LA SETTIMANA DI VEROLI – Tutto bene a Prato di Campoli con la task force dei Vigili

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Bagni pubblici chiusi ed il gestore accampa scusanti per il Covid. Torna il Basket che conta con la Stella Azzurra al PalaCoccia

di Egidio Cerelli

Erano una mezza dozzina nel week end di Ferragosto i vigili con comandante e delegato alla Polizia Municipale per la foto ricordo all’inizio della strada che conduce a Prato di Campoli. Una talk force che toglieva subito dalla testa di eventuali trasgressori la voglia di sfondare quel muro umano voluto dal comandante, il dottor Massimo Belli. Tutto è filato liscio ed il pianoro ha potuto così ospitare dalle 400 alle 500 auto. Non una in più. Lo fanno sapere gli stessi vigili urbani che con una staffetta facevano la spola tra il bivio Trisulti-Prato di Campoli e Madonnina. Ed anche coloro che gestiscono il pianoro hanno avuto parole positive su quanto si è svolto con logica e galanteria tra cittadini e gestori.

Controlli a tappeto per il pianoro

Noi ci siamo recati in loco per renderci conto di quanto era stato annunciato per quei due giorni di… fuoco e nei week end successivi.
Lassù tutto bene. Nessun tipo di protesta né al pendio e nemmeno lungo la ex provinciale che conduce davanti alla statua di una Madonnina calata dal cielo con l’elicottero il 15 di agosto del 1955. Piccolo santuario mariano che è stato rimesso in sicurezza dopo tanti annunci lanciati tant’è che piante piene di foglie riescono ora a dare un pò di frescura a quella Madonnina che con il suo sguardo amoroso protegge flora, fauna e soprattutto quanti come gitanti salgono su quella conca, magari per poi portare il saluto all’altra statua mariana posizionata ad oltre 2000 metri su Pizzo Deta.
Del centro storico abbiamo scritto sulla irrequietezza post mezzanotte che lamentavano i cittadini ivi residenti e ci piace riportare un commento, quello di Corrado Senia che in merito al nostro articolo ha scritto… ‘ho riproposto il post di Egidio Cerelli perché esalta in maniera efficace e sentita la bellezza della nostra amata città. Certo è e spero che di notte tutto sia cambiato. Questo articolo ripropone il problema dei controlli, ma anche l’amore del nostro giornalista per il nostro territorio”-
Si spera che la nostra notizia provocatoria ma reale dia qualche risultato positivo. Come? Non a noi la soluzione.

Turisti meravigliati, in centro non trovano una ‘frutteria’ e farmacia

Ieri mattina mi sono portato in centro per acquistare il mio “Tuttosport”. Si avvicina una signora che gentilmente chiede di indicarle una ‘frutteria’ ed anche una farmacia. Abbiamo esaudito le sue richieste indicando negozio e farmacia. “Un centro storico, molto accogliente, come il vostro non ha né un negozio di frutta ed una farmacia? Bah!”
Eravamo in tre e ci siamo guardati in faccia di fronte alla meraviglia di quella signora con cagnolino in braccio nostra ospite meravigliarsi per ciò che non hanno trovato in centro. Il giorno prima all’ora di pranzo un centinaio di turisti camminavano in centro per andare nella Basilica di Santa Salome. Avevano con loro una guida turistica non della Pro Loco che cercava di dare spiegazioni. Nessuno di loro si è fermato in un Bar, pur se una donna chiedeva di poter usufruire di un bagno.
Veroli piena di monumenti, di chiese di basiliche appare spesso smunta perché priva di ricettività.

I bagni pubblici? Chiusi da marzo

Ci chiediamo perché quelli pubblici vicini al parcheggio multipiano sono sempre chiusi ed i turisti vanno in tilt spergiurando mentre qualche vecchietto prova a tirare fuori ciò che gli è rimasto per far la pipì vicino ad un albero senza peraltro vergognarsi per la sua incontinenza senile. I servizi dei Bar non sono sufficienti quando sono a disposizione ed allora perché non quelli del Multipiano? Ci dice il responsabile della ditta che gestisce il parcheggio e che dovrebbe tenere aperto i bagni pubblici che… “con il Covid è impossibile, giacché la pulizia con la sanificazione dovrebbe essere fatta ogni volta che si usano i bagni e noi non abbiamo personale adatto e quindi se non lo fa il Comune noi non possiamo gestirli”. Ma scherziamo? Vien voglia di chiederci: ci stiamo rendendo conto in quali situazioni di precarietà si vive a Veroli? Manca una cultura di base che non si può pretendere solo ai commercianti ma che deve partire dal palazzo comunale. Troppi galli a cantare e, come la frase fatta, non si fa mai giorno. Siamo in una vera… babilonia.


