Veroli – Egidio Magnante è salito in cielo

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Viene trovato morto dal figlio e da un amico a Castelmassimo su un terreno dove stava lavorando con un trattore-trincia. Un uomo dal cuore d’oro che era vicino soprattutto a chi era in difficoltà. Era considerato il ‘presidente’ per la sua assidua presenza nei Comitati dei festeggiamenti in onore di San Rocco. Non si conosce la data dei funerali


di Egidio Cerelli

La passione per il lavoro lo ha portato anticipatamente e tragicamente in cielo, dove sicuramente il Patrono san Rocco lo avrà accolto in Paradiso. Egidio Magnante un artigiano della terra è stato ritrovato ormai esanime dal figlio Marco e dal suo amico da sempre, Maurizio su uno slargo di prato dove stava lavorando. Ora il suo corpo è a disposizione dell’AG per l’autopsia al fine di appurarne le cause dell’improvviso tragico infortunio registratosi nel pomeriggio di venerdì. Forse cinque o sei le ore da quando era avvenuto il gravissimo incidente che aveva visto Egidio con il suo trattore-trincia scaraventato a qualche metro dal mezzo agricolo. Malore? Guasto meccanico? Sono gli inquirenti a condurre le indagini sulla dinamica del gravissimo e tragico incidente. Inquirenti che con Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco sono stati chiamati proprio dai due Marco e Maurizio quando si sono trovati di fronte al quadro della tragedia che aveva visto Egidio morire. Nessuno dei vicini a quel terreno che Egidio stava lavorando in quel di Castelmassimo si è accorto di nulla. Ora la salma è presso l’obitorio dello Spaziani di Frosinone in attesa che venga riconsegnato alla famiglia per i funerali.

Esequie funebri che saranno persino difficile da gestire per le migliaia di amici che vorranno portare l’ultimo saluto a Egidio che faceva parte della parrocchia del Crocifisso sia come fratello della Confraternita di San Rocco che come ‘il presidente per antonomasia’ dei vari comitati dei festeggiamenti in onore del Patrono San Rocco. Era il membro del comitato che consumava più blocchetti per la raccolta della questua. E poi in Chiesa era sempre in prima fila per opere di beneficenza.

Lui è stato a realizzare i passamano soprattutto per gli anziani che trovavano difficoltà nel salire e nello scendere le scale di cemento. Un grande lavoratore che già di buon mattino era sul suo ‘cantiere’ con i suoi mezzi agricoli. Veniva chiamato ‘Gidio lu trattorista’. E sì perché con il trattore era rinomato tutto l’anno mentre nelle varie stagioni aveva altri arnesi da usare per i campi del vasto territorio verolano. Al collo, anche d’estate il suo inconfondibile ‘fazzolettone’ variopinto per ripararsi sia dal freddo ma anche dal caldo. L’altra mattina aveva fatto la colazione proprio in quel bar diventato ormai punto mattutino di incontro. Non doveva partire subito dopo pranzo per Castelmassimo ma di buon mattino il giorno dopo. Ed invece la dea bendata lo aspettava poco lontano di casa.

Ora a piangerlo è tutta la comunità che si sente vicina alla moglie, Lucia, per gli amici Luciana, alla figlia, Loretta ed al figlio Marco ed a tutti i parenti. La Parrocchia del Crocifisso perde un uomo, un amico, un lavoratore ed anche un grande benefattore. Noi che siamo stati per anni al suo fianco la notte scorsa siamo stati presi di sorpresa alla triste notizia e ci ha fatto molto male. Un ultimo ricordo tra i tanti, a lui piacevano tanto i Nomadi che ne pretese il concerto sette anni fa ed allora noi vogliamo ricordarlo così…. ’voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi’ Ciao Egidio riposa in pace sotto lo sguardo di San Rocco che hai sempre avuto davanti a te per venerarlo.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.