Il Frosinone cade sull’ultimo ostacolo

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di Roberto Mercaldo

Sotto l’albero il Frosinone ha trovato un pacco poco gradito. A confezionarlo è stato un Crotone manovriero e incisivo nella prima frazione, abulico ed eccessivamente guardingo nella seconda. Ma poiché il calcio è ben distante da una scienza esatta, il primo tempo si è chiuso in parità, il secondo ha premiato gli uomini di Stroppa al primo e unico acuto di tutta la frazione.
È caduta così, proprio sull’ultimo ostacolo, l’imbattibilità casalinga dei canarini di Nesta, con effetti negativi su una classifica già offesa dal ko del Vigorito.
Due stop di fila rigettano il Frosinone nel cuore di un gruppo che fatica ad esprimere verdetti duraturi, eccezion fatta per il superBenevento, proteso in una corsa che pare avere quali obiettivi solo i record, dovendo ormai considerare acquisito l’anticipatissimo ritorno in massima serie.

LA PARTITA

I ciociari hanno pagato l’incapacità di concretizzare la supremazia espressa per tutto il secondo tempo, tradotta però in un numero di occasioni da rete troppo basso.
In verità colossale è stata quella che Dionisi, bravo nello scatto ed eccellente nel controllo, ha calciato troppo centrale, consentendo a Cordaz, navigato estremo difensore, un prodigioso o malaugurato (dipende dall’angolo visuale) intervento di piede.
Era il minuto novanta, e il tempo per rimediare troppo breve per una squadra che faticava in modo terribile ad arrivare al tiro.
Con Ciano, capace di lampi improvvisi in versione assistman, ma anche di lunghe pause, fino all’inevitabile sostituzione, Dionisi volitivo ma spesso precipitoso, Trotta incapace d’incidere nello spicchio di gara concessogli, i ciociari hanno trovato grandi difficoltà a minacciare la porta calabrese.
Eppure, dopo una prima frazione in cui il palleggio del Crotone aveva creato grande imbarazzo, producendo il gol dell’ex Mazzotta, il Frosinone era stato bravo a reagire e a cogliere con Paganini un provvidenziale pareggio, a compimento di una manovra molto ben congegnata.

LE POSSIBILI SOLUZIONI

La sensazione è che, oltre al rientro di Rohden a centrocampo, al Frosinone occorra un centravanti di peso, che il mercato di gennaio può e deve portare, se si vuole inseguire il sogno, non ancora impossibile, di un terzo approdo in massima serie.
La ciliegina sulla torta sarebbe poi un centrocampista al fosforo, capace di non lasciare al solo Maiello il compito d’inventore e di verticalizzare. In attesa di queste possibili novità, il Frosinone deve prendersi a Pisa i punti lasciati al Crotone, non senza un pizzico di cattiva sorte.

LE ALTRE

La penultima di andata ha ribadito la famelicità del Benevento, che sembra voglia mettere tra sé e gli altri una distanza siderale. Il successo in rimonta sul campo del Chievo ha infatti portato a 12 punti il margine attivo sulla seconda, quel Pordenone maltrattato a Salerno ben oltre ogni pessimistica previsione.
I ragazzi di Tesser hanno incassato quattro reti al termine di una gara iniziata male e finita peggio. Se sia un primo segnale di difficoltà o solo una giornata storta ce lo dirà la storia di questo campionato, ma intanto il Cittadella se la ride, perché ora sono solo due i punti di ritardo dai friulani.
Gli uomini di Venturato hanno espugnato Venezia con grande autorità, ribadendo di voler competere per la promozione diretta, dopo aver centrato più vinte l’obiettivo playoff.
Dietro il Crotone, attestatosi a quota 28 in virtù del colpaccio allo Stirpe, una coppia dagli umori differenti.
Se infatti l’Ascoli sorride e gonfia il petto per aver saputo domare un Pisa combattivo e orgoglioso, il Perugia recrimina per aver dilapidato un congruo vantaggio sul campo del non irresistibile Trapani.
A far compagnia al Frosinone a quota 26, ci sono la Salernitana, della cui impresa si è detto, e l’Entella, che non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica contro uno Spezia in 10 per oltre mezz’ora.
Un gradino più giù, un’altra coppia, composta da Pescara e Chievo. I veronesi hanno segnato il passo contro la leader incontrastata, a dispetto di un repentino e incoraggiante vantaggio firmato Vignato; gli abruzzesi hanno espugnato con grande sicurezza il campo del Livorno, compagine che sembra destinata a un’ingloriosa retrocessione, semprechè non inverta una rotta fin qui segnata da disagi ed equivoci tattici.
Continua a deludere l’Empoli, che battuto anche a Cosenza, sia pure con l’attenuante di una clamorosa svista della terna arbitrale, rischia davvero di abbandonare con un girone di anticipo le velleità di tornare in serie A.
Domenica l’ultimo turno di andata, poi tutti fermi per la sosta, in attesa di verificare quali assetti avrà modificato il mercato di riparazione.

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Roberto Mercaldo

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it", è stato Caposervizio dei quotidiani "Ciociaria Oggi" e "Il Quotidiano della Ciociaria" e responsabile delle pagine sportive del quotidiano "La Provincia".