Intervista alla giovane segretaria del circolo di Italia Viva di Veroli Alessandra Fiorini

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Perché fuori dal PD? E’ stata una scelta di vita, il futuro siamo noi. Pur non avendo un gruppo costituito in Consiglio comunale la sua lista, Proxima, è comunque la più rappresentativa

di Egidio Cerelli


Alessandra Fiorini non ha ancora compiuto trenta anni ed è già un ‘personaggio’, masticando già politica e non il politichese.
“Sono una verolana doc e lavoro nel settore dell’estetica. Ho sostenuto pochi giorni fa l’esame per la specializzazione di Assistente al Medico /Chirurgo Estetico”.
Hai frequentata qualche scuola di politica?
“Mi sono resa conto che è ancora possibile dar voce a tanti giovani che sognano una politica migliore, fatta di inclusione e solidarietà, piuttosto che di slogan e arroganza. Ci sono ragazzi/e più giovani di me che sono in politica già da molto tempo. Siamo noi i protagonisti del futuro, quelli che un domani raccoglieranno i frutti delle politiche di oggi”.

HA PARTECIPATO ALLA SUMMER SCHOOL ‘MERITARE L’EUROPA’

Sei giovane appunto e sei entrata in politica, sorprendendo un pò tutti. Come mai?
“Certo, ho partecipato alla summer school “Meritare l’Europa” organizzata dal mio partito Italia Viva. E’ stata più di una scuola politica, è stata una scuola di vita, ciascuno di noi può migliorarsi attraverso lo studio, l’educazione e la dedizione. Sono tornata a casa con la certezza che la politica bella esiste; sta a noi continuare a costruire quella bellezza con competenza, merito e coraggio. Con la certezza però che “il futuro siamo noi e nessuno si senta offeso!”
 
La tua scelta di far parte di un gruppo, meglio di una lista civica come quella capeggiata da Caperna perché?
“ Ho deciso di non voltarmi dall’altra parte come fanno tanti ragazzi della mia età, ma di entrare a far parte di un progetto convincente, quello che mi vede coinvolta con Germano Caperna in testa. Mi sono messa in discussione e voglio assumermi impegni seri nei confronti della mia città, Come? Diventando protagonista insieme al mio gruppo, della crescita e dello sviluppo del mio territorio”.

 ED ECCO LA LEOPOLDA

Con lui poi sei approdata alla convention della Leopolda. Che cosa ti ha spinto a fare questo passo?
“ Mi ha colpito subito il senso di squadra in Italia Viva: qui i giovani, contrariamente ai partiti tradizionali, vengono valorizzati e non strumentalizzati. In questo periodo storico c’è bisogno di giovani in politica e soprattutto di giovani donne, che possono diventare elementi importanti di dialogo con chi cavalca populismi soprattutto con le nuove generazioni”.
 Eppure politicamente in famiglia c’è già una dirigente di partito, del PD, che è Luigina Iannarilli tua zia, come mai non l’hai seguita ma hai preferito attraversare l’Arno?
“ Essere parenti vuol dire condividere un percorso di vita e rispettarsi innanzitutto, ciò non toglie che si possano avere idee diverse sulla gestione della res publica o sui progetti per la propria città”.
 
Tu sei entrata alle ultime elezioni amministrative solo come grande elettrice e non come candidata.
“ Per il momento non ho ancora mai affrontato l’esperienza elettorale ma non lo escludo nel mio prossimo futuro. Intanto proseguo il mio impegno cercando di accrescere la mia esperienza sul campo e la mia maturità al fianco del mio gruppo”.
 
E se la proposta fosse…Caperna candidato a sindaco con una condizione: candidato di un Centrosinistra ma con la tessera del PD?
“ Ad oggi sono di certo la più giovane iscritta del comitato Italia Viva di Veroli. Ho tanto da imparare ma ho tanta passione e abnegazione che mi sta permettendo di tessere solide relazioni, ascoltando a fondo gli altri, cercando di fornire delle soluzioni oneste e praticabili”

Avere oggi una grande responsabilità, quella di gestire in prima persona come segretaria, Italia Viva a Veroli è un sacrificio, un onere oppure un onore per te che sei entrata da poco in politica?
“ La situazione in Consiglio Comunale è diversa da quella della semplice gestione o costituzione del Comitato. Caperna, Verro e P.Viglianti, tesserati di Italia Viva, sono entrati in consiglio con una lista Civica, Veroli Proxima, ed intendono proseguire il loro percorso per mantenere gli impegni presi con gli elettori che hanno messo una croce su quel simbolo”. 

