Veroli – Quasi una decina i decessi nella settimana che ci sta lasciando. Non tutti, però, dovuti al Covid

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Poco manca alla quota della doppia cifra. Il sindaco oltre alle condoglianze invita alla prudenza e ad un comportamento da coscienti. Il brutto non è ancora passato


di Egidio Cerelli

Uno al giorno! Triste notizia registrata in questa settimana. Se ne sono andati in dieci. Tutti verolani. La donna con la falce a tracolla, meglio quella immagine di uno scheletro che bandisce una falce a volte vestito da un saio nero come forma di tradizione per evitare di essere riconosciuti, quella malefica donna ha colpito senza misericordia alcuna. Carlo, Patrizia, Bruno, Luigi, Marina, Alberto, Bruno ancora ed Franco, oltre a Massimo sono stati le sue vittime addolorando le famiglie che si sono trovate così indifese di fronte a quella falce micidiale che non ha avuto pietà.

La Asl puntuale nel fornire i bollettini

pierpaola d'alessandro

Eppure i dati della ASL sulla positività dei cittadini verolani rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso sono dimezzati. Oggi l’ultimo bollettino informa di poco più di novanta positivi. A tutti i familiari dei deceduti da parte nostra le più sentite condoglianze.


Le condoglianze del sindaco

Lo stesso sindaco di Veroli, Simone Cretaro, il quale ogni giorno è costretto ad informare i concittadini di ciò che arriva con il bollettino medico della ASL, aggiunge con affetto anche le condoglianze.
“Purtroppo stiamo registrando troppi decessi, non tutti però causati dal Covid. Sarà un caso quello di questa settimana. Comunque dico ai miei concittadini di stare attenti alle disposizioni che ci vengono impartite e che ci invitano ad essere vigili dovunque noi siamo. Tra qualche giorno ci sarà di nuovo un cambiamento sul nostro modo di vivere in pandemia. Pur se le cose sembrano andare per il verso giusto il mio invito rimane sempre più forte verso tutti. Commercianti, operatori economici, giovani ma mi rivolgo a tutti, siate prudenti e non credete che il brutto sia passato. Se c’è un po’ più di libertà dobbiamo essere noi a sentirci più responsabili in prima persona e poi verso chi incontriamo. Lo ripeto, la mascherina ed il distanziamento sono ancora due elementi importanti ed indispensabili per non andare incontro a rischi. Se oggi come detto c’è un po’ più di libertà per il nostro comportamento, non approfittiamo per fare come fosse già tutto passato. Rispettiamo le regole. Di tempo eventualmente per divertirci e tornare alla normalità non manca”.

Le precisazioni di Simone Cretaro con un invito specifico

Ebbene le parole del sindaco sono un invito da cui non si può prescindere e rispecchiano ancora una realtà che ci coinvolge. Non facciamo male da soli. Purtroppo ciò che abbiamo dovuto registrare negli ultimi giorni ci addolora molto ripetiamo pur se il Covid si è limitato a tre o quattro casi. Ma dobbiamo registrare ancora l’idiozia di alcuni che davanti ai bar o nei supermercati sono senza mascherina ed a nessuno frega niente. Poi ci lamentiamo del Covid. La colpa, in primis, è nostra. Oggi piangiamo le anime dei nostri cari che in questa settimana ci hanno lasciati. Erano persone dedite ad un lavoro e più di uno di loro è stato contagiato per lavoro e non per divertimento.

Troppo menefreghismo

Eppure nonostante i morti, neanche questo è bastato a convincere certa gente (giovani in primis) a mettersi le mascherine. Un anno fa di questi tempi si faceva a botte per procacciarsene una, oggi che si trovano ovunque, c’è ancora chi non le mette o le indossa male, per non parlare dei distanziamenti. Tanto menefreghismo di fronte a questa immane tragedia ci indigna e mi chiedo come uno Stato civile possa permettere tutto questo. Le sanzioni, già di per sé troppo basse, sono chiacchiere da decreto se non vengono applicate, e questa impunità mi pare l’ennesima certificazione del processo di de-civilizzazione in corso. Questi nuovi lockdown a pioggia, mi paiono l’equivalente di chiudere l’acqua ad un condominio per un rubinetto che perde, sperando che s’aggiusti da sé. Ed ora che il rubinetto tra qualche giorno rimane aperto che cosa può succedere? Memento homo…

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.