Banca Popolare del Cassinate, un bilancio che testimonia il percorso di crescita

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Si è tenuta lunedi 28 giugno l’Assemblea annuale straordinaria e ordinaria dei Soci della Banca Popolare del Cassinate. Anche quest’anno, così come previsto dalle normative in materia di contenimento del contagio da Covid 19, non era prevista la presenza fisica dei soci, i quali hanno espresso il loro voto per il tramite di un rappresentante designato. 

I risultati ottenuti dalla banca nel 2020 sono più che soddisfacenti. Il patrimonio netto al 31/12/2020, si attesta a 105.460 milioni. Alla stessa data i ratios patrimoniali di vigilanza – espressi dal rapporto tra i fondi propri e le attività ponderate per il rischio – continuano ad attestarsi su livelli elevati, testimoniando la solidità aziendale: il CET 1 Capital Ratio, coincidente con il Tier 1 ratio eil Total Capital Ratio,  è risultato pari al 20,81%, ben al di sopra dei requisiti richiesti dalla normativa e in crescita rispetto al 2019. 

Al 31 dicembre 2020, le masse intermediate hanno evidenziato un incremento significativo in tutte le principali componenti: complessivamente la raccolta ha superato il miliardo di euro, con una crescita del 12% circa (897 milioni di euro al 31 dicembre 2019), mentre i crediti verso la clientela sono cresciuti  di oltre il 22%, raggiungendo quote vicine ai 529 milioni di euro (433 milioni di euro al 31 dicembre 2019), confermando la consueta vicinanza della banca al territorio e la disponibilità aziendale a sostenerne lo sviluppo e la crescita.

Il risultato lordo d’esercizio cresce dello 0,94%, attestandosi a 14,191 milioni di euro circa (14,058 milioni a fine 2019), mentre quello netto si è attestato a 9,258 milioni di euro, in ascesa di circa 0,720 milioni (+8,42%) rispetto al dato di chiusura dell’esercizio precedente. 

Nicola Toti

Gli interventi

«Il bilancio 2020– dichiara il Vice Presidente Nicola Totiche fino al 31 dicembre 2020 ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale –  testimonia, ancora una volta, il percorso di crescita intrapreso dalla BPC ed è particolarmente significativo che, anche al termine di un anno così difficile e straordinario, segnato da un’emergenza sanitaria di proporzioni mondiali e del tutto inedita, i risultati ottenuti dalla banca siano positivi. La fiducia dei Soci e dei clienti, il rapporto con gli stakeholders, la vicinanza al territorio sono la base su cui si fonda l’azione della BPC e, al tempo stesso, sono il cuore della mission del nostro Istituto».

Roberto Caramanica

«Le banche – spiega Roberto Caramanica, dal 1° gennaio 2021 Direttore Generale della BPC – sin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria si sono attivate per sostenere famiglie, imprese e aziende e anche ora, in questa fase di “ripartenza”, si stanno prodigando moltissimo, come confermano i volumi importanti delle moratorie e dei crediti concessi. La BPC non si è mai sottratta a questo impegno e, sul territorio, ha continuato a essere protagonista della nuova fase di rinascita e di sviluppo, che tutti auspichiamo possa presto consolidarsi; un ruolo, questo, che la banca può rivestire grazie alla situazione di forza e di stabilità che si è costruita negli anni e che anche il bilancio 2020, con numeri ampiamente positivi, ci testimonia. Per questo risultato esprimo un particolare ringraziamento, anche a nome di chi mi ha preceduto, a tutto il Personale che, in questi mesi così difficili, ha moltiplicato impegno e sforzi lavorando con ancora maggiore professionalità, dedizione, generosità, con la consapevolezza che questa particolare fase di emergenza potrà essere definitivamente superata solo con il fattivo contributo di ciascuno di noi». 

Vincenzo Formisano

«Il  bilancio 2020 – dichiara il Presidente Vincenzo Formisano – ha un significato particolare, perché è il bilancio di un anno che nessuno di noi dimenticherà, segnato da un’inedita e imprevedibile situazione di emergenza sanitaria, che mai avremmo immaginato e che ha richiesto a tutti noi un surplus di impegno, di creatività, di tenacia. 

Ma ha un significato particolare anche perché è il bilancio che racconta l’ultimo anno del Presidente Donato Formisano alla guida della BPC. “Il” presidente, scomparso il 27 dicembre scorso, fino agli ultimi istanti della sua vita ha accompagnato con lucidità ed energia la Banca Popolare del Cassinate. E’ stato ricordato in tante occasioni quanto la BPC fosse importante per lui, quanto rappresentasse un pezzo fondamentale della sua vita e del suo cuore. Donato Formisano ci ha lasciato una banca sana, forte, autorevole e, per questo, sentiamo tutti ancora più forte la responsabilità di custodire e far crescere questa eredità preziosa. Sentiamo quotidianamente la sua mancanza, a livello personale e professionale, ma siamo spinti a continuare quel percorso di crescita tra tradizione e innovazione che lui stesso aveva impostato, nel quale contano i risultati economici, ma nel quale conta, più in generale, che la banca contribuisca alla crescita del territorio e della società. Per questo, anche quest’anno, abbiamo redatto anche un report di sostenibilità che, grazie anche alla collaborazione della prestigiosa società di consulenza KPMG, rendiconta non soltanto l’attività economica e finanziaria e i dati quantitativi, ma anche tutto ciò che riguarda l’impatto sul territorio in termini di sostenibilità ambientale, welfare aziendale, rapporto con gli stakeholders, responsabilità sociale di impresa, distribuzione della ricchezza, attenzione al benessere della propria comunità di riferimento. 

Donato Formisano
Donato Formisano

L’auspicio, ora, è che presto sia possibile tornare a incontrare di persona tutti i soci. Il presidente Donato Formisano teneva moltissimo a questo appuntamento, perché sapeva che l’Assemblea non è solo un momento istituzionale, ma è anche un’opportunità preziosa di incontro. Conosceva per nome tutti i soci ed era sempre felice di incontrarli. E’ una tradizione che, al più presto, riprenderemo. I Soci sono sempre il primo punto di riferimento e la linfa vitale della BPC. Per questo, ci siamo impegnati a garantire la distribuzione dei dividendi: lo scorso anno, infatti, la Banca d’Italia, considerata l’emergenza pandemica, ha raccomandato alle banche italiane ”less significant” di non distribuire i dividendi, o, in alternativa, di posticiparne il pagamento al 1 ottobre 2020, scadenza poi ulteriormente posticipata al 1 gennaio 2021. 

La BPC, nell’Assemblea dello scorso anno, stabilì di distribuire dividendi ai soci per un importo complessivo di euro 4.863.789, sospendendone il pagamento in applicazione delle Raccomandazioni dell’Organo di Vigilanza. Nel mese di aprile, seppure nei limiti indicati dalla BCE, la Banca Popolare del Cassinate, in virtù della sua solida posizione economico-patrimoniale e finanziaria, ha proceduto al pagamento di una parte dei dividendi del 2019. Il saldo 2019, salvo diverse indicazioni dell’Autorità di vigilanza, sarà distribuito a partire dal 30 settembre 2021, insieme ai dividendi relativi all’annualità 2020, secondo quanto previsto nel bilancio approvato in Assemblea. Per questi risultati, per quello che la Banca ha fatto e ancor più per quello che la Banca farà nel prossimo futuro, desidero esprimere il mio ringraziamento al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale, alla Direzione Generale, al Personale. Il lavoro di squadra ci permette di continuare a costruire una banca solida, che continua a guardare con fiducia al futuro».

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Redazione

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