IN CONSIGLIO DOMINA LA PROXIMA

  A Veroli, ho scritto, giorni fa che non vi siete costituiti in consiglio comunale dove avete la maggioranza nella maggioranza come Gruppo Italia Viva.
“ Di questo stesso progetto Civico fa parte anche Alessandro Viglianti, da sempre appartenente nei valori e nelle idee al nostro progetto elettorale  e di crescita ed è anche grazie a lui che questo percorso fatto di consenso e di rispetto può proseguire”.
 Forse temete di perdere qualche pezzo importante come i due Viglianti?
Alessandro Viglianti infatti si troverebbe in difficoltà giacché non ha rinnovato la tessera con il PD e nemmeno ha ritirato la vostra tessera. Stesso discorso per l’assessore Patrizia Viglianti
“Aggiungo che Patrizia ha rinnovato la tessera con Italia Viva e che Alessandro, seppur non tesserato con nessun partito, condivide con noi una stessa visione politica, dei progetti, una linea comune”.
 A Veroli la lista Proxima ha fatto strike alle amministrative, e non c’era ancora Italia Viva. Forse perché avevate in lista grandi portatori di voti?
“ Lo “Strike alle amministrative” come tu lo definisci, non deriva di certo da un logo o da un partito (che oltretutto non era ancora nato a primavera 2019) ma dalle persone che la lista stessa conteneva. In una Città come la nostra le persone che hanno avuto maggior consenso sono quelle che nel tempo si sono spese di più in impegno, passione, lealtà ormai riconosciute da tutti”.
 

IL PASSAGGIO DAL PD AD UNA LISTA CIVICA

Che cosa ti ha spinto a cambiare partito, anzi a lasciare un partito il PD per una lista?
“Chi non cambia mai idea, non cambierà mai nulla“. Questa è la frase che Churchill ripeteva a chi pensava, allora come oggi, che la politica fosse solo il luogo di scelte dettate una volta per sempre. Anch’io ritengo che ci sia possibilità a patto che questo non sia dettato dall’opportunità personale ma da una precisa scelta politica”.
 
Se tornassi indietro rifaresti la stessa scelta?
“ Assolutamente si. Italia Viva mi ha già offerto più di quante opportunità io potessi immaginare: la scuola di politica, l’incontro con Renzi e con tante persone del mondo della politica mi hanno a arricchito e permesso di crescere”.
 
A Veroli ne avete di iscritti?
“Abbiamo costituito un comitato coordinato da Cristina Verro che conta già numerosi iscritti”.
Senti, se qualcuno vi chiedesse di tornare all’ovile, tu quale segretaria di Italia Viva saresti contenta? Quantomeno valuteresti l’ipotesi?
“ Non c’è da valutare alcuna ipotesi se non quella di lavorare per la crescita del nostro gruppo e per i progetti della nostra Città”.
 
Tra di voi non ne avete mai parlato?
“ Non ne abbiamo mai parlato perché  abbiamo altri argomenti più importanti di cui discutere”.

GERMANO CAPERNA CANDIDATO A SINDACO

Eppure avete sempre detto che con Caperna puntate alla conquista della cadrega del sindaco?
“ Le amministrative sono lontane e per questo è bene concentrarsi sull’ottimo lavoro che questa amministrazione sta facendo. Lo stesso Caperna non ha mai detto di volersi candidare a sindaco, sebbene a mio modesto parere abbia tutte le carte in regola per farlo quando sarà il momento”. 
 
Da soli non ce la fareste ed allora l’aiuto del PD sarebbe quantomeno indispensabile.
“Ripeto, il tempo prima delle prossime amministrative è ancora tanto”. 
 
Qualcuno afferma che Caperna e Verro siano un tantino affetti dalla sindrome dell’olio di oliva che vuole essere quasi sempre a galla tant’è che la presidente del Consiglio ha anche un paio di deleghe.
“Un candidato a sindaco “obbligato” ad avere una tessera di uno specifico partito non sarebbe più forte ma più debole. Un sindaco deve sentirsi libero di fare le scelte migliori per la Città che amministra, di avere e di non avere una tessera. Cristina Verro? Evidentemente ha saputo lavorare bene quando era assessora”
 
Non ti senti sovraccarica di responsabilità o la candividi con gli altri del Gruppo?
“ Ogni scelta, ogni progetto, ogni idea o indirizzo viene condivisa con i miei compagni di viaggio nell’ottica del bene di Veroli”.

I PROGRAMMI FUTURI

Che cosa vi proponete di fare a Veroli e soprattutto in Provincia dove su tutti si distinguono due donne, tu e la Calcagni?
“ Scardinare un modo di agire di pensare piccolo e miope che ha portato questo territorio a subire scelte senza mai essere stato protagonista.  La politica va fatta con i sentimenti, non con i risentimenti, questo è il tempo del dialogo, odio, rancore e nostalgia del passato non porteranno nulla di buono alla città”.

Vorremmo chiudere con una riflessione. Se decideste di far cadere il Governo, con quale coraggio vi presenterete poi davanti all’elettorato? Già state perdendo rispetto al post Leoponda. Volevate toccare quota 10% ed ora vi manca però lo ‘0’
“Diamo tempo al tempo. Noi però ci teniamo e tanto alla trasparenza.
Ci sovviene una frase di Galileo Galilei… Eppur si muove. Brava la giovin donzella già matura per un prossimo salto di qualità.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.