Il senatore Ruspandini batte Rufa 2 a 0

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Ufficializzato il passaggio di Bussagli e Papetti a FdI. La Lega del senatur di casa che farà? Alla ‘proxima’

di Egidio Cerelli

Il senatore Massimo Ruspandini ha conquistato Veroli, il suolo natio del senatur Gianfranco Rufa. Si è preso d’un colpo due pedine importanti della politica di casa. Marco Bussagli, candidato a sindaco del Centrodestra, e Cristiano Papetti, che è stato eletto con la lista civica “Veroli viva”. Tutto è avvenuto anche dopo aver informato gli amici della coalizione del Centrodestra, vale a dire i tre della Lega, Diamanti, D’Onorio e Cerelli del passo che stavano facendo. Venerdì sera si sono presentati più convinti che mai che per loro due, il partito da oggi in poi deve essere la vera Destra.
Dunque da Salvini alla Meloni. Anche perché il… melone d’estate è meglio del verde esterno del cocomero che dentro, se maturo… è tutto rosso.
A presentarli in conferenza stampa, presieduta dal senatore Ruspandini, il presidente del circolo locale Lorenzo Baglione. “Siete la migliore espressione politica della nostra Veroli – l’incipit di Baglione – la caparbietà di Cristiano e la pacatezza del prof. Bussagli saranno la forza del nostro partito verolano. Mi sento molto soddisfatto”.

IL CONSIGLIERE CRISTIANO PAPETTI

Subito la parola al consigliere Cristiano Papetti. “La nostra è un’azione vigorosa e trasparente in un momento in cui la politica ha bisogno di riprendersi il suo importante ruolo. Ci siamo resi conto negli incontri propedeutici alla decisione che poi abbiamo preso che eravamo d’accordo con gli amici di FdI su molti temi come la famiglia, piano di sostenibilità, salute, turismo e artigianato. Insieme dobbiamo prendere una strada importante anche con gli amici della opposizione per il bene di Veroli. Attenzione però, l’opposizione non può votare il bilancio con la maggioranza. Per questo confermo che in Consiglio c’è bisogno di una vera forza di Destra ed oggi noi lo siamo”.

IL PROFESSOR MARCO BUSSAGLI

“Viviamo in un momento storico non solo a livello locale molto delicato – così il candidato a sindaco del Centro Destra, Marco Bussagli – Ci siamo trovati davanti le porte aperte da parte di FdI e con entusiasmo abbiamo deciso di aderirvi. Buona la sintonia politica con Baglione e con il senatore Ruspandini per le idee e per i progetti per un futuro migliore con unità di intenti con cui possiamo formare una filiera tra Comune, Provincia, Regione e Governo. Non abbiamo chiesto nulla se non di impegnarci insieme come da nostro programma della nostra lista civica Veroli Viva, ed ora appunto con Fratelli d’Italia, per il bene di Veroli”.

IL SENATORE MASSIMO RUSPANDINI

“Premetto che quanto stiamo facendo questa sera a Veroli è nostra intenzione ripeterlo a Roma nel Senato e nella Camera. Veroli è un caso nazionale. E’ un paradosso. Governa il Pd con un’ammucchiata di liste civiche strane, composte anche da uomini di Destra, mentre nelle Politiche e nelle Europee tocchiamo finanche il 70%. Il che sta a dimostrare che Veroli è di Centrodestra. Vedete, quanto sta accadendo nel loro interno, parlo ovviamente del governo di Cretaro sindaco. Si registrano faide al loro interno, con continue spaccature, ed allora con il nostro circolo dobbiamo accelerare per prenderci ciò che ci appartiene. Intanto la bandiera di FdI da oggi in poi potrà sventolare anche in Consiglio comunale e la Destra deve dare una risposta politica riorganizzandoci. Dobbiamo dare un segnale fortissimo a tutti che il Centrodestra in Consiglio e sul territorio c’è ancora ed è più forte e coeso di prima. Lasciatemi rivolgermi a quanti pur in maggioranza ma di fede di Centrodestra affinché ripensino alla loro posizione e lascino appunto la maggioranza per tornare nel partito cui hanno sempre creduto. Tocca a noi organizzarci per raggiungere l’obiettivo. Vedete, noi a questi due amici, Bussagli e Papetti, non abbiamo offerto nulla. Contro i farisei della politica ci dobbiamo essere noi con la trasparenza. Amici che siete passati con la maggioranza, uscite allo scoperto e non rinnegate i vostri ideali. Dobbiamo ritrovare insieme l’unità di intenti per mandare via quel Centrosinistra che possiamo definire accozzaglia arlecchina. Mettiamo da parte personalismi e lavoriamo insieme ai colleghi dell’opposizione per il bene di Veroli e dei suoi cittadini”.

DOMANDE DEL GIORNALISTA

Alla domanda del come mai non c’è qui il senatore Rufa, la risposta l’ha data Marco Bussagli.
“Noi lo abbiamo informato ed invitato. Non c’è? Chiedetelo a lui”.

E di nuovo domanda per il candidato a sindaco, cercato e voluto da Gianfranco Rufa.
Forse, professore, c’è rimasto male quando a Veroli Salvini è venuto in pompa magna con tanto di T-shirt ‘Io amo Veroli’ e poi non ha nominato lei sul palco, presentandolo ai presenti come candidato a sindaco anche con la lista della Lega?
“Noi di ‘Veroli Viva’ cercavamo una giusta collocazione politica e negli incontri fatti è stato FdI ad offrirci garanzie non per posti al sole ma per far parte di un partito per un ritorno alla politica vera. Se abbiamo avuto incontri con i colleghi della Lega? Sì, e ci hanno dato carta libera nella ricerca di una casa”.

E’ vero cheVeroli Viva’ ha avuto contatti con ‘Italia Viva’?
“Siamo stati contattati ma abbiamo risposto picche”. Qualche donna della Lega è stata contattata anche lei da Proxima. Chissà se dopo il vostro passaggio a FdI anche loro non facciano qualche passo eclatante!

Con il saluto del senatore Ruspandini… “mettiamoci al lavoro ed io sono qui per darvi una mano” si è sciolta la conferenza stampa che proponeva seduta in platea buona parte dei candidati della lista ‘Veroli Viva’.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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