Sotto la superficie apparentemente tranquilla della maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli, le correnti della politica cittadina tornano a scuotere il quadro di Palazzo Munari. A riaccendere il dibattito sono le indiscrezioni di stampa emerse nelle ultime ore relative alla campagna acquisti e ai nuovi equilibri all’interno dell’amministrazione: al centro dei rumors, una presunta indicazione che vedrebbe il gruppo guidato dal vicesindaco Antonio Scaccia pronto a proporre la figura di Maria Rosaria Boschieri (moglie dell’ex assessore Massimo Sulli) per la casella dell’Assessorato alla Polizia Locale.
Una casella rimasta sguarnita e oggetto di attese prolungate, su cui ha deciso di rompere il silenzio il gruppo civico Identità Frusinate. Con un comunicato durissimo firmato dal presidente Marcello Nanogidis e dalla coordinatrice cittadina Ornella Quadrini, la lista invia un chiaro segnale istituzionale e politico al primo cittadino.
Sebbene la candidatura Boschieri appartenga per ora al campo dei rumors non confermati ufficialmente, la risposta di Identità Frusinate suona come un vero e proprio altolà preventivo al sindaco Riccardo Mastrangeli prima che vengano prese decisioni irrevocabili sulla giunta e sulla Presidenza del Consiglio comunale.
Il profilo di Di Trocchio e il silenzio della PEC del 12 luglio
Nel documento ufficiale, il gruppo ricorda di aver formalizzato da tempo una proposta dai contorni tecnici e amministrativi precisi: la nomina a delegato della Polizia Locale di Gianluca Di Trocchio, ex Commissario della Polizia di Stato. Una figura dotata di un curriculum di assoluto rilievo sul fronte della sicurezza e del controllo del territorio.
«Da questo metodo è nata la proposta di Gianluca Di Trocchio, già Commissario della Polizia di Stato, per l’Assessorato alla Polizia Locale. Il suo curriculum e il percorso professionale sono liberamente consultabili e non necessitano di particolari sottolineature. In questa lunga vacatio abbiamo inoltre registrato innumerevoli riscontri positivi provenienti spontaneamente dai cittadini. (…) Già il 12 luglio Identità Frusinate aveva formalizzato tramite PEC il nominativo di Gianluca Di Trocchio per l’Assessorato alla Polizia Locale, traducendo in un atto formale un orientamento maturato attraverso il confronto interno all’aggregazione».
La nota non risparmia passaggi di forte contestazione al metodo seguito da settori della maggioranza, chiedendo che eventuali obiezioni sulla figura dell’ex commissario vengano esplicitate pubblicamente e non consumate nelle stanze dei bottoni: «A questo punto, se qualcuno all’interno della maggioranza ritiene che Gianluca Di Trocchio non rappresenti un profilo adeguato per l’Assessorato alla Polizia Locale, lo dica con chiarezza. Esprima apertamente le proprie ragioni, senza rifugiarsi nei silenzi o nei retroscena, e le illustri non a Identità Frusinate, ma ai cittadini. Se si considera inopportuna, o addirittura pregiudizievole, per quell’incarico una persona con questa esperienza e queste competenze, è giusto che tale valutazione venga motivata pubblicamente. Quando sono in gioco responsabilità di governo della città, non bastano indiscrezioni, mezze parole o manovre sottratte al confronto».
Le implicazioni politiche: un sostegno al Sindaco che “non è sottomissione”
L’aspetto analitico più rilevante del comunicato risiede nel perimetro tracciato attorno al sostegno alla giunta Mastrangeli. Identità Frusinate ribadisce l’appoggio all’amministrazione, ma fissa paletti invalicabili per evitare che i riassetti di giunta vengano ridotti a “scambi di pedine” o a tatticismi tra fazioni. «Sia altrettanto chiaro che non siamo qui a mendicare nulla. Abbiamo presentato una proposta trasparente e, nel pieno rispetto istituzionale, attendiamo ancora un riscontro che ad oggi non è pervenuto. (…) Sono trascorsi ormai oltre due mesi e, a nostro avviso, ricevere un riscontro non costituirebbe una concessione, bensì un principio elementare di correttezza e chiarezza nei rapporti istituzionali».
Il passaggio finale sulla lealtà al primo cittadino contiene il monito politico principale:
«Pertanto ribadiamo il nostro pieno sostegno al Sindaco Riccardo Mastrangeli e al percorso amministrativo in essere. Un sostegno, tuttavia, che non può e non deve essere inteso come sottomissione e accettazione silenziosa dei capricci altrui. Identità Frusinate non è disposta a rinunciare alla propria autonomia di giudizio per assecondare convenienze o volontà contingenti. Il nostro sostegno si fonda e continuerà a fondarsi su un rapporto paritetico e rispettoso, nel quale nessuno pretenda obbedienze e nessuno debba concederle».
Il messaggio rivolto a Palazzo Munari è chiaro: l’incondizionato lealismo dimostrato finora da Identità Frusinate non equivale a una cambiale in bianco. Qualora l’esecutivo scegliesse di virare su nomi dettati da pure compensazioni politiche d’aula — anziché valorizzare competenze tecniche comprovate per il bene della città — potrebbero aprirsi crepe importanti nell’assetto di maggioranza, spingendo la lista a valutare nuove posizioni e diversi scenari per il prosieguo della consiliatura.