Presidente Pro Loco, a quando un vostro programma?

Vorremmo aggiungere per il presidente della Pro Loco che le auto incensazioni su giornali amici non servono. Così come non è sufficiente patrocinare o mettersi in moto per manifestazioni, vedi eventi di quest’anno peraltro pochi, senza avere in un brogliaccio che ne so almeno un accenno di programma culturale che si addice alla Associazione della Pro Loco. Vien voglia di chiedere: “presidente sa per caso qual è il vero ruolo della Pro Loco?

E’ finita “Incontriamoci a Veroli” la sesta proposta di Ubik che tra venerdì e sabato ha fatto il botto con Federica Angeli e Paola Perego. Poliziotti, carabinieri, Digos persino in borghese hanno tenuto sotto controllo meticoloso la serata della Angeli. Tutto però è andato bene.

Quest’anno niente Pantasema. La pandemia ha detto ’no’. Le scuole? Il sindaco ne garantisce l’apertura alla data prevista. Per lui non ci sarebbero problemi.

Povera la nostra Concattedrale

Abbiamo alzato gli occhi ieri mattina davanti alla Concattedrale. Erbacce e spine la fanno da padrona senza che parroco e suoi amici provvedano. C’è di più, la muffa interna ed esterna sta dimostrando l’inezia del gestore di fronte ad una lenta agonia della nostra con cattedrale dove insiste anche un tesoro di inestimabile valore. Sono le infiltrazioni di acqua piovana a rovinare in modo irreversibile la bellissima Concattedrale. Quando una casa sta crollando il suo padrone vede come deve fare per salvarla. A Veroli questo grande tesoro sia dentro che fuori sta andando verso la rovina senza che a nessuno freghi qualcosa. Una volta si diceva che la Basilica di Santa Salome era una sorta di tela di Penelope, per i lavori che si alternavano tra la notte ed il giorno. La Concattedrale è l’immagine di una agonia annunciata da qualche anno e ripetiamo senza che a qualcuno freghi qualcosa. Anche questa è una provocazione sperando che smuova la mente ottusa di chi non guarda oltre il naso pur se preposto quantomeno a verificare la solidità della struttura ecclesiale che tra poco potrebbe rischiare di essere chiusa non per il Covid, bensì per la insicurezza della Chiesa dedicata a Sant’Andrea. Sacerdoti di Veroli datevi una mossa. Trovate i fondi perché in giro ce ne sono. In alternativa inventatevi una lotteria per le riparazioni di emergenza della settecentesca chiesa.

Torna la serie A di basket al PalaCoccia

E’ arrivata la truppa cestistica della Stella Azzurra. La prima squadra allieterà i palati fini dei supertifosi della palla a spicchi che da anni manca al Palacoccia. Palacoccia ora ristrutturato e dove si può giocare per grazia ricevuta da parte del sindaco che così come l’anno scorso senza ricevere nulla dagli ospiti offre in comodato d’uso la struttura, una delle più belle e più importanti di tutta la Regione Lazio alla società romana che ne ha fatto richiesta in attesa che un gruppo di imprenditori ne prenda il possesso gestionale per organizzare eventi. Il sindaco ha sempre detto che ‘a noi ci serve per farci pubblicità”. Alla faccia dei cittadini che pagano le tasse ed ospitano squadre come il Volley l’anno scorso e il basket di A/2 di quest’anno solo spendendo decine di migliaia di euro e senza un ritorno alcuno in fatto di ‘bocchi’. Siamo o no dei brocchi. E le cose vanno avanti quasi di nascosto. Nessun comunicato né da parte degli uffici preposti comunali né tantomeno della società romana che già in precedenza ha avuto rapporti con il Basket verolano quando presiedente era Massimo Uccioli. Sì di nuovo il Basket che conta a Veroli, ma il gioco vale la candela?
“Se nel passato ha potuto giocare la squadra di Volley, perché non può ora giocare la A/2 di Basket, seppur non squadra verolana?” Il sindaco avrà fatto tutte le valutazioni necessarie per concedere l’autorizzazione all’uso del PalaCoccia. Tutto qui. Nessun comunicato ufficiale da parte della amministrazione comunale ma solo sussurri e nulla più. Buona domenica a tutti.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.