘Giano bifronte’. Tempo fa per salvare il cinema a Veroli ci fu un comitato per raccogliere firme con richieste di oboli per bloccare la chiusura del cinema Moderno verolano. (A proposito a giorni vi proponiamo grosse novità in merito). Ci volevano però anche un po’ di abbonamenti. Quelli che gridavano ‘al lupo, al lupo… quando arrivò per davvero le pecore erano state scannate. Che fine ha fatto il cinema Moderno di Veroli? Cambiando l’ordine dei fattori però il prodotto non cambia. Il cinema come le piante di Viale Scaccia Scarafoni. L’avvocato delegato all’ambiente ha spiegato bene nel suo comunicato ciò che s’ha da fare per salvare il salvabile. Ma i soloni di turno… si rivlgono al tribunale dei social. Cui prodest?!

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Redazione

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