Intervista al presidente dei commercianti di Veroli, Orlando Bracaglia

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Furono suo padre Pietro e la madre Giacinta a gettare le basi dell’impero Ferramenta Bracaglia. I commercianti devono seguire l’esempio del loro presidente

di Egidio Cerelli

La Ferramenta Bracaglia nasce negli anni 50 ad opera di Bracaglia Luigi. I mercati rionali erano i negozi di oggi. Si vendeva tutto ciò che riguardava il mondo dell’agricoltura semplice e povera.
“Negli anni settanta mio padre Pietro insieme a mia madre Giacinta aprirono il primo negozio. La specialità era quella ferramenta che cominciava a mettere bene i piedi nel mondo della incipiente industria e nella agricoltura che era la vera economia delle nostre famiglie” – così Orlando Bracaglia. Arrivarono quelle macchine agricole che avevano bisogno di pezzi di ricambi che solo Ferramenta Bracaglia sapeva dare. A poco a poco la ferramenta è diventata punto di riferimento della zona ampliando l’offerta con articoli tecnici industriali e ricambi. Una vera impronta di azienda leader nel suo settore. Oggi si parla non solo di pezzi di ricambio, ma di macchine agricole, giardinaggio, articoli tecnici, industriali, antincendio, antinfortunistica, macchine agricole ed edili. Orlando Bracaglia con la sua azienda non è solo vendita ma anche assistenza con il suo gruppo di lavoro.
Il personaggio emergente di Castelmassimo da qualche anno rappresenta, peraltro molto bene, la categoria dei commercianti di cui è anche presidente.

DIECI ANNI DI PRESIDENZA

Da quando la chiamano presidente?
“Da una decina di anni. Un periodo questo che mi ha impegnato molto anche perché le difficoltà aumentavano anno dopo anno”.

Inizialmente avevi qualche progetto o un semplice programma a breve e medio termine?
“ La mia intenzione era e rimane quella di far lavorare i commercianti di tutta Veroli. Ricordo che iniziai con l’assessore Giuseppe Velocci, trasferendo in Centro parte del mercato settimanale ed aggiungo, allargandoci anche a Casamari vicino al Cereate. Ho sempre avuto il pallino del commerciante a largo raggio”

Di quanto ti eri prefissato hai attuato o risolto qualcosa?
“Tante cose siamo riusciti a portarle avanti come la realizzazione 5 anni fa dell’albero grande e dell’albero delle Scuole per unire il territorio. Tanto altro si può sempre fare, l’importante è collaborare e non arrendersi. Dobbiamo però guardare sempre oltre il naso”

Il commerciante verolano una volta si collocava quasi in ogni angolo del territorio. Poi è andato vieppiù diminuendo la sua presenza.
“E’ cambiata l’offerta. Non si può certo pretendere che un centro come Veroli possa mantenere tutti i negozi che aveva negli anni ’70. La popolazione è diminuita e non si riesce a garantire la sostenibilità dei costi. La cosa positiva è invece la capacità di tanti di adeguarsi alle nuove esigenze e diverse attività a vocazione turistica sono nate negli ultimi anni. Una grande risorsa”

Da che cosa è dipeso? Mancanza di liquidità, ristrettezza dei rapporti con le banche, pochi clienti e soprattutto i grandi centri commerciali hanno spezzato se ci si passa il termine, le redini ai commercianti?
“I problemi non mancano, ma bisogna andare avanti con impegno e dedizione senza abbattersi. Guardiamo con ammirazione che ne so, quanto hanno realizzato in dieci anni i fratelli Diamanti a Casamari. Devono essere un esempio per tutti. Si deve avere il coraggio di investire con spirito ben consci anche delle difficoltà cui si va incontro”

ORLANDO BRACAGLIA IL PRECURSORE DEL CAMBIAMENTO

Qualcuno ti considera il vero precursore del cambiamento per quanto hai realizzato a Castelmassimo.
“Qui a Castelmassimo credo di aver dato tanto facendo sacrifici e diversificando il commercio. Ho guardato avanti riuscendo a superare tanti ostacoli. Chi può, parlo del commerciante dovrebbe fare qualcosa nella propria zona”

Veroli ha un territorio vastissimo. Il Centro scoppia per mancanza di ‘merce’, diversi i negozi spariti in pochi anni.
“Non si possono fare paragoni con il passato. E’ cambiato il modo di fare commercio e la gente ha la possibilità di scegliere dove andare. Tanti colleghi sono riusciti a mettersi in gioco e ad andare avanti nonostante le difficoltà del momento. E poi cari amici commercianti non dobbiamo considerare i nostri colleghi concorrenti o peggio avversari. E’ sbagliato”.

