LA SETTIMANA DI VEROLI – Il risveglio dei commercianti del Centro storico

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Si possono riassaporare le leccornie di una volta: è questo il menu che il turista cerca salendo a Veroli

Veroli, s’è desta! Parliamo del Centro storico, dove i commercianti appaiono più frizzanti dimostrando di aver ritrovato la primeva verve con tanta manifesta voglia di ricominciare il lavoro usato. Non che avevano deciso di chiudere baracca e burattini, ma si era intravista un’aria abbastanza dismessa e scorata. Passeggiando più di un giorno in piazza abbiamo potuto gustare leccornie quasi sopite nella nostra cittadina. E’ vero che oltre alla pizza serale arrivata a casa con auto con la scritta ‘consegna a domicilio’ sono arrivati a bussare gli addetti al trasporto ‘merci’ a casa anche per un paio di pranzetti ad hoc.

FINI FINI CON LE RECAGLIE, PANE E CICORIA ED ANCHE PESCE FRESCO

Passeggiando per il centro storico con qualche amico abbiamo (ri)assaporato piatti a base di pesce e di fini fini con le recaglie, pasto fino del contadino di una volta. E finanche lumache tante saporite da dover …tracannare più di un bicchiere di buon cesanese. Non è mancata nemmeno la frugale, ma non tanto, tortina con confettura di ciliegie. Lo stesso pesce che non arriva dal mare o dalla pesca della nostra antica riserva d’acqua di fosso, aveva un gusto tutto dire. O no, caro Mario!? E quei fini fini con quegli interni ben puliti di gallina e pollo avevano un sapore (passatemi la licenza casareccia) di ‘revacci’. Piatto garantito dopo la lingua vaccina anch’essa fina fina dai sapori di una volta. Quei sei tavoli con due o al massimo tre persone sedute richiamavano financo quadri di un tempo che fu con pane al cartoccio e con tovagliolo non di stoffa. Girava la gente in centro. Sia all’ora di pranzo che al desio. Terminati pranzi e cena per chi li aveva gustati in loco e non a casa le sedie davanti ai Bar non bastavano. Il buon caffè o una genziana fresca aiutava a digerire chi aveva fatto uno sforzo eccellente per mangiare.

Qualcuno ci ha sussurrato… “Perché digerire se prima si era seduto per gustare il pranzo o la cena? Da qui, quasi la voglia di far ritorno immediato a sedere di nuovo davanti al ristorante o alla trattoria. Non dimentichiamo quel pane e cicoria che riporta ai campi arati dove la cicoria bianca diventava quasi più buona di quella delle…pratelle. Oppure quella parmigiana estiva con pesto di rucola di La Farmacia del Gusto di Alberto. Bah! Veroli deve essere questa per la gente. Senza macchine ma solo accogliere a piedi chi vuole visitarla e perché no, sedersi per mangiare o per sorseggiare un caffè o gustare un gelato. Proviamoci in questo periodo a comportarci così. Nessuno a Veroli in questo modo morirà di…tubercolosi. Troppo buona l’area che si respira. Grazie commercianti di Veroli che vi siete destati dal lockdown a causa di quella maledetta molecola arrivata dalla Cina.

RIAPRE IL CHIOSTRO DEL LIBRO

Si ricomincia con i libri al chiostro. Ma non basta. Quegli angoli, quegli slarghi, quelle piazzette avrebbero bisogno anche di altro. Dicono che il Covid non vuole. Ma non si chiede la presenza di tanti. Ma almeno quanta verrà riservata al libro potrebbe essere la stessa quantità per altri piccoli incontri-eventi. O no, cara presidente del Consiglio organizzatrice con una libreria degli appuntamenti peraltro non da scartare con i libri? Stesso discorso per la nostra delegata alla Cultura. Risvegliamo la nostra città richiamando ed accogliendo turisti così come avete ‘pavoneggiato’ presentando “Veroli sicuramente”. Ed ascoltate anche qualche consiglio e non fossilizzatevi sulle solite ‘trovate’ che sono solamente delle meteore e nulla più. Non siate egocentrici o legati ai soliti carrozzoni.

PRATO DI CAMPOLI, L’INCOMPIUTA

Siamo saliti venerdì mattina sul pianoro che tutti ci invidiano. Ancora non si paga il… pedaggio. Ancora non terminati i parcheggi che così come sono ora fanno venire i brividi a tutti fuorchè all’amministratore che temporeggia, non si sa perché con la ditta che ha vinto l’appalto.
Se venissero portati a termine come da progetto sarebbero veramente un’opera d’arte. Stando cosi le cose, fanno pena. Fortuna vuole che in questi giorni piogge e temporali non ci siano. Il bel tempo con il solleone come venerdì mattina ha indurito quel fondo laterale dei parcheggi tanto che il manto di terra mista a ghiaia permette una buona sosta alle auto ed ai camioncini. Però…egregi amministratori muovetevi prima che Giove Pluvio si accanisca di nuovo trascinando tutto a valle. Dovrebbero iniziare anche i lavori del completamento dei pozzi. Lo ha detto, non a telecamere spente ma accese, l’assessore all’ambiente Emanuele Fiorini. Aspettiamo con ansia.
Una piccola curiosità ci ha colpito: l’intermittenza sulle strisce bianche ai margini della carreggiata per il Prato. Si notano perché rifatte di nuovo sino a un certo punto. Poi spariscono e ciò avviene proprio dove sarebbero necessarie per la nebbia e per la pioggia, una sorta di prevenzione per gli automobilisti un po’ distratti andando a finire lungo le scarpate del lugo costone. Lassù sul pianoro venerdì c’era, oltre agli amministratori di casa (non tanti a dire il vero) anche il consigliere del Comune di Veroli e della Provincia. Parliamo di Germano Caperna cui inviamo il nostro messaggio al fine di provvedere visto che quella strada per il Prato è di pertinenza provinciale.

Buona domenica.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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