Teleuniverso, tra le più seguite tv del Lazio, ha superato i suoi primi 40 anni

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Tonino Magnapera, il manager, è a capo di un team formidabile. L’idea venne a papà Mario appena tornato dall’Australia e con i suoi figli iniziò un ciclo di spessore

Il compleanno dei quaranta qualche anno fa. C’erano tutti quella sera al teatro del cinema di Aquino, patria della famiglia Magnapera.
“E’ vero, nessuno ha voluto mancare alla nostra festa che poi era la festa dei nostri amici che ci seguono da una quarantina di anni”- così Tonino Magnapera, la mente operativa di tutto il team della TV più seguita della Lazio.

Fu tuo padre Mario appena tornato dall’Australia ad intuire la svolta da fare nel mondo televisivo locale. Fu l’apripista dell’etere ciociaro.
“Mio padre tornò negli anni 60’ e con l’ esperienza acquisita nella terra dei canguri, come radiotecnico, ebbe un’idea geniale di poter irrdaiare nella nostra terra quello che già facevano GBR e Capodistria”.

In Ciociaria non ce ne erano di antenne sui tetti, se non per le Tv di Stato.
“Era proprio così ed allora con la sua pazienza e con tanta tecnica sui radiotrasmettitori mio padre, io ero ancora un giovanotto, cominciò a creare i primi marchingegni che custodiamo gelosamente nel nostro piccolo museo realizzato all’interno dei nostri attuali studi.

TONINO MAGNAPERA A 14 ANNI INVENTO’ IL NOME E IL LOGO

Mi dicevi del primo ripetitore che ricordi per un simpatico motivo. “Sì, il primo ripetitore papà lo posizionò sopra l’armadio della camera da letto con la ventola di raffreddamento che faceva rumore e quindi disturbava parecchio il sonno sopratutto di mia madre”.

Tu quattordicenne avesti l’intuito del nome e del primo logo, una galassia (ritagliata da un libro di geografia).
“Anche questo mi onora di ricordarlo, perché lo immaginai così poi venne trasformato in saturno come quello di oggi compreso ovviamente il nome di Teleuniverso”.

Arriva il primo TG che si chiamava Ciociaria Flash.
“Da qui iniziammo con lo sport delle categorie che vedevano le squadre ciociare nei vari campionati e tu Egidio ne sai qualcosa”. E sì, come non ricordare l’amico che non c’è più Camillo D’Andrea che annunciava la domenica sera così il collegamento con il sottoscritto… ed ora ci colleghiamo telefonicamente a casa di Egidio Cerelli che ci darà tutti i risultati della prima, seconda e terza categoria. Cominciò così il mio rapporto con la TV che mi ha fatto diventare popolare.

Ci fu anche una collaborazione speciale con Sorrisi e canzoni.
“Divenne l’appuntamento con la seguitissima superclassifica show’.

Arrivarono i primi film con Totò e soprattutto western.
“Non solo! Chi non ricorda ad esempio la trasmissione Caccia al campione? Ma ne realizzammo diverse per almeno tre giorni a settimana”.
Mi sovviene quel bellissimo cane Leo che correva dietro a tuo fratello Domenico. Non eri solo però anche se ancora ragazzo perché più grandicelli di te con tutta la famiglia lavoravate notte e giorno per mandare nel modo migliore le immagini.

PAPA’ MARIO SALI’ IN CIELO E POCO DOPO LO SEGUI’ SUO FIGLIO GIUSEPPE

“Peppe che purtroppo ha raggiunto papà in cielo e Domenico prima e poi arrivò anche l’altro ragazzino Rocco che oggi con la sua troupe di tecnici è diventata un’altra colonna della nostra azienda”

Azienda che ricordo inizialmente cominciò all’interno di un salone di una cucina e poi in quel negozio che è ormai per antonomasia quasi un secondo ‘logo’ di Teleuniverso.
“Il nostro negozio di mobili, di elettrodomestici ed affini Telestar divenne una sorta di studio abbastanza grande. Tant’è che cominciammo a proporre trasmissioni sportive con numerosi spettatori in sala, per la maggior parte bambini delle scuole calcio che seguivano Teleuniverso”.

