Un grandissimo gesto di amore e generosità illumina una tragedia terribile. I familiari di Michele Ambrosi, l’informatico di 39 anni morto dopo un tragico incidente in bicicletta, hanno dato il via libera alla donazione degli organi. Una scelta coraggiosa, presa nel momento del dolore più grande, che permetterà di salvare altre vite e di ridare speranza a persone malate.
Michele era arrivato in Puglia da Anagni insieme alla moglie e ai suoi due figli. Voleva solo passare qualche giorno di vacanza e di totale relax con la sua famiglia. Martedì, purtroppo, il suo cuore ha smesso di battere all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove i medici hanno dovuto accertare la morte cerebrale a causa delle ferite troppo gravi riportate in un incidente stradale.
Tutto è iniziato venerdì mattina a Campomarino di Maruggio, una nota località di mare in provincia di Taranto. Michele, che amava tantissimo lo sport, era uscito per fare un giro sulla sua adorata bicicletta. All’improvviso, mentre si trovava per strada, c’è stato un impatto con un veicolo. Lo scontro è stato violentissimo e l’uomo è rimasto gravemente ferito sull’asfalto.
I soccorsi del 118 sono arrivati subito. Vista la gravità della situazione i sanitari lo hanno trasportato d’urgenza e in codice rosso all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria. Poi, dato che Michele aveva bisogno del reparto di rianimazione, i medici hanno deciso di trasferirlo d’urgenza a Taranto. Lì ha lottato per quattro giorni, ma alla fine non ce l’ha fatta. Nel frattempo, i carabinieri di Maruggio e della compagnia competente hanno fatto tutti i rilievi sul posto per capire di chi sia la colpa e ricostruire la dinamica dell’incidente.
La notizia ha gettato nel lutto tutta la comunità di Anagni, dove Michele era molto conosciuto e stimato. Lavorava nel campo dell’informatica, ma la sua vera passione era la bicicletta, un hobby che coltivava con sacrifici e allenamenti continui. I suoi profili social sono pieni di foto che lo mostrano felice in sella o mentre pratica altre discipline sportive. Ora, sotto a quelle immagini, ci sono tantissimi messaggi di cordoglio lasciati da amici e conoscenti.
Adesso si attende solo che venga decisa la data dei funerali per potergli dare l’ultimo saluto. La società sportiva Asd Anagni Ciclismo ha fatto una richiesta speciale: ha invitato tutti i ciclisti e i podisti della zona a venire alla cerimonia indossando la divisa da gara. Un modo per ricordare a tutti che le strade devono essere sicure e che andare in bicicletta è un diritto garantito dalla legge e dalla Costituzione italiana.