Molti non hanno avuto l’inventiva appunto di aggiornarsi?
“Non direi, tanti giovani hanno investito nel centro storico con locali all’avanguardia e per una clientela in grado di apprezzare. Dai bar alle trattorie, ai ristoranti. C’è tanto a Veroli basta solo saper scegliere”.

Qual è il vostro rapporto con l’Amministrazione?
“Abbiamo sempre collaborato con l’Amministrazione. Il dialogo è sempre aperto per chi vuole proporre idee e darsi da fare”.

In Centro c’è chi ha abbassato la saracinesca mentre altri vorrebbero riconsegnare le chiavi.
“Non prendiamo tutto per oro colato. A volte si fanno provocazioni che finiscono il giorno dopo. Non bisogna arrendersi, ma lavorare… lavorare”.

NON SOLO FASTI ED ALTRI EVENTI COMUNALI, ANCHE IL COMMERCIANTE DEVE PROPORRE

Se a Veroli togliamo quelle iniziative che il Comune propone come Fasti, Ernica Etnica il resto è… noia.
“E’ vero era tanta la proposta soprattutto estiva. Ti sembra poco? Forse manca qualche attrattiva nei mesi invernali ma è così ovunque. Tocca anche a noi commercianti inventarci qualcosa”.

Non mi dica presidente che la Pro Loco si sta dando da fare con i commercianti del Centro per eliminare l’apatia e la voglia di non fare nulla.
“La Pro Loco si sta impegnando, con le risorse che ha. Il suo compito è di supporto alle tante iniziative del Comune. E’ chiaro che ci vuole anche altro ma la collaborazione c’è e nessuno si è mai tirato indietro”.

Va anche detto che la Pro Loco si impegna a far visitare i suoi monumenti e le sue chiese e se poi il turista vuole acquistare che ne so un ’souvenir’ dove deve andare?
“Non è un problema di souvenir. Magari prima o poi si riuscirà anche in questo. Sto cercando di trovare delle buone soluzioni”

A parte l’uscita a Natale con il palatenda alla Filippina, in Centro che cosa è stato fatto o è in programma? A quanto risulta, nulla.
“Quella di Natale è stata una lodevole iniziativa-meteora. Nonostante il difficile momento che stiamo vivendo, l’Amministrazione comunale ha comunque deciso di programmare una serie di eventi in piena sicurezza. Veroli Sicuramente è nato come progetto per non disperdere quanto fino ad oggi è stato fatto”.

Annullata la serata del TourAndò per motivi alquanto strani e non andiamo oltre.
Il presidente ha una sua attività ben avviata e lavora tante ore al giorno. Peraltro si fa girare anche un po’ il cervelletto. Ed allora che cosa consiglia al commerciante?

“Non dobbiamo arrenderci e credere a Veroli come tanti anni fa. Veroli ha una sua economia specifica, il turismo. Quindi quale il rimedio per accogliere i turisti che vengono a visitare il più bel borgo di tutta la Ciociaria incastonato tra vicoli antichi e quindi ricchi di storia, per cui è anche bello visitarlo e perché no? Anche soggiornarvi? Veroli è bella. Basta saperla mostrare anche al turista per invogliarlo a tornare ed il commerciante deve fare la sua parte rinnovandosi e proponendo specialità non solo culinarie, come fosse un biglietto da visita per ritornare”

UN GRAZIE DI CUORE A MIA FAMIGLIA

Il centro ha ritrovato il mercato settimanale. L’ambulante è tornato. Qualcuno si è intromesso politicamente facendo tanto casino. Poi la tregua.

“Ritengo sia l’occasione per ripartire da zero con una esperienza però che spinge alla buona volontà ed ai commercianti l’invito a meditare con proposte serie e portate avanti insieme e non da soli per un futuro che ancora ci appartiene. Ripartiamo con cose semplici e concrete”.

Sei fiducioso nel futuro del commercio di casa?
“Credo fortemente in Veroli e nella forza dei verolani. Dunque, non molliamo e ricominciamo insieme”.

Così parlò il presidente ed ora, cari commercianti, tocca anche a voi arma in resta e ripartire.
Presidente ti lascio la chiusura per qualche saluto. “Vorrei dire grazie a mio padre, Pietro ed a mia madre, Giacinta, a mia moglie Tiziana che mi sopporta ed ai due figli Lorenzo e Giulia”.
Grazie, presidente anche a te!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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