Una TV che cominciava ad entrare in modo prepotente nelle case delle famiglie ciociare.
“Sentivamo dire dalla gente che cominciava a conoscere anche i nostri giornalisti e tecnici… ‘quando va a Teleuniverso’ oppure in caso di eventi o di cronaca si ascoltava in giro un’altra simpatica frase… ‘questa sera sentiremo che cosa è successo a Teleuniverso”

DA CIOCIARIA FLASH AL TG TELEUNIVERSO

Le notizie flash diventarono piano piano dei veri TG anche perché la piccola Rai della Ciociaria cominciò ad espandersi e le telecamere uscivano per lo sport sui campi della Provincia, ed anche sui luoghi dove l’incidente o l’evento era grande.
“Non c’erano telefonini e per forza dovevano essere sul posto dell’evento o del fatto di cronaca. Cominciammo ad avere i primi informatori e subito ci muovevamo con la nostra troupe”.

Una curiosità: Mario, il tuo papà salì in cielo ed il suo cane (Zeia) rimase per diversi giorni senza mangiare.
“Sai tutto di noi. Zeia era talmente affezionato a papà e non vedendolo più quasi sentiva un forte dispiacere che non gli permetteva di mangiare. Andava sempre alla ricerca del suo padroncino che non c’era più”

Qualche anno dopo anche uno dei tuoi fratelli Peppe raggiunse lassù nel cielo papà.
“Raddoppiammo gli sforzi tutti, compresi giornalisti e tecnici per la scomparsa di un uomo, di un fratello che aveva dato tanto nel realizzare un progetto che era partito dall’Australia”.

TELEUNIVERSO DIVENTO’ TV REGIONALE ED ARRIVA L’ATTUALE DIRETTORE ALESSIO PORCU

La TV della Ciociaria diventò la TV regionale e quelle che avevano anni di esperienza nel campo dell’emittenza vennero superate da TeleUniverso. L’audience saliva sempre più su.
“Ci sono i dati Auditel che ci confermano il primato, per noi molto importante di essere la prima emittente del Lazio non disdegnando l’audience alto che arriva dalla Campania e dall’Abruzzo”.

Oltre ai numerosi programmi va detto che il TG di Teleuniverso divenne l’appuntamento serale e giornaliero dei telespettatori che aumentavano sempre più.
“Con l’arrivo del giovanotto Alessio Porcu ora direttore della testata giornalistica il team dei giornalisti è diventato la forza della notizia trovata e proposta ai nostri telespettatori. Un plauso lo voglio fare a tutto lo staff che lavora a livello professionale dando il massimo di se stessi”.

Diversi i talk show con appuntamenti settimanali condotti dal direttore e dai suoi collaboratori giornalisti che vanno dallo sport, alla cronaca, al fatto specifico del giorno. Insomma una vera TV con palinsesti d’eccezione.
“E questo è stato possibile anche perché abbiamo deciso ad un certo punto che una TV che stava espandendosi in modo esplosivo doveva avere anche una struttura grande e idonea per fare grandi cose. E così la sede logistica ed operativa di Teleuniverso si trasformò in un vero complesso di saloni-studi, dove la sola sala regia era ed è invasa da una ventina e passa di monitor con studi di registrazione, di programmazione, di eventi, di TG”.

Quella che veniva chiamata inizialmente (mi piace ripeterlo spesso) la Rai della Ciociaria divenne una grande realtà a livello nazionale ed internazionale.
“Non esageriamo, anche se per quanto abbiamo fatto e stiamo facendo sono orgoglioso. Con i nuovi metodi tecnologici streaming, youtube non possiamo nasconderci dietro un dito: ci vediamo in tutto il mondo. Tant’è che in alcune nostre dirette, sono tanti gli amici che ci inviano messaggi dal Canada e dall’Australia, dove ci sono tanti nostri concittadini”.

SI NOTO’ SUBITO CHE C’ERA LA MANO DI TONINO MAGNAPERA

Possiamo dire che sei stato determinante per attuare quei progetti di lungimiranza che erano nel cassetto.
“Con i miei fratelli mi occupo delle relazioni pubbliche, della pubblicità e dell’immagine. Per questo, forse sono il più conosciuto ma non posso sottacere quanto di nascosto Domenico e Rocco i miei fratelli con mia sorella Carolina fanno quotidianamente, Non posso dimenticare mia madre che ci ha sopportato in tutti questi anni”.

Voglio fare un passo indietro. I giornalisti di Teleuniverso.
“Ne sono arrivati e passati per gli studi di Teleuniverso diretti dall’instancabile Alessio Porcu che mise piede nei nostri studi all’età di 17 anni ed oggi è l’immagine per antonomasia del giornalismo televisivo. Dunque, è cresciuto in casa e possiamo dire che è una nostra creatura”.

