Mobilità in deroga, rifinanziamento a rischio. Battaglini (FdI): “Pronti alle barricate per mille famiglie”

Condividi la notizia!

“Se dovesse essere confermato che il Governo Pd-5Stelle ha deciso di non rifinanziare la mobilità in deroga nella nostra area di crisi complessa, sarebbe una vera e propria bomba sociale.  Sono infatti all’incirca un migliaio gli ex lavoratori della provincia di Frosinone coinvolti in questa situazione che, come è facilmente intuibile, rischia di avere enormi ripercussioni sul territorio”. È quanto commenta l’esponente di Fratelli d’Italia, nonché vicepresidente di Anci Giovani, Samuel Battaglini.

 

 

“I parlamentari ciociari 5Stelle hanno imparato la strada per Montecitorio? E il Pd esiste ancora?”

“Fino ad ora si è riusciti ad andare avanti solo ed esclusivamente grazie alla tenacia di “Vertenza Frusinate“, di Gino Rossi, di Luigi Carlini e dei tanti ex Vdc che hanno saputo mantenere alta l’attenzione sul caso, tra il silenzio assordante dei nostri rappresentanti politici. Alla Regione c’è il Pd, al Governo ci sono la sinistra ed i 5 Stelle, è ora che questi signori inizino a prendersi qualche responsabilità dovuta alla loro incapacità politica, amministrativa e soprattutto di ascolto e dialogo. In modo particolare – continua Battaglini – sarebbe interessante sapere se i parlamentari pentastellati eletti nella nostra provincia hanno almeno imparato la strada che da Frosinone li porta a Montecitorio, visto che di azioni per il territorio non se ne vedono; ma soprattutto sarebbe utile capire il Pd se ancora esiste o se è diventato un ectoplasma”.

 

“È giunto il momento di far partire le tanto decantate politiche attive”

“Noi di Fratelli d’Italia, da sempre nei fatti vicini ai lavoratori di “Vertenza Frusinate ” e più in generale ad una politica rivolta al sociale, siamo pronti a fare le barricate per evitare che circa mille famiglie rimangano senza sostegno economico, consapevoli però – conclude – che è arrivato il momento di far partire le tanto decantate politiche attive”.

Condividi la notizia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *