HomeCronacaPeste Suina nel Lazio: scatta l’ordinanza regionale per contenere la diffusione del...

Peste Suina nel Lazio: scatta l’ordinanza regionale per contenere la diffusione del virus

Dopo i primi 4 casi a Riano, la Regione introduce restrizioni per oltre venti comuni: stop alla caccia e ai picnic, controlli serrati sugli allevamenti

- Pubblicità - B1-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24

Massima allerta nel Lazio per il contenimento della Peste Suina Africana (PSA). La macchina della prevenzione regionale si è attivata d’urgenza dopo la conferma, da parte del Centro di Referenza Nazionale, del primo caso sospetto registrato nel Comune di Riano, alle porte di Roma. Al momento il bilancio ufficiale è di 4 positività, tutte circoscritte allo stesso territorio comunale. Per arginare il rischio di una diffusione del virus, la Regione ha varato una nuova ordinanza blindata che introduce rigide restrizioni in oltre venti comuni della Città metropolitana di Roma, coinvolgendo direttamente le ASL territoriali, i servizi veterinari e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale.

Sebbene la PSA colpisca esclusivamente cinghiali e maiali domestici senza rappresentare alcun pericolo per la salute umana, la priorità assoluta delle istituzioni è proteggere il patrimonio zootecnico e salvaguardare la filiera economica e l’export del settore agricolo.

- Pubblicità -

La Regione Lazio ha dato immediatamente mandato alle ASL interessate di procedere con le attività sul territorio, che prevedono anche la ricerca attiva dei cinghiali morti nell’area del primo rinvenimento, allo scopo di verificare la presenza e l’eventuale estensione dell’infezione. La ASL RM 4 è quella maggiormente interessata e che sì è prontamente attivata.

Con l’ordinanza regionale vengono introdotte specifiche disposizioni volte a rafforzare la sorveglianza sanitaria e a limitare il rischio di diffusione della PSA. Le misure interessano un’area del territorio della Città metropolitana di Roma Capitale e dei comuni limitrofi individuata sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie nazionali ed europee.

- Pubblicità -

Le aree interessate dall’ordinanza riguardano i seguenti Comuni: Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Fonte Nuova, Formello, Guidonia Montecelio, Magliano Romano, Mazzano Romano, Mentana, Monterotondo, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Roma Capitale Municipio III, Roma Roma Capitale Municipio XV, Sacrofano, Sant’Oreste.

Tra le principali disposizioni dell’ordinanza è previsto il rafforzamento della sorveglianza sui cinghiali, con particolare attenzione agli animali rinvenuti morti o in condizioni di salute compromesse. In questo senso, le carcasse saranno gestite e smaltite dai servizi veterinari secondo procedure di massima biosicurezza. I Comuni dovranno, inoltre, installare apposita cartellonistica per informare la popolazione sulla presenza della Peste Suina Africana nei cinghiali e sulle corrette modalità di comportamento.

- Pubblicità -

I Comuni dovranno porre particolare attenzione, anche per il tramite di propri enti e società, a mettere in atto ogni forma utile al fine di inibire l’accesso ai rifiuti da parte dei cinghiali e procedere a ottimizzare, altresì, il posizionamento delle diverse tipologie di contenitori di rifiuti.

È vietato alimentar, avvicinare o disturbare gli animali selvatici e non è consentita l’organizzazione di eventi e assembramenti, compresi i picnic, nelle aree agricole e naturali, salvo deroghe motivate dall’autorità sanitaria. È inoltre previsto l’obbligo di segnalare la presenza di carcasse o cinghiali moribondi.

Nell’area interessata dalle misure è vietato l’esercizio dell’attività venatoria al cinghiale in ogni forma. Potranno essere autorizzati interventi di controllo, esclusivamente nel rispetto delle specifiche prescrizioni di biosicurezza.

Particolare attenzione è rivolta anche agli allevamenti suinicoli. I servizi veterinari delle Asl Roma 1, Roma 4 e Roma 5 procederanno al censimento e all’aggiornamento delle informazioni relative agli allevamenti presenti sul territorio, verificando anche eventuali strutture non registrate. Per gli allevamenti all’aperto o esposti al contatto con i cinghiali, potranno essere disposte misure aggiuntive, tra cui il confinamento degli animali, il rafforzamento delle barriere physiques e della biosicurezza, nonché limitazioni alla movimentazione. Nei casi in cui non sia possibile ripristinare rapidamente adeguate condizioni di biosicurezza, potranno essere adottate misure di abbattimento preventivo.

L’ordinanza prevede, inoltre, il monitoraggio virologico dei suini morti o sospetti e ulteriori interventi potranno essere adottati in relazione all’evoluzione epidemiologica e alle indicazioni delle autorità sanitarie nazionali ed europee. La Regione Lazio invita cittadini, allevatori e operatori del settore a rispettare scrupolosamente le disposizioni e a collaborare con i servizi veterinari, contribuendo, così, a prevenire la diffusione della malattia e a proteggere il patrimonio suinicolo regionale.

 

- Pubblicità -
Redazione
Redazionehttp://www.tunews24.it
SEGUICI ANCHE SUI SOCIAL
Facebook: TuNews24 e TuSport24
Instagram: TuNews24 e TuSport24
Youtube: TuNews24
Telegram: TuNews24
Puoi leggerci anche in formato cartaceo: il settimanale viene pubblicato e distribuito gratuitamente ogni venerdì in edicole, bar, centri commerciali e svariati esercizi. Ma è possibile anche sfogliarlo comodamente online, cliccando su TU NEWS sfogliabile
TU NEWS, PASSIONE PER L’INFORMAZIONE
- Pubblicità - B4-300x250-TUNEWS24
- Pubblicità - B5-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24
- Pubblicità - B5-300x250-TUNEWS24

ARTICOLI CORRELATI

- Pubblicità - B6-300x250-TUNEWS24

Più LETTE

- Pubblicità - B2-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24
- Pubblicità - B3-HOMEPAGE-300x250-TUNEWS24