CALCIO – Il punto sulla Serie B

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di Roberto Mercaldo

Sono trascorse solo due settimane da quando, uscendo dallo Stirpe dopo il pari interno dei canarini contro il robusto Pordenone di Attilio Tesser, un po’ tutti pensavano che i sette punti di ritardo dal posto d’onore, quello che garantisce la A diretta, fossero a tutti gli effetti un verdetto anticipato. Dice la Bibbia che in una settimana Dio creò il mondo e poiché il Frosinone non ha voglia di paragoni irriverenti, ma lodevoli intenzioni sì, ecco che in un tempo doppio ha riscritto la storia del campionato cadetto, recuperando sei punti tanto al citato Pordenone che all’altra autorevole candidata al gran salto, leggi Crotone.

LA SITUAZIONE


Friulani e calabresi ci hanno messo del loro per accorciare ed esaltare i tempi della rimonta, ma il Frosinone con l’identico striminzito risultato di 1/0 ha superato prima l’Ascoli a domicilio e poi l’Entella allo Stirpe. Sono punti da ascrivere più alla forza della difesa che non alla fluidità di manovra, ma il lampo di Dionisi contro i liguri ha ribadito il concetto che la forza dei singoli anche nel pacchetto avanzato non è in discussione. Potenzialmente mortifero ma sovente asfittico, l’attacco canarino si gioverà d’ora in avanti delle prestazioni di Ardemagni, uno che lotta e segna da un lasso di tempo così ampio da non concedere dubbi sulla propria autorevolezza quale interprete del ruolo. Gli innesti di Tabanelli, centrocampista tuttofare che si è già ritagliato un posto da titolare nello scacchiere di mister Nesta, e dell’esterno D’Elia, anch’egli integratosi con celerità ed efficienza nel gruppo giallazzurro, sono le ulteriori novità della campagna acquisti invernale. Se possa bastare per centrare il traguardo più bello ce lo dirà solo il campo, ma la sensazione è che si tratti di innesti mirati e senz’altro utili a migliorare le potenzialità del club ciociaro.

LE INDICAZIONI


Il confronto diretto con l’Entella, pur non mostrando un Frosinone scoppiettante e brioso, ha ribadito l’impermeabilità di un pacchetto arretrato che con 19 gol subiti continua ad essere, e in modo sempre più marcato, il migliore del torneo, eccezion fatta per il Benevento, che fa corsa a sé ed attende solo il conforto della matematica, sebbene per due volte di fila abbia lasciato il Vigorito senza la soddisfazione del bottino pieno. A centrocampo, mentre Maiello continua a cercare, trovandoli solo ad intermittenza, gli estri del recente passato, il nuovo acquisto Tabanelli lotta ed arremba con grande intensità, confortando la scelta di Nesta di inserirlo stabilmente nell’undici di partenza. Non la migliore gara per Rohden, ma nel suo caso le prestazioni nelle gare precedenti rappresentano un’autentica garanzia. La speranza in casa canarina è che l’avvento di Ardemagni possa impreziosire il gran lavoro di Beghetto, che sulla fascia di competenza guadagna il fondo con facilità, salvo arrendersi all’evidenza che i suoi cross non trovino interlocutori probabili per stazza e scelta di tempo. Intanto però Dionisi cresce e si avvicina gradualmente al giocatore che tre anni fa deliziò la platea canarina con giocate di classe e gol d’autore.

LE ALTRE


Dietro il Frosinone e il Crotone, intanto, si è firmato un terzetto di autorevoli pretendenti al trono, composto da Cittadella, Perugia e Salernitana. Il club campano ha giocato con piglio battagliero sul campo della capolista e, dopo il botta e risposta della prima frazione, ha cercato il colpo grosso sfiorando il gol del 2/1, anche se all’89’ ha dovuto ringraziare la traversa che ha negato la gioia del sorpasso ad Improta. Il Cittadella ha confermato la propria fama di squadra corsara espugnando con irrisoria facilità il campo del pericolante Trapani, alle cui buone intenzioni continuano a non far seguito i fatti. Successo esterno anche per il Perugia, che ha vinto un’autentica battaglia sul campo della Juve Stabia, riproponendosi prepotentemente nella corsa di vertice. Iemmello e compagni non sembrano ancora capaci di esprimersi con continuità e balbettano un po’ troppo nelle sfide del Curi, ma mostrano sovente capacità e spazzi di gioco degni di nota. E poi vincere a Castellammare non è mai cosa banale. A completare il lotto delle formazioni che sono ad oggi in zona play-off c’è il Pescara, che nel posticipo di ieri ha colto il frutto dei propri sforzi proprio all’ultimo assalto: nel finale, sull’uno a uno, rigore fallito da Galano e nella ripartenza Cosenza vicino al gol con Asencio, fermato solo dal palo. È stato però Bocic a scrivere il risultato proprio quando sembrava che la divisione della posta fosse andata in archivio. Subito alle spalle della zona playoff, ecco lo Spezia di Italiano e l’Entella di Boscaglia, mentre un vistoso passo indietro l’ha compiuto il Chievo, battuto in casa da quel Venezia che sarà il prossimo avversario del Frosinone, nella giornata numero 23.

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Roberto Mercaldo

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it", è stato Caposervizio dei quotidiani "Ciociaria Oggi" e "Il Quotidiano della Ciociaria" e responsabile delle pagine sportive del quotidiano "La Provincia".

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