PUNTO FORTE, LO SPORT

Passiamo un po’ allo sport che conta.
“Che dire? Abbiamo seguito in primis il crescendo del Frosinone Calcio dall’Interregionale a tutte le promozioni sino alla serie A e poi il Basket Ferentino e Veroli sino alla promozione in A/2. E tu ne sai qualcosa”.

Se posso ti rubo qualche riga. Mi avete dato l’onore di raccontare con le mie appassionate telecronache per quindici anni le partite del Frosinone. Per le ultime promozioni sino alla Serie B avevo come spalla Gabriele Schiavi oggi colonna di Sportitalia. Con il basket memorabile fu la telecronaca da Fidenza con il Basket Veroli promossa in A/2. Con maxi schermi furono tanti gli sportivi a seguire in diretta la nostra telecronaca. Basta pensare che riempimmo il PalaCoccia di tifosi che erano seduti sulle tribune ad assistere alla finaler per la A/2. E Teleuniverso tramite la tua squadra mi hai permesso di realizzare anche appuntamenti settimana di Calcio e di Basket.
“Non dobbiamo dimenticare tuttavia lo sport che vedeva protagonisti il Sora, il Cassino, l’Isolaliri per scendere all’Eccellenza ed al Basket Cassino”
Ci sarebbe ancora tanto da scrivere.

SODDISFATTA DEL LAVORO, TUTTA LA FAMIGLIA MAGNAPERA

Ma come si sente Tonino Magnapera il manager televisivo che ha creato con la sua famiglia una TV che è ormai al centro del pianeta etere?
“Sono soddisfatto. Quando un imprenditore offre posti di lavoro a quaranta famiglie ha grosse responsabilità ma se lavora bene non può che essere soddisfatto. La nostra azienda, seppur con difficoltà perché vive della sola pubblicità, è sempre a mantenere gli impegni con tutto il personale”.

Siete stati grandi anche perché diverse emittenti che vi hanno seguito con il tempo sono sparite. Sono state solamente meteore.
“Fare televisione non si improvvisa. Il nostro lavoro ci impegna tutta la giornata compresi i giorni festivi e devo dire grazie a tutti i nostri dipendenti. Senza di loro TeleUniverso farebbe la fine delle altre costrette a spegnere i loro ripetitori”.

TANTE LE DIRETTE DURANTE LA PANDEMIA. SOPRATTUTTO LE MESSE

In questo momento particolare di pandemia vi siete superati con le dirette delle sante Messe.
“Abbiamo mandato in onda 67 Messe in diretta. Non solo, abbiamo dato spazio alle scuole medie e superiori con la didattica a distanza”.

Dicevamo che TeleUniverso vive di pubblicità. Sono stati momenti di crisi gli ultimi e voi come l’avete superata?
“Come detto, abbiamo fornito una informazione capillare sul Coronavirus e dobbiamo dire che i nostri inserzionisti non si sono tirati indietro. Evidentemente la nostra Tv riesce a soddisfare l’immagine delle aziende che proponiamo ai nostri telespettatori. C’è stato da parte nostra un grande impegno anche se, questo dobbiamo riconoscerlo, abbiamo dovuto fare i conti con l’introito pubblicitario. Eppure in alcuni casi siamo venuti incontro in modo gratuito ad inserzionisti in difficoltà o con sconti promozionali”

IL FUTURO NON E’ NE’ UN MIRAGGIO E NEMMENO UNA UTOPIA PERCHE’ LA STORIA… CONTINUA

Che cosa c’è dietro l’angolo?
“Sicuramente a livello sportivo una trasmissione che vedrà protagoniste le squadre romane di Roma e Lazio e speriamo del Frosinone in serie A”.

Ultima parola per la tua squadra.
“In una squadra di calcio la vera forza non è il presidente con l’allenatore, ma è il regista in campo con tutti i giocatori nei loro ruoli specifici. Mi riferisco a tutti i ragazzi, giornalisti, tecnici, cameramen, tecnici di messa in onda e soprattutto l’amministrazione contabile e tutti i collaboratori che ho nella mia squadra”.

Permettimi di ricordare il saluto del tuo direttore in occasione dei festeggiamenti del compleanno dei 40 anni quando portò l’arrivederci mentre calava il sipario del teatro, dicendo… “Oggi a Teleuniverso lavorano circa quaranta professionisti dell’emittenza televisiva che forniscono 24 ore di trasmissioni ogni giorno completamente gratuite per il pubblico, realizzando programmi del nostro palinsesto, senza alcuna forma di finanziamento pubblico, ma solo grazie agli sponsor che in questi anni hanno creduto nell’investimento pubblicitario sull’emittente. E la favola…continua”